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Il matrimonio

"...anche prescindendo dagli infiniti e meravigliosi adattamenti che osserviamo di continuo nelle specie della natura ci possiamo chiedere qual è la spiegazione dell'armonia e del buon fine di tutte le cose del mondo. Alcuni autori , profondamente colpiti dalle profonde sofferenze che esistono nel mondo si domandano se tra gli esseri sensibili sia maggiore il dolore o la gioia,la sofferenza o la felicità, se il mondo nel suo complesso sia buono o cattivo.Io credo che la felicità prevalga decisamente benchè sia difficile dimostrarlo. Se tutti gli individui di una specie soffrissero sempre molto intensamente essi trascurerebbero la procreazione . Ora non v'è ragione di credere che questo sia mai avvenuto con una certa frequenza."

(Charles Darwin, autobiografia.)

Quando i fidanzati , la coppia-nuovo-essere sperimenta un nuovo cambiamento di coscienza in cui , come coppia, si supera l'individualismo di coppia, ci si sente capaci e spinti ad aprire la vita-di-coppia per condividerne la felicità con i figli (capacità di autotrascendersi come coppia), allora i fidanzati sono chiamati al matrimonio.

Questo è il contesto di amore umano che la natura-cultura considera adeguato affinchè possano nascere nuove creature: un contesto in cui i coniugi sono capaci ed impegnati nell'amore fino a morire l'uno per l'altro e per i nascituri; solo in questo contesto di amore sponsale, cioè totale la persona acquista la libertà e la capacità di liberare l'eros anche sul piano fisico (=procreare), giacchè queste sono le condizioni in cui tutte le espressioni dell'eros provengono dall'amore e diventano amore e queste condizioni sono le migliori possibili per i nascituri della specie umana.

Una volta che siano diventate stabili:
- l'innamoramento,
- la capacità di amare
- l'unione di coppia,
- la comunione di vita,
- l'impegno alla fedeltà,
- la stabilita' ,
- la capacità di autotrascendersi, cioè di amare totalemente come singoli e come coppia,
solo allora l'eros diventa sicuro di potersi esprimere a livello fisico, perchè questo implica la procreazione e la procreazione deve avvenire nelle migliori condizioni possibili di umanità.

L'atto coniugale esprime il suo significato vero (cioè etico) quando, essendo esso per natura orientato ed aperto alla procreazione, avviene dentro una famiglia naturale , che cioè ha acquisito tutti i valori che la rendono veramente umana e in grado di accogliere adeguatamente i nascituri.

Nel matrimonio la natura umana integra in modo armonioso e perfetto biologia , psicologia e spirito umano, eros e sentimenti, piacere e valori, unione sponsale e procreazione.
E' cio' che gli antichi chiamano, nei testi che ci hanno lasciato, estasi sponsale.

L'estasi sponsale

Il libro piu' importante di quelli che compongono la Bibbia è chiamato "Il Cantico dei Cantici"
(=il Canticissimo, il cantico più cantico che ci sia)
e canta l'amore sponsale.

