Corso di Religione

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EBRAISMO
I Patriarchi
Il Patto del Sinai.
         


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SOMMARIO



L'alleanza del Sinai Passati sulla riva della penisola del Sinai, gli ebrei , guidati da Mosè giungono al Monte dove D-o incontra il suo popolo liberato e rinnova l'alleanza stipulata con Abramo donando a Mosè la Carta dell' Alleanza.

Monte Sinai Monte SinaiMonte SinaiMonte Sinai

Dt 5,31 ...io ti detterò tutti i comandi, tutte le leggi e le norme che dovrai insegnare loro, perché le mettano in pratica nel paese che io sto per dare in loro possesso.32 Badate dunque di fare come il Signore vostro D-o vi ha comandato; non ve ne discostate né a destra né a sinistra; 33 camminate in tutto e per tutto per la via che il Signore vostro D-o vi ha prescritta, perché viviate e siate felici e rimaniate a lungo nel paese di cui avrete il possesso.


De 6,1 Questi sono
i comandi, le leggi e le norme che il Signore vostro D-o ha ordinato di insegnarvi, perché li mettiate in pratica nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso; 2 perché tu tema il Signore tuo D-o osservando per tutti i giorni della tua vita, tu, il tuo figlio e il figlio del tuo figlio, tutte le sue leggi e tutti i suoi comandi che io ti dò e così sia lunga la tua vita.

3 Ascolta, o Israele, e bada di metterli in pratica; perché tu sia felice e cresciate molto di numero nel paese dove scorre il latte e il miele, come il Signore, D-o dei tuoi padri, ti ha detto.


Tutto il popolo, in uno slancio di totale fiducia, grida il suo assenso:
«Noi faremo // e noi obbediremo» .

Le 10 parole di D-o
Eso 20,1 Dio allora pronunciò tutte queste parole:
2 «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù: 3 non avrai altri dèi di fronte a me.
4 Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.
5 Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, 6 ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi.
7 Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.
8 Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: 9 sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; 10 ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. 11 Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.
12 Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.
13 Non uccidere.
14 Non commettere adulterio.
15 Non rubare.
16 Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
17 Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».


Le 10 parole di D-o ( memorizzabili sulle dieci dita) segnano il limite della libertà che D-o ha donato al suo popolo : oltrepassare quei confini significava rompere l'alleanza.

2 tavole : sono una copia del patto per ogni contraente (Dt 9,10.11.15.17)
scritti su pietra : significa che sono immodificabili e incancellabili.
Le 10 parole indicano peccati che rompono l’alleanza . Meritano la morte affinché le colpe del peccatore non ricadano su tutto il popolo.
L’esecuzione era per lapidazione perché il peccatore non doveva essere toccato, pena la contaminazione .
Il Decalogo è la delimitazione dei confini oltrepassando i quali la comunità del popolo di D-o mette in pericolo la sua identità e la sua stessa esistenza.

Nel Decalogo sono enunciate le esigenze fondamentali che devono essere rispettate se si vuole garantire alla comunità dei credenti il minimo della libertà fraterna donata dal D-o liberatore.

Il decalogo non è l'imposizione di un 'dovere' di obbedienza, ma la concessione di un 'potere' di obbedienza riconoscente di fronte al dono della terra di Palestina.

L'ordinamento proprio del popolo dell' alleanza con D-o è un insegnamento simile a quello che il padre dà al figlio e che regola le relazioni in famiglia.

L'ambiente di vita dei destinatari è quello contadino: sono possidenti, liberi, che hanno schiavi e schiave. I diretti destinatari non sono dunque i bambini, né le donne, né gli schiavi.

Torahsefer ( libro) della Torah


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Con l' alleanza del Sinai D-o ha esplici tato il diritto e la giustizia che sono la condizione favorevole per la salvezza di tutto il popolo.

