Piccolo Corso Biblico

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Apocalittica cristiana.
Introduzione
   


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Sviluppo dell'apocalittica cristiana Nell'apocalittica cristiana si riscontra uno sviluppo analogo a quello dell'apocalittica giudaica.

Le espressioni più antiche che abbiamo ( Paolo e Apocalisse sinottica) mostrano una chiara dipendenza, nel contenuto teologico e nella forma letteraria, dall' apocalittica giudaica .

Nella Bibbia si trovano affermazioni teologiche e sapienziali diverse e a volte contradditorie: ciascuna va compresa in riferimento al suo tempo , cioè al tempo storico-salvifico dell'ambiente in cui si forma.

La sapienza di Israele è cresciuta man mano che l'esperienza storica in relazione con Dio si arricchiva di nuovi eventi e nuove rivelazioni. La sapienza del tempo di Abramo è diversa da quella del tempo di Mosè, da quella del tempo di Salomone, del tempo di Giosìa, del tempo dei Maccabei.

Il processo di crescita della sapienza di Israele trova il suo compimento in Gesù: sapienza fatta carne / uomo.

Io come luce sono venuto nel mondo (Gv 12, 46).
"
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo" (Gv. 1, 9).
Lc 2,52 E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
Mt 12,42 La regina del sud si leverà a giudicare questa generazione e la condannerà, perché essa venne dall'estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone; ecco,
ora qui c'è più di Salomone!
Mt 13,54 e venuto nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «
Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli?»

Le persecuzioni romane dei giudei ai tempi di Antioco IV Epifane  avevano fatto prendere bruscamente coscienza che nell'AT il materiale religioso maturato era pronto per essere applicato alla storia. Un fenomeno analogo si verifica per l'apocalittica dei NT.

Il cristianesimo aveva avuto dei contatti sporadici con la società civile non cristiana. Le persecuzioni scuotono le comunità e le costringono a guardare in faccia una realtà sociale complessa e per lo più ostile: diventa ineluttabile un confronto teologico globale del cristianesimo con la storia.

Lo specifico dell'apocalittica cristiana è una interpretazione sapienziale dei fatti storici alla luce dei fatti e delle parole di Gesù e delle Sue promesse.

La mente che ha sapienza.
La funzione del sapiente/visionario nella letteratura apocalittica viene ripresa dalla comunità che ascolta sia nell'interpretazione del messaggio dello Spirito sia nella decodificazione e applicazione del simbolo alla realtà storica : essa deve usare la « mente che ha sapienza » ( Ap 13,18).

Le prime comunità furono in maggioranza comunità giudaico-cristiane dove il pensiero giudaico, le teologie della religione giudaica si confrontavano con la rivelazione - Gesù.

Nelle scritture del NT la sapienza cristiana si esprime ancora con il linguaggio giudaico ma rivela lo sforzo di adattarlo alla novità salvifica che è Gesù ed ai linguaggi dei non ebrei (cui si rivolge soprattutto dopo il 70 d.C.)


Questo sforzo è evidente nei testi riconducibili all'apostolo Giovanni a partire dal prologo del suo vangelo ( Gv 1,1ss) dove crea un linguaggio che intercetta giudei, latini, greci e mediorientali ma soprattutto nel libro dell'Apocalisse, il testo apocalittico propriamente cristiano.

L'Apocalisse di Giovanni si presenta esplicitamente come "profezia" (Ap 1,3) , è Rivelazione di Gesù ( Ap 1,1 ). Gesù è il centro della creazione e della storia.

Gesù morto/risorto è il centro/senso della creazione-storia e fonda la fede cristiana Due sono i punti fermi dell'apocalittica cristiana :

1- La "fine dell'eone" ovvero "di questa età o epoca " spesso tradotto con " fine del mondo" è il "compimento del mondo" cioè il compimento della creazione/storia che è ricapitolata nell'Uomo .

--

2- Il "compimento " dell'uomo come Uomo Definitivo è Gesù. Gesù è il Verbo creatore, l'inizio della creazione-storia ( alfa) e ne è la fine ( omega) , il compimento . Lui è il senso della creazione e della storia.


Gesù morto/risorto è l' Uomo Compiuto e Definitivo che rivela//annuncia il significato della creazione-storia ( compiere ogni uomo come Uomo Definitivo )





La potenza/ sapienza/ miracolo/rivelazione della morte/risurrezione di Gesù come Uomo Definitivo che si dona ad ogni uomo è la rivelazione del disegno/sapienza di Dio sulla creazione-storia e fonda la fede cristiana .





Dalla croce ( trono dell'Uomo risorto , Definitivo ) offre se stesso , la sua Persona, il suo Spirito, in ogni presente della storia, ad ogni uomo , vivente o defunto come Principio creativo, divino, di compimento definitivo, cioè di salvezza.

Il centro della creazione-storia è il Salvatore.



La "fine di questa epoca" è il compimento dell'umanità come "Umanità Definitiva" . Essa svelerà il valore, il significato della creazione-storia e del percorso che ha compiuto fino alla sua pienezza, alla sua perfezione definitiva.

Lo scandalo della Misericordia
Gv 1,18 Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.

Quello che è avvenuto in Gesù, Dio vuole che avvenga in ogni uomo.