Ct 2, 3 Come un melo fra gli alberi del bosco, così è il mio diletto fra i giovani. Ho grandemente desiderato di stare alla sua ombra (=giacere sotto di lui) e là mi sono seduta, e il suo frutto era dolce al mio palato.
4 Mi ha condotto nella casa del banchetto, e il suo vessillo su di me è amore.
5 Sostenetemi con focacce d'uva, ristoratemi con pomi, perché io sono malata d'amore.
6 La sua sinistra è sotto il mio capo e la sua destra mi abbraccia.
7 Io vi scongiuro, o figlie di Gerusalemme, per le gazzelle e per le cerve dei campi, non destate e non svegliate l'amore mio, finché così le piace.
8 Ecco la voce del mio diletto! Ecco, egli viene saltando sui monti, balzando sui colli.
9 Il mio diletto è simile a una gazzella o ad un cerbiatto. Eccolo, egli sta dietro al nostro muro, guarda dalle finestre, lancia occhiate attraverso l'inferriata.
10 Il mio diletto mi ha parlato e mi ha detto: «Alzati, amica mia, mia bella, e vieni!
...16 Il mio diletto è mio, e io sono sua...
5, 2 Io dormivo, ma il mio cuore vegliava. Sento la voce del mio diletto, che picchia e dice: «Aprimi, sorella mia, amica mia, colomba mia, mia perfetta, perché il mio capo è pieno di rugiada, e i miei riccioli di gocce della notte».
3 Mi sono tolta la veste, come me la rimetterei? Mi sono lavata i piedi, come li sporcherei di nuovo?
4 Il mio diletto ha messo la mano nel buco della porta, e le mie viscere si sono commosse per lui.
...10 Il mio diletto è bianco e vermiglio, e si distingue fra diecimila.
11 Il suo capo è oro finissimo, i suoi riccioli sono crespi, neri come il corvo.
12 I suoi occhi sono come colombe presso ruscelli d'acqua, lavati nel latte, propriamente incastonati come una pietra preziosa in un anello.
13 Le sue guance sono come un'aiuola di balsamo, come aiuole di erbe aromatiche; le sue labbra sono gigli, che stillano mirra liquida.
14 Le sue mani sono anelli d'oro, tempestate di pietre preziose, il suo ventre è avorio lucente, ricoperto di zaffiri.
15 Le sue gambe sono colonne di marmo, fondate su basi d'oro puro. Il suo aspetto è come il Libano, maestoso come i cedri.
16 La sua bocca è la dolcezza stessa; sì, egli è attraente in tutto. Questo è il mio diletto, questo è il mio amico, o figlie di Gerusalemme.
Ct 4,1 Come sei bella, amica mia, come sei bella! I tuoi occhi dietro al tuo velo sono come quelli delle colombe; i tuoi capelli sono come un gregge di capre, che pascolano sul monte Galaad.
2 I tuoi denti sono come un gregge di pecore tosate, che tornano dal lavatoio; tutte hanno gemelli, e nessuna di esse è sterile,
3 Le tue labbra sono come un filo di scarlatto, e la tua bocca è graziosa; le tue tempie dietro al tuo velo sono come uno spicchio di melagrana.
4 Il tuo collo è come la torre di Davide, costruita per un'armeria, su cui sono appesi mille scudi, tutti scudi di uomini valorosi.
5 Le tue due mammelle sono come due cerbiatti, gemelli di gazzella, che pascolano fra i gigli.
6 Prima che spiri la brezza del giorno e le ombre fuggano, me ne andrò al monte della mirra e al colle dell'incenso.
7 Tu sei tutta bella, amica mia, e non c'è in te alcun difetto.
8 Vieni con me dal Libano, o mia sposa, vieni con me dal Libano! Guarda dalla sommità dell'Amana, dalla sommità del Senir e dell'Hermon, dalle tane dei leoni, dai monti dei leopardi.
9 Tu mi hai rapito il cuore, o mia sorella, sposa mia; tu mi hai rapito il cuore con un solo sguardo dei tuoi occhi, con uno solo dei monili del tuo collo.
10 Quanto è piacevole il tuo amore, o mia sorella, sposa mia! Quanto migliore del vino è il tuo amore e la fragranza dei tuoi olii profumati è più soave di tutti gli aromi!
11 O sposa mia, le tue labbra stillano come un favo di miele, miele e latte sono sotto la tua lingua, e la fragranza delle tue vesti è come la fragranza del Libano.
12 La mia sorella, la mia sposa è un giardino chiuso, una sorgente chiusa, una fonte sigillata.
13 I tuoi germogli sono un giardino di melograni con frutti squisiti, piante di alcanna con nardo,
14 nardo e croco, cannella e cinnamomo, con ogni specie di alberi d'incenso, mirra ed aloe, con tutti i migliori aromi.
15 Tu sei una fonte di giardini, un pozzo di acque vive, ruscelli che scaturiscono dal Libano.
16 Lèvati, aquilone, e vieni, austro, soffia sul mio giardino, e i suoi aromi si effondano! Entri il mio diletto nel suo giardino e ne mangi i frutti squisiti!
5,1 Sono entrato nel mio giardino, o mia sorella, sposa mia, ho colto la mia mirra col mio balsamo; ho mangiato il mio favo col mio miele, ho bevuto il mio vino col mio latte. Amici, mangiate, bevete; sì inebriatevi, o diletti!

Nell 'estasi sponsale  c'è unicità di relazione:
Ct 6,8 Sessanta sono le regine, ottanta le altre spose, le fanciulle senza numero.9 Ma unica è la mia colomba la mia perfetta, Ct 6,3 Io sono per il mio diletto e il mio diletto è per me;
Ct8,6 Mettimi come sigillo sul tuo cuore , come sigillo sul tuo braccio (segni per ricordarsi continuamente di qualcosa di importante; come i sigilli che si mettono per ricordarsi della legge di Dio) perché forte come la morte è l'amore; l'ardore (lo zelo, la passione sessuale) è crudele (inesorabile, intensa e ostinata) come lo Sheol ( l'oltretomba, il luogo da cui non si torna) : le sue vampe son vampe di fuoco soprannaturale ( ebraico 'ish = fuoco , ed anche fuoco teofanico, fuoco divino, vampa-ira divina), che possiede la più veemente ( forte, violenta, intensa irresistibile) delle fiamme.
Nella Rivelazione Biblica l' amore tra marito e moglie è come ( analogia) una fiamma di Dio.
E' come l'amore divino al quale non si può resistere e che dona pienezza di vita, felicità.