Giustizia è custodire  l'alleanza praticando le sue istruzioni , la Torah ; ingiustizia o empieta', è il peccato, l' agire contro la Torah.


ELEVAZIONE  RITUALE

La parola ebraica  Torah significa  "Istruzione", "guida". Sono le regole che stabiliscono la giusta relazione con D-o .

La relazione di alleanza con D-o è anche relazione di alleanza con il prossimo.

I membri del popolo si considerano 'fratelli' : 'prossimo' è equivalente di 'fratello', colui che vive all'interno della stessa comunità. La Legge specifica la pratica del diritto e della giustizia nella vita famigliare e sociale .

Trasgredire queste regole significa rifiutare D-o nella propria storia e vivere in balìa dei nemici.

Dt5, 32Badate dunque di fare come il Signore  vostro D-o vi ha comandato; non ve ne discostate  né a destra né a sinistra;  33camminate in tutto e  per tutto per la via che il Signore vostro D-o vi ha prescritta, perché viviate e siate felici
// e rimaniate a lungo nel paese di cui avrete il possesso.


Dt6,6Questi precetti che oggi ti dò,
ti stiano fissi nel cuore;
8Te li legherai alla mano come un segno, 


 
Dt6,7 li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. 







Dt 6,8-ti saranno
come un pendaglio tra gli occhi 

mezuzah

9 e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.

E'  mezuzah, la santificazione della casa e ricorda all'ebreo i suoi doveri quando esce e quando entra . Sugli stipiti e sulle porte delle abitazioni delle famiglie ebraiche vengono murati o posti dei piccoli contenitori di brani della torah scritti a mano ( "Shema Yisroel" e "Vehaya" -Dt 6:4-9 e 11:13-21) con penna carta ed inchiostro sacro da un rabbino-scriba.

YAD=MANO- INDICATORE CHE EVITA AL LETTORE DI TOCCARE IL TESTO SACRO E DIRIGE L' ATTENZIONE VERSO LA PAROLA SACRA.

Lungo storia il popolo di Israele ha sempre più sviluppato le sue leggi, per rispondere alle diverse esigenze che incontrava nella sua vita sociale.

Ecco i principali contenuti sociali della legge di Israele, che si trovano sparsi qua e là nei diversi libri della Bibbia.

1. ogni persona deve essere garantita (Es 20, 13; Dt 5, 17; Es 21, 1621. 26-31; lv 19, 14; Dt 24, 7. 27, 18). 
2. Ognuno deve essere garantito contro la calunnia e la falsa testimonianza (Es 20, 16; Dt 5, 20; Es 23, 1-3; lv 19, 16; Dt 19, 15-21). 
3. Nessuno deve approffittarsi della donna avvalendosi dei suo stato subordinato nella società (Es 21, 7-11. 20. 26-32; 22, 36-17; Dt 21, 10-14; 22, 1 3-30; 24, 1-5). 
4. la punizione per la trasgressione non deve essere eccessiva fino al punto di essere disumana per il colpevole (Dt 25, 1 -S).
5.  Si deve onorare e salvaguardare la dignità di ogni lsraelita e il suo diritto di essere libero e servo di D-o (Es 21, 2. 5-6; Iv 25; Dt 15, 12-18).
6. L’eredità di ogni lsraelita nella terra promessa deve essere garantita (Iv 25; Nrn 25, 5-7; 36, 1-9; Dt 25, 5-10). 
7. la proprietà personale deve essere garantita (Es 20, 15; Dt 5, 19; Es 21, 3336; 22, 1-15; 23, 4-5; Iv 19, 35-36; Dt 22, 1-4; 25, 13-15).


legge bibbiaA 13 ANNI I RAGAZZI DIVENTANO BAR-MIZWAH CIOE' FIGLI DELLA LEGGE. ESSI ENTRANO A FAR PARTE PIENAMENTE DELLA COMUNITA'  EREDITANDO LE PROMESSE DIVINE ED I RELATIVI IMPEGNI DI GIUSTIZIA.