In ogni momento della storia, in ogni luogo, ogni uomo, giusto o peccatore, può guardare il trono di Gesù, la croce, e chiedere con speranza certa di ricevere la salvezza, cioè il dono gratuito ( grazia) del suo Spirito creatore . Spirito che -accolto come Vita- lo compie come Uomo e lo risorge -alla morte- come Uomo Definitivo.

Lc 23, 39Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». 40L'altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? 41Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
Lettura religiosa degli eventi : Dio punisce gli empi e deve salvare i giusti , perchè punisce anche Gesù?
42E disse: «Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno».
il criminale crede all'annuncio di Gesù come Re (messia) dei giudei , il cartello che Pilato aveva fatto porre sulla croce
43Gli rispose: «In verità io ti dico:

oggi con me sarai nel paradiso».
perchè oggi con me morirai e risorgerai.
Riceverai da Me lo Spirito che ti compirà come Uomo Definitivo. La tua fede in Me ti ha salvato.

Mt 7,7 // Lc 11,9 Ebbene, io vi dico:
chiedete e vi sarà dato,
cercate e troverete,
bussate e vi sarà aperto.


Gesù dona lo Spirito gratis e subito. Questo è lo scandalo della Misericordia Divina per tutte le persone sapienti e soprattutto per quelle più religiose.

La sapienza della croce
In Gesù tutta la sapienza biblica , la creazione e la storia , trovano piena luce e compimento .


1col1,17 Cristo ..mi ha mandato .. a predicare il vangelo ;
non però con un discorso sapiente
[ = da rabbino ]
,
perché non venga resa vana la croce di Cristo
[ che è la vera ed unica rivelazione della sapienza/disegno di Dio]
. 18
La parola della croce infatti
è stoltezza per quelli che vanno in perdizione,
[non la accolgono e così si autocondannano al fallimento del loro essere ]
ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio.
[ perchè abbiamo accolto il suo Spirito/Vita e ne facciamo l'esperienza salvifica nella chiesa]
19 Sta scritto infatti : Distruggerò la sapienza dei sapienti
// e annullerò l'intelligenza degli intelligenti.

1Cor 2,5 perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana,
ma sulla potenza di Dio

[ cioè la vittoria sulla morte , la risurrezione , opera dello Spirito di Gesù. ]

Gesù è" la Vita che supera la morte e dalla croce si offre lungo la storia, a tutti gli uomini perchè Lo accolgano in se stessi e risorgendo -nella morte- si compiano come Uomini Definitivi.

La croce è il monte dove Dio sancisce con l'umanità intera la Nuova Alleanza
Da subito la comunità cristiana ha compreso che Gesù, la sua persona, corpo e sangue
( così si esprime la cultura ebraica per distinguere il vivente dal cadavere)
è " Vita che compie l'Uomo e che supera la morte " che si dona alla creazione ricapitolata nell'umanità.

Il Suo corpo-sangue è un tesoro preziosissimo per la creazione-storia : dalla croce , nella sua morte , il Suo sangue , "sprigiona" il suo Spirito/Vita, per tutti.

Mt26,26 Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione,
lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse:
«Prendete, mangiate: questo è il mio corpo».
27Poi prese il calice, rese grazie e lo diede loro, dicendo:
«Bevetene tutti, 28perché questo è il mio sangue dell'alleanza,
che è versato per molti per il perdono dei peccati.


L'alleanza cui si riferisce Gesù è quella promessa dai profeti:

Eb8. 8 Dio infatti, biasimando il suo popolo, dice: Ecco: vengono giorni, dice il Signore, quando io concluderò un'alleanza nuova con la casa d'Israele e con la casa di Giuda. 9Non sarà come l'alleanza che feci con i loro padri, nel giorno in cui li presi per mano per farli uscire dalla terra d'Egitto; poiché essi non rimasero fedeli alla mia alleanza, anch'io non ebbi più cura di loro, dice il Signore. 10E questa è l'alleanza che io stipulerò con la casa d'Israele dopo quei giorni, dice il Signore: porrò le mie leggi nella loro mente e le imprimerò nei loro cuori; sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. 11Né alcuno avrà più da istruire il suo concittadino, né alcuno il proprio fratello, dicendo: «Conosci il Signore!». Tutti infatti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di loro. 12Perché io perdonerò le loro iniquità e non mi ricorderò più dei loro peccati.
13Dicendo alleanza nuova, Dio ha dichiarato antica la prima:
ma, ciò che diventa antico e invecchia, è prossimo a scomparire.

Ez 11,19 Darò loro un cuore nuovo,
uno spirito nuovo metterò dentro di loro.

Ez 36 27Porrò il mio Spirito dentro di voi
// e vi farò vivere secondo le mie leggi

L' Alleanza Nuova che Dio stabilisce con l'umanità è "nel sangue di Gesù" , che contiene lo Spirito, la Vita divina.

1Gv 5,20 Gesù Cristo: egli è il vero Dio e // la Vita eterna.

Lo Spirito//Vita di Dio che Gesù offre a tutti per mezzo del suo sangue è lo Spirito Creatore che forma il cuore nuovo dell'Uomo.

Lo Spirito//Vita di Dio è il nuovo "Principio spirituale dinamico " nell'Uomo che lo orienta//ispira a compiersi come Uomo Definitivo.


Gv 6, 47In verità, in verità io vi dico:
chi crede ha la Vita .
48
Io sono il pane della Vita.
49I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti;
50questo è il pane che discende dal cielo,
perché chi ne mangia non muoia.
p351
Io sono il Pane Vivo, disceso dal cielo.
Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno
e il