Il rito

In tutte le culture il matrimonio viene celebrato con un rito pubblico( sia civile che religioso) .
E' il passaggio ad un nuovo stato di vita in cui :

1-si celebra l'acquisizione di nuovi valori umanizzanti:

- identità sessuale-reciprocità sessuale-attrazione
- innamoramento-unicità di coppia-complementarietà
- capacità di autotrascedersi come singoli (capacità di amarsi)
- stabile coppia come nuovo essere-unità di coppia  
- fedeltà di coppia e progetto di comunione di vita  
 -impegno del fidanzamento .
- capacità di autotrascendersi come coppia (accogliere ed amare i figli)
- desiderio dei figli

2-e si prendono pubblicamente gli impegni relativi:

- impegno pubblico per la coppia e per i figli che verranno.

Con il matrimonio si prende un impegno pubblico di unione fedele, stabile, di donazione totale , integrale, di se stessi, nella buona e cattiva sorte , fino alla morte, e ad accogliere ed educare i figli che nasceranno.

Nel fidanzamento c'è un patto-progetto reciproco che nel matrimonio diventa impegno pubblico anche verso i nascituri. I coniugi di fronte alla comunita' civile e/o religiosa si impegnano a vivere come coppia stabile e ad accogliere ed educare i figli che nasceranno.

L' impegno del matrimonio riguarda sia i coniugi che la società: ogni nuova famiglia viene sostenuta dalla comunità (oggi lo Stato) anche economicamente nell'impegno di dignita' e di stabilita'
(prestito prima casa, assegni famigliari, congedo per allattamento e cura,consultori famigliari,etc.)
Quando la famiglia -per esempio- non è in grado di garantire dignita' e stabilità di cure parentali, di educazione, di amore , ai figli, lo Stato puo' intervenire e togliere temporaneamente i figli ai genitori nella prospettiva di aiutarli a risolvere i loro problemi. I figli possono essere dati in affidamento temporaneo ad altre famiglie.

La natura-cultura dell'uomo vuole garantire che i figli nascano in una famiglia caratterizzata da questi valori di base.  Questa è' la famiglia naturale cosi' come possiamo coglierla oggi attraverso una osservazione oggettiva.

Da un punto di vista religioso i figli della specie umana sono molto piu' di cuccioli , sono destinati da Dio alla vita eterna . In questa prospettiva essi chiedono adeguate condizioni di felicita' e amore per assicurarsi anch'essi un cammino di amore e felicita' che sia eterna!

Coppie di fatto ?

Si parla oggi di "coppie di fatto" intendendo coppie di persone (di sesso diverso o dello stesso sesso) che decidono di convivere come una famiglia.
Si puo' onestamente affermare che non esiste una tipologia universale di famiglia naturale ?
Alla fine del percorso razionale di riflessione sui dati della naturae delle culture umane possiamo dire che quello di famiglia è solo un concetto mentale che ognuno costruisce come vuole?
Lo stato puo' registrare matrimoni (=famiglie) di omosessuali o di gruppi di persone o di persone ed animali?
Gli aiuti anche economici che lo Stato (la collettività) garantisce alle famiglie naturali ( naturali nel senso che abbiamo descritto) debbano essere estesi anche a queste cosiddette coppie di fatto ?.
Una coppia di persone omosessuali che convivono possono adottare bambini e garantire loro tutto ciò che la ragione applicata alla natura ci ha mostrato come essenziale per la loro felicità?
Una coppia di fatto che ha figli ha diritto agli assegni famigliari?
Ha diritto a concorrere alla assegnazione di contributi per la prima casa ?
Queste ed altre questioni vengono poste alla nostra coscienza oggi.

Da un punto di vista giuridico si puo fare questa considerazione:
Una coppia di fatto puo' dare le stesse garanzie quanto all'accoglienza ed alla educazione di figli che dà una famiglia naturale che ha preso impegni pubblici celebrando l'acquisizione di tutti i valori necessari?

Una coppia di fatto quali garanzie puo' dare circa la stabilità? (Oggi c'è la coppia, domani puo sciogliersi senza implicazioni perchè non ci sono impegni)
E i figli che nascono quali garanzie hanno senza un impegno di stabilità, di accoglienza, di educazione?
Un coppia omosessuale che adotta bambini puo' garantire che questi non siano pesantemente condizionati nella formazione della loro identità sessuale?
La giustizia ( quella distributiva) vuole che ognuno riceva dalla comunità in proporzione a quello che dà.
Da questo punto di vista sicuramente non puo' esserci parità di trattamento!

Ma altre considerazioni di tipo etico si impongono alla coscienza.

vedi : "dossier PACS"

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