8. Ognuno deve ricevere il frutto dei proprio lavoro (lv 19, 13; Dt 24, 14; 25, 4). 
9. Ognuno deve avere parte dei frutti della terra (Es 23, 1 0-1 1; Iv 19, 9-1 0; 23, 22; 25, 3-55; Dt 14, 28-29; 24, 19-2 1). 
10. Ognuno, dal più umile servo e dallo straniero residente, deve partecipare al riposo settimanale dei Sabato di D-o (Es 20, 8-1 1; Dt 5, 12-15; Es 23, 12). 
11. Non si deve violare il vincolo matrimoniale (Es 20, 14; Dt 5, 18; vedi anche Lv 18, 6-23; 20, 10-2 1; Dt 22, 13-30). 
12. Nessuno, per quanto inabile, povero o senza potere, deve essere oppresso e sfruttato (Es 22, 21-27; Iv 19, 14. 33-34; 25, 35-36; Dt 23, 19; 24, 6. 12-15. 17; 27, 18). 
13. Ognuno deve avere libero accesso ai tribunali e deve essergli permesso un processo equo (Es 23, 6. 8; Iv 19, 15; Dt 1, 17; 10, 17-18; 16, 18-20; 17, 8-13; 21, 15-21; 27, 16). 
14. Deve essere onorato il posto dato da D-o a ogni persona nell'ordine sociale (Es 20, 12; Dt 5, 16; Es 21, 15. 17; 22, 28; Iv 19, 3. 32; 20, 9; Dt 17, 8-13; 21, 1521; 27, 16). 
15. Nessuno deve essere al di sopra della legge, nemmeno il re (Dt 17, 18-20). 
16. la preoccupazione per il bene altrui deve essere estesa al mondo animale (Es 23, 5. 1 1; Iv 25, 7; Dt 22, 4. 6-7; 25, 4). Tutta la persona e tutta la vita va santificata cioè separata da cio' che la rende impura ( indegna di stare alla presenza di D-o nella liturgia).

I sacerdoti ( cohen) sono coloro che hanno il mandato di purificare ritualmente il popolo. I rabbini ( i maestri della Torah) hanno il mandato di decidere sul puro (KASHER) e sull'impuro in base alla Torah.

Le MIZVOT cioè le osservanze religiose sono 613, di cui 284 positive (le ossa del corpo umano) e 365 negative (i giorni dell'anno solare).

Persino la cucina va santificata: è la KASHERUT, l'alimentazione KASHER, pura, che santifica la mensa e percio' il corpo , la persona.

L'esodo
Israele lascia il Sinai e guidato da D-o e si incammina verso la Palestina.
E' il viaggio nel deserto.

Eso 23,20 Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato(La Palestina)...25 Voi servirete al Signore, vostro D-o. Egli benedirà il tuo pane e la tua acqua. Terrò lontana da te la malattia.26 Non vi sarà nel tuo paese donna che abortisca o che sia sterile. Ti farò giungere al numero completo dei tuoi giorni.

La presenza del Signore in mezzo al popolo è pubblica, manifesta e permanente: abita con il suo popolo, lo nutre e lo guida, si rende incontrabile da tutti come una persona, parla per bocca di Mosè.

Una nube luminosa guida il popolo attraverso il Mar Rosso: è la stessa che splendeva sul Sinai . E' la Gloria di D-o ( peso, importanza, potenza manifesta) , la sua presenza attiva in mezzo al popolo. Egli rimane tuttavia ineffabile, invisibile, inimmaginabile, santo, trascendente.

Di giorno essa splendeva sopra l'Arca dell'Alleanza (cassa che conteneva le tavole di pietra delle Leggi ) e guidava il popolo nel cammino verso la Palestina, attraverso il Deserto.  Di notte l'arca veniva posta in una tenda , la Tenda del Convegno, a un Tempio " portatile". D-o stesso aveva dato le istruzioni per costruirla.

