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I pericoli dello spiritismo antico e moderno In certi casi torbidi
e non ben definiti, non si può eliminare qualche « scimmiottatura »
del Maligno, di colui che gode nel contraffare il Bello, il Bene e il
Vero. Soprattutto quando lo si chiama direttamente o indirettamente.Gli stessi
sostenitori dello spiritismo mettono in guardia da questo pericolo.
Ad esempio, Léon Denis, uno dei primi teorici, dà questo
avvertimento: Infatti, non tutti gli abitanti di queste contrade sono frequentabili. Dal canto loro, gli esoteristi rincarano la dose: lo spirito disincarnato non è sempre uno spirito puro, ma spesso un semplice residuato, che gli stessiesoteristi chiamano « scorza » del corpo fisico, il « cadavere astrale » simile al preta indiano e all'ob degli antichi ebrei. A fianco
dei trapassati che non riescono a decollare dal nostro mondo, ci sarebbero
anche coloro che rimangono ostinatamente cattivi. Ed è proprio con queste
categorie di basso livello che si entrerebbe più facilmente in comunicazione
dal momento che hanno un unico desiderio: continuare a condividere con
noi una vita terrena di cui non sono state in grado di liberarsi. La scrittura automatica rischia di provocare gli stessi
fenomeni. Roland de Jouvenel diceva a sua madre: Il clima teso di una seduta spiritica fa spesso vacillare la psiche
di persone già traumatizzate dalla scomparsa di una persona cara, alienando
la libertà di chi si rimette ad altri - gli spiriti - per luminare o
addirittura dirigere il proprio presente. «...uno sdoppiamento della personalità. E la seconda o terza personalità che esprime viene allora ritenuta quella di uno, due, spiriti. Si tratta però di un'illusione pericolosa. Ho avuto l'occasione di constatare di persona come individuo abituato a sdoppiarsi in stato medianico arrivasse, suo malgrado, a farlo spontaneamente senza l'intervento della propria volontà, abbandonandosi a manifestazioni deliranti.» Nel Catechismo Cattolico 2115 Dio può rivelare l'avvenire ai suoi profeti o ad altri santi. Tuttavia il giusto atteggiamento cristiano consiste nell'abbandonarsi con fiducia nelle mani della Provvidenza per ciò che concerne il futuro e a rifuggire da ogni curiosità malsana a questo riguardo. L'imprevidenza può costituire una mancanza di responsabilità. 2116 Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che “svelino” l'avvenire [Cf Dt 18,10; Ger 29,8 ]. La consultazione degli oroscopi, l'astrologia, la chiromanzia, l'interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium occultano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l'onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo. 2117 Tutte le pratiche di magia e di stregoneria con le quali si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo - fosse anche per procurargli la salute - sono gravemente contrarie alla virtù della religione. Tali pratiche sono ancor più da condannare quando si accompagnano ad una intenzione di nuocere ad altri o quando in esse si ricorre all'intervento dei demoni. Anche portare gli amuleti è biasimevole. Lo spiritismo spesso implica pratiche divinatorie o magiche. Pure da esso la Chiesa mette in guardia i fedeli. Il ricorso a pratiche mediche dette tradizionali (medicine alternative) non legittima né l'invocazione di potenze cattive, né lo sfruttamento della credulità altrui. |
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