| Il matrimonio
I dati scientifici della biologia, psicologia,sociologia,etnologia, etc.,in definitiva i dati dell'antropologia ci permettono di ricostruire il percorso che la natura umana ha elaborato affinchè la sessualità, che è finalizzata alla procreazione, maturi il proprio compito .
Lungo questo percorso si osserva come le persone sessualmente differenziate giungano a costituire la coppia e, acquisendo nuove capacità e valori ed entrando in nuove modalità di esistenza, maturino le condizioni ottimali, più umane, meglio adeguate a costruire felicità , in cui può avvenire la procreazione umana.

Quando i fidanzati
sperimentano un cambiamento per cui si sentono capaci e spinti ad aprire
la vita di coppia per condividerne la
felicità con
i figli (capacità di autotrascendersi come coppia), allora
i fidanzati sono chiamati al matrimonio. Una volta che siano diventate stabili:
- l'identità sessuale
-
l'innamoramento,
- la capacità di amare
- la coppia
-
l'impegno alla fedeltà,
-
la stabilita'
,
la comunione di vita,
-
la capacità di autotrascendersi, cioè di amare totalemente
come singoli e come coppia
solo allora l'eros ( la natura ) si può esprimere anche a livello fisico: procreazione infatti deve avvenire nelle migliori condizioni
possibili di umanità e felicità.
Quando i coniugi sono capaci ed impegnati nell'amore totale ( fino
a morire l'uno per l'altro e per i nascituri ), in questo contesto
di amore sponsale (= totale ) la coppia acquista la
libertà
e la capacità di liberare l'eros anche sul piano fisico (= procreare) ,
giacchè queste sono le condizioni in cui tutte le espressioni
dell'eros provengono dall'amore e diventano amore e queste
condizioni sono le più umane possibili per i nascituri .

"...anche
prescindendo dagli infiniti e meravigliosi adattamenti che osserviamo
di continuo nelle specie della natura ci possiamo chiedere qual è
la spiegazione dell'armonia e del buon fine di tutte le cose del
mondo. Alcuni autori , profondamente colpiti dalle profonde sofferenze
che esistono nel mondo si domandano se tra gli esseri sensibili sia
maggiore il dolore o la gioia, la sofferenza o la felicità,
se il mondo nel suo complesso sia buono o cattivo.
Io credo che la
felicità prevalga decisamente benchè sia difficile
dimostrarlo. Se tutti gli individui di una specie soffrissero sempre
molto intensamente essi trascurerebbero la procreazione . Ora non
v'è ragione di credere che questo sia mai avvenuto con una
certa frequenza."
(Charles Darwin,
autobiografia.)
Morale ed immorale
L'atto coniugale esprime il suo significato
vero (= è eticamente corretto e moralmente lecito ) quando, essendo esso per natura orientato ed aperto alla procreazione, avviene
dentro una famiglia naturale , che cioè ha
acquisito tutti i valori che la rendono veramente umana ed è in grado
di accogliere adeguatamente i nascituri.
Per contro l'atto coniugale è sempre eticamente sbagliato e moralmente illecito quando avviene fuori dalla famiglia naturale.
In altri termini
quando avviene in condizioni in cui manca anche una sola capacità, o valore :
- se manca anche solo la diversità sessuale ( omosessuali )
- se manca anche solo l' innamoramento ( coppia casuale , negoziata, forzata, etc. )
- se manca anche solo la capacità di amare ( personalità immature , condizioni psichiche patologiche o alterate, etc.)
-
se manca anche solol' apertura alla procreazione ( =uso di qualsiasi mezzo anticoncezionale non naturale )
Quando la coppia ha saputo
generare il «noi» allora può realizzare dei rapporti
sessuali davvero significativi, perché esprimono una vera
unità, e quindi può poi generare dei figli, perché solo
con queste premesse quei figli saranno autenticamente figli di una
coppia e non figli di due individui, ognuno chiuso nel proprio egocentrismo.Gli sposi che si sono rigenerati nuovi, che hanno generato la coppia,
si generano ora come padre e madre; sono gli sposi che stanno nell'atteggiamento
di attesa del dono del figlio, che concepiscono nel cuore prima che
nel corpo. Gli sposi chiedono attraverso il loro gesto sponsale il
dono del figlio per accoglierlo con il suo progetto da realizzare.
(COME PARLARE DELLA SESSUALITA' AI VOSTRI
FIGLI-PIEMME)
- se manca anche solo l' impegno alla fedeltà e comunione di vita ( =coppia sperimentale o aperta alla separazione o altri tipi di accoppiamenti negoziati )
l'atto coniugale è sempre eticamente sbagliato e immorale.
Rapporti sessuali prematrimoniali?
Se l'eros si esprime in rapporti sessuali quando
ancora manca anche uno solo dei valori che costituiscono l' umanità della famiglia , ,in queste condizioni l'eros non esprime il suo significato , la sua verità (=non sarebbe etico).
Per questa ragione i rapporti sessuali prematrimoniali sono considerati moralmente illeciti : la procreazione cui sono orientati per natura,
non avverebbe nelle condizioni naturali , cioè ottimali, per i nascituri.
L'estasi sponsale
Nel matrimonio la natura umana integra
in modo armonioso e perfetto ,biologia , psicologia e spirito umano,
eros e sentimenti, piacere e valori, unione sponsale e procreazione. E' cio' che gli antichi chiamano, nei testi che ci hanno lasciato, estasi
sponsale.
Il libro piu' importante di quelli che compongono
la Bibbia è chiamato "Il Cantico dei
Cantici"
(=il
Canticissimo, il cantico più cantico che ci sia) e canta
l' 'estasi sponsale.
Ct 2, 3 Come
un melo fra gli alberi del bosco, così è il mio diletto
fra i giovani. Ho grandemente desiderato di stare alla sua ombra (=giacere
sotto di lui) e là mi sono seduta, e il suo frutto era
dolce al mio palato.
4 Mi ha condotto nella casa del banchetto, e il suo vessillo ( forse indica un ciondolo che pendeva sul petto dei giovanI) su di
me è amore.
5 Sostenetemi con focacce d'uva, ristoratemi con pomi, perché
io sono malata d'amore.
6 La sua sinistra è sotto il mio capo e la sua destra mi abbraccia.
7 Io vi scongiuro, o figlie di Gerusalemme, per le gazzelle e per
le cerve dei campi, non destate e non svegliate l'amore mio, finché
così le piace.
8 Ecco la voce del mio diletto! Ecco, egli viene saltando sui monti,
balzando sui colli.
9 Il mio diletto è simile a una gazzella o ad un cerbiatto.
Eccolo, egli sta dietro al nostro muro, guarda dalle finestre, lancia
occhiate attraverso l'inferriata.
10 Il mio diletto mi ha parlato e mi ha detto: «Alzati, amica
mia, mia bella, e vieni!
...16 Il mio diletto è mio, e io sono sua...
5, 2 Io dormivo, ma il mio cuore vegliava. Sento la voce del mio
diletto, che picchia e dice: «Aprimi, sorella
mia, amica mia, colomba mia, mia perfetta, perché il mio capo è pieno
di rugiada, e i miei riccioli di gocce della notte».
3 Mi sono tolta la veste, come me la rimetterei? Mi sono lavata i
piedi, come li sporcherei di nuovo?
( = sono già a letto)
4 Il mio diletto ha messo la mano nel buco della porta, e le mie
viscere si sono commosse per lui.
...10 Il mio diletto è bianco e vermiglio, e si distingue
fra diecimila.
11 Il suo capo è oro finissimo, i suoi riccioli sono crespi,
neri come il corvo.
12 I suoi occhi sono come colombe presso ruscelli d'acqua, lavati
nel latte, propriamente incastonati come una pietra preziosa in un
anello.
13 Le sue guance sono come un'aiuola di balsamo, come aiuole di erbe
aromatiche; le sue labbra sono gigli, che stillano mirra liquida.
14 Le sue mani sono anelli d'oro, tempestate di pietre preziose,
il suo ventre è avorio lucente, ricoperto di zaffiri.
15 Le sue gambe sono colonne di marmo, fondate su basi d'oro puro.
Il suo aspetto è come il Libano, maestoso come i cedri.
16 La sua bocca è la dolcezza stessa; sì, egli è
attraente in tutto. Questo è il mio diletto, questo è
il mio amico, o figlie di Gerusalemme. |
Ct 4,1 Come sei
bella, amica mia, come sei bella! I tuoi occhi dietro al tuo velo
sono come quelli delle colombe; i tuoi capelli sono come un gregge
di capre, che pascolano sul monte Galaad.
2 I tuoi denti sono come un gregge di pecore tosate, che tornano
dal lavatoio; tutte hanno gemelli, e nessuna di esse è sterile,
3 Le tue labbra sono come un filo di scarlatto, e la tua bocca è
graziosa; le tue tempie dietro al tuo velo sono come uno spicchio
di melagrana.
4 Il tuo collo è come la torre di Davide, costruita per un'armeria,
su cui sono appesi mille scudi, tutti scudi di uomini valorosi.
5 Le tue due mammelle sono come due cerbiatti, gemelli di gazzella,
che pascolano fra i gigli.
6 Prima che spiri la brezza del giorno e le ombre fuggano, me ne
andrò
al monte della mirra e al colle dell'incenso.
7 Tu sei tutta bella, amica mia, e non c'è in te alcun difetto.
8 Vieni con me dal Libano, o mia sposa, vieni con me dal Libano!
Guarda dalla sommità dell'Amana, dalla sommità del
Senir e dell'Hermon, dalle tane dei leoni, dai monti dei leopardi.
9 Tu mi hai rapito il cuore, o mia sorella,
sposa mia ; tu mi hai
rapito il cuore con un solo sguardo dei tuoi occhi, con uno solo
dei monili del tuo collo.
10 Quanto è piacevole il tuo amore, o mia sorella, sposa mia!
Quanto migliore del vino è il tuo amore e la fragranza dei
tuoi olii profumati è più soave di tutti gli aromi!
11 O sposa mia, le tue labbra stillano come un favo di miele, miele
e latte sono sotto la tua lingua, e la fragranza delle tue vesti è
come la fragranza del Libano.
12 La mia sorella, la mia sposa è un giardino chiuso, una
sorgente chiusa, una fonte sigillata.
13 I tuoi germogli sono un giardino di melograni con frutti squisiti,
piante di alcanna con nardo,
14 nardo e croco, cannella e cinnamomo, con ogni specie di alberi
d'incenso, mirra ed aloe, con tutti i migliori aromi.
15 Tu sei una fonte di giardini, un pozzo di acque vive, ruscelli
che scaturiscono dal Libano.
16 Lèvati, aquilone ( vento ) , e vieni,
austro, soffia sul mio giardino, e i suoi aromi si effondano! Entri
il mio diletto nel suo giardino e ne mangi i frutti squisiti!
5,1 Sono entrato nel mio giardino, o mia sorella,
sposa mia, ho colto
la mia mirra col mio balsamo; ho mangiato il mio favo col mio miele,
ho bevuto il mio vino col mio latte. Amici,
mangiate, bevete; sì
inebriatevi, o diletti! |
Nell 'estasi sponsale
c'è la consapevolezza della unicità della coppia :
Ct 6,8 Sessanta sono le regine,
ottanta le altre spose,
le fanciulle senza numero.
9 Ma unica è la
mia colomba la mia perfetta,
Ct 6,3 Io sono per il mio diletto e il mio diletto è per
me;
Ct8,6 Mettimi come sigillo sul tuo cuore
, come sigillo sul tuo braccio (segni per ricordarsi continuamente
di qualcosa di importante; come i sigilli che si mettevano per ricordarsi
della legge di Dio) perché forte
come la morte è
l'amore; l'ardore (lo zelo, la passione sessuale) è crudele (inesorabile,
intensa e ostinata) come lo Sheol (
l'oltretomba, il luogo da cui non si torna) : le sue vampe son vampe di fuoco soprannaturale (
ebraico 'ish = fuoco , ed anche fuoco teofanico, fuoco divino,
vampa-ira divina), che possiede la più veemente delle
fiamme (
forte, violenta, intensa irresistibile).
Nella Rivelazione Biblica l' estasi d' amore tra marito
e moglie è come (è una analogia) una
vampata divina .
E' come l'amore divino al quale non si può resistere
e che dona pienezza di vita, felicità.
Il rito
In tutte le culture il matrimonio viene celebrato con un rito pubblico(
sia civile che religioso) .
E' il passaggio ad un nuovo stato di vita in
cui :
1-si celebra l'acquisizione di nuovi valori umanizzanti:
- identità sessuale-reciprocità
sessuale-attrazione
- innamoramento-unicità
di coppia-complementarietà
- capacità di
autotrascedersi come singoli (capacità di amarsi)
- stabile
coppia come nuovo essere-unità
di coppia
- fedeltà di coppia e progetto di comunione di vita
-impegno del fidanzamento
.
- capacità di autotrascendersi come coppia (accogliere ed amare i figli)
- desiderio dei figli
2-e si prendono pubblicamente gli impegni relativi:
- impegno
pubblico per la coppia e per i figli che verranno.
Da un punto di vista religioso poi i figli della specie umana sono molto
piu' di cuccioli , sono
destinati da Dio alla vita eterna . In questa prospettiva essi chiedono adeguate condizioni di
felicita' e amore per assicurarsi anch'essi un cammino di amore e felicita'
che sia eterna!Con il matrimonio si prende un
impegno pubblico di unione fedele, stabile, di donazione
totale , integrale, di se stessi, nella buona e cattiva sorte , fino
alla morte, e ad accogliere ed educare i figli che nasceranno.
Nel fidanzamento c'è già un patto-progetto reciproco che
nel matrimonio diventa impegno pubblico anche
verso i nascituri.
I coniugi di fronte alla comunita' civile e/o religiosa si impegnano
a vivere come coppia stabile e ad accogliere ed educare i figli che
nasceranno.
L' impegno del matrimonio riguarda sia
i coniugi che la società:
ogni nuova famiglia viene sostenuta dalla comunità (oggi lo Stato)
anche economicamente nell'impegno di dignita' e di stabilita'
(prestito
prima casa, assegni famigliari, congedo per allattamento e cura,consultori
famigliari,etc.)
Quando la famiglia non è in
grado di garantire dignita' e stabilità di cure parentali, di
educazione, di amore , ai figli, lo Stato puo' intervenire e togliere
temporaneamente i figli ai genitori nella prospettiva di aiutarli a risolvere
i loro problemi. I figli possono essere dati in affidamento temporaneo ad altre famiglie o in adozione.
Sintesi
La
sessualità infantile non si puo' giudicare moralmente.
Le sue espressioni sono sempre naturali.
Se sono contro
natura è
solo per imitazione di comportamenti degli adulti.
Gli adulti sono quindi moralmente responsabili di ogni deviazione delle
espressioni sessuali dei bambini.
Nella adolescenza, pur essendo in grado di intedere e volere , la persona manca delle capacità necessarie per formare una famiglia : la pratica del sesso non realizza nessun
valore e crea un senso di vuoto unito ad un senso
di colpa , di obiettivo mancato.
In questa fase
la natura umana richiede l'apprendimento della rinuncia al sesso in vista di
un valore piu' alto : è la capacità di rinunciare ad aspetti
parziali di se stessi per donarsi agli altri, cioè amare. Tale
capacità è essenziale per formare una famiglia naturale e felice.
Ogni pratica sessuale nell'adolescenza è contro la natura, è disordine , e perciò immorale.
Poichè
però ci si trova dentro ad un percorso di passaggio denso di cambiamenti , l'adolescente , che è chiamato
dalla natura ad orientare la propria sessualità alla formazione famiglia acquisendo la capacità di amare , esce dalla sessualità infantile gradualmente e in questo percorso va sostenuto ed orientato
Con l'innamoramento ,
nella adolescenza iniziano le
relazioni di coppia . L'innamoramento si fonda sulla diversità e
reciprocità
sessuale. Coppie omosessuali sono contro natura.
L'innamoramento è sempre
monogamico . La natura chiama i due, già capaci di rinunciare al sesso per imparare ad amare, ad impegnarsi
a realizzare il valore della coppia che si fonda sulla capacità di amore reciproco.
La pratica del sesso tra coppie di innamorati è sempre
contro il progetto della natura e perciò immorale poichè ancora non ci sono tutte le capacità necessarie per formare una famiglia naturale . |
Nel fidanzamento la coppia- che è capace di amore reciproco- è chiamata a realizzare il " noi" , progettare la vita non più per due identità insieme ma per un " noi" stabile. Ciò richiede l'acquisizione della capacità di fiducia
e di fedeltà reciproca cioè la stabilità che è necessaria in una famiglia
naturale e felice.
Si suggella il fidanzamento solo se si
è diventati capaci superare se stessi per la felicità
del "noi" in modo stabile , cioè fedele. La pratica del sesso tra fidanzati anche come coppia di conviventi è sempre
contro il progetto della natura -e perciò immorale-perchè due fidanzati non hanno ancora tutte le capacità necessarie per la famiglia naturale e felice.
Con il matrimonio si costruisce una coppia capace di superare se stessa per condividere la vita
di amore reciproco con i figli. La natura vuole una famiglia che sia stabile e felice e che desideri la prole per allargare la circolazione del proprio amore. Ciò esige il desiderio dei fidanzati di trasmettere la vita umana ed accoglierla
in modo stabile ed adeguato.
L'impegno
pubblico che si prende nel matrimonio di unione totale, fedele ,
responsabile socialmente, è l' impegno a
realizzare stabilmente i valori :
-
dell' affetto reciproco ( reciprocità , attrazione, innamoramento )
-
dell' amore reciproco , ( coppia stabile )
-
della fedeltà reciproca, ( fidanzamento)
-
dell'unione
totale e della apertura responsabile alla procreazione ( matrimonio) ,
come stato di vita stabile, cioè " per sempre, finchè morte
non separi"
.
Solo in questa condizione la natura è sicura che i figli che nasceranno avranno tutte e le migliori condizioni di umanità.
Ogni espressione sessuale dei
coniugi deve essere orientata a questa condizione , a tutti i valori che la costituiscono : se manca anche uno solo valore l'espressione sessuale è contro
il progetto della natura e perciò immorale.
|
La pratica della sessualità coniugale è dovuta - nei limiti del rispetto reciproco- da ogni coniuge all'altro per non esporre l'altro coniuge a tentazioni di adulterio
e destabilizzare la famiglia
L'adulterio è sempre contro
natura e perciò immorale perché toglie la fedeltà all'unione reciproca
totale senza riserve e percio' contro la stabilità. La regolazione
delle nascite fondata sul ciclo naturale della fecondità femminile è secondo
natura e perciò morale .
La sessualità coniugale che si preclude la procreazione (in qualsiasi modo che non sia naturale) è sempre contro la natura - e perciò immorale- perchè vien meno l'
unione totale dei coniugi orientata dal desiderio della trasmissione della vita.
L'ovulo fecondato, il concepito è gia' una persona perchè ha
in sè un progetto di crescita : eliminarlo volontariamente è omicidio.
L'uso di anticoncezionali abortivi, che cioè eliminano
l'ovulo fecondato e l' aborto volontario di un concepito sono omicidio.
Ogni essere umano deve nascere da un atto coniugale, ogni altro metodo
di fecondazione è contro natura e perciò immorale .
Ogni manipolazione del concepito, non richiesta dalla natura , che rischi gravi danni irreversibili è contro
natura e perciò immorale. |
Coppie di fatto
Alla fine del percorso razionale di riflessione sui dati della natura e
sulle evidenze universali , comuni cioè a tutte le culture umane, possiamo dire che è possibile individuare una famiglia naturale.Esistono poi le cosiddette di "coppie di fatto" intendendo coppie
di persone (di sesso diverso o dello stesso sesso) che decidono di convivere come
una famiglia. Si tratta di libere scelte che però non hanno nessun fondamento di natura , non esprimono la verità della natura umana.
Quello di " coppie di fatto " è un concetto mentale , perciò ognuno lo può costruire come vuole ; non ha nessun fondamento antropologico .
La domanda da porsi è questa : la coppia di fatto umanizza pienamente la natura umana come avviene nella famiglia naturale? Una coppia di persone omosessuali che convivono possono adottare bambini
e garantire loro tutto ciò che la ragione applicata alla natura ci ha
mostrato come essenziale per la loro felicità?
Se si passa dal piano della verità sulla natura umana ( piano antropologico, etico ) al piano giuridico ( il piano delle leggi fatte dal Parlamento, cioè dai diversi gruppi parlamentari che hanno una maggioranza numerica e che potrebbero essere anche - in un determinato momento storico - un gruppo di ignoranti ) allora tutto diventa opinabile perchè tutto diventa negoziabile.
La coppia di fatto diventa perciò legale o illegale a seconda dello Stato che si considera. La legalità o l' illegalità di una condizione umana non dice nulla sulla sua verità : i parlamenti - a tutt'oggi - non riconoscono la Legge Morale Naturale come fonte di diritto. Uno stato puo' riconoscere e registrare coppie di fatto di eterosessuali, omosessuali o
di gruppi di persone o di persone ed animali etc. come " matrimoni" ma ciò non dice che lo sono veramente, cioè secondo la natura umana.
Quando una stato registra un matrimonio fa un patto con quella coppia.
Bisogna chiedersi se gli aiuti ( economici ed altro ) che lo Stato (perciò la collettività) garantisce
alle famiglie naturali ( naturali nel senso che abbiamo
descritto) debbano essere estesi anche a queste cosiddette coppie
di fatto. Una coppia di fatto che ha figli ha diritto agli assegni famigliari?
Ha diritto a concorrere alla assegnazione di contributi per la prima
casa ? E così via.
Anche da un punto di vista giuridico ci si deve chiedere se una coppia di fatto puo'
dare le stesse garanzie quanto all'accoglienza ed alla educazione
di figli che dà una famiglia naturale che ha preso impegni pubblici
celebrando l'acquisizione di tutti i valori necessari .
Una coppia di fatto quali garanzie puo' dare circa
la stabilità? (Oggi c'è la coppia, domani puo sciogliersi
senza implicazioni perchè non ci sono impegni .. )
E i figli che nascono
quali garanzie hanno senza un impegno di stabilità, di accoglienza,
di educazione?
Un coppia omosessuale che adotta bambini puo' garantire
che questi non siano pesantemente condizionati nella formazione della
loro identità sessuale?
La giustizia ( quella distributiva) vuole che ognuno riceva
dalla comunità in proporzione a quello che dà.
Da questo punto di vista puo' esserci parità
di trattamento ?
Ma altre considerazioni di tipo etico si impongono alla coscienza.
vedi : "dossier
PACS" |