Nel santuario era deposta l'arca dell'allenza  cioè la cassa con cui si portavano le tavole di pietra su cui erano scritte le istruzioni divine.

D-o si manifestava sopra la cassetta, in mezzo a due cherubini, come una nube luminosa.

Alcuni templi isolati erano stati eretti nel Sinai, in particolare a Serabit el Kadim e a Timna, nel Negheb, e mostravano un marcato influsso egiziano. Antecedenti culturali specifici relativi ad altari portatili, montati su pali e rivestiti con leggere lamiere d'oro, si possono ritrovare nell'antico Egitto per la prima volta nell'Antico Impero (2.800-2.250 a.C.), ma sono stati particolarmente numerosi nella XVIII e XIX dinastia (1570-1180). Il miglior esempio viene dalla favolosa tomba di Tutankamon (ca. 1350).  I confronti dei dettagli della costruzione nel testo di Es 25-40 con le strutture, gli altari, i pali, i rivestimenti, le coperture di tessuto drappeggiato, le rosette dorate e le figure alate protettivo dei santuario di Tutankamon sono istruttivi. Il periodo, la tarda età dei Bronzo, è equivalente in tutti i sistemi di datazione all'era di Mosè e dell'esodo.
Es33, 8Mosè a ogni tappa prendeva la tenda e la piantava fuori dell`accampamento, ad una certa distanza dall`accampamento, e l`aveva chiamata tenda del convegno; appunto a questa tenda del convegno, posta fuori dell`accampamento, si recava chiunque volesse consultare il Signore.   8Quando Mosè usciva per recarsi alla tenda, tutto il popolo si alzava in piedi, stando ciascuno all`ingresso della sua tenda: guardavano passare Mosè, finché fosse entrato nella tenda.  

9Quando Mosè entrava nella tenda, scendeva la colonna di nube e restava all`ingresso della tenda. Allora il Signore parlava con Mosè. 10Tutto il popolo vedeva la colonna di nube, che stava all`ingresso della tenda e tutti si alzavano e si prostravano ciascuno all`ingresso della propria tenda . 11Così il Signore parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla con un altro.


Le nuove osservanze religiose insegnate da Mosè nel deserto riguardavano i riti relativi al santuario, ed accentuavano il senso di separazione, purità ed unicità di Israele sotto la signoria di Yahweh.


 

Il deserto
Dt1,31 nel deserto, dove hai visto come il Signore tuo D-o ti ha portato, come un uomo porta il proprio figlio, per tutto il cammino che avete fatto, finché siete arrivati qui. 

Il viaggio nel deserto dovrebbe durare poche settimane, in realtà D-o che guida il popolo dal suo " trono", l' arca dell' alleanza, lo "porta in giro" per il deserto per 40 anni ( una generazione).

Nm14, 21 per la mia vita, com`è vero che tutta la terra sarà piena della gloria del Signore, 22tutti quegli uomini che hanno visto la mia gloria e i prodigi compiuti da me in Egitto e nel deserto e tuttavia mi hanno messo alla prova già dieci volte e non hanno obbedito alla mia voce, 23certo non vedranno il paese che ho giurato di dare ai loro padri. Nessuno di quelli che mi hanno disprezzato lo vedrà; 

Quelli che non hanno seguito le istruzioni divine non entrano in Palestina, nella "vita di D-o con il suo popolo".Essi avevano rotto l'alleanza invocando altre divinità ( episodio del torello d'oro) e meritavano la morte. Solo la generazione successiva, guidata da Giosuè entrerà nella Palestina.

Dt 1,35Nessuno degli uomini di questa malvagia generazione vedrà il buon paese che ho giurato di dare ai vostri padri .

Anche Mosè - che in una occasione aveva dubitato della parola datagli da D-o - viene punito e non entra in Palestina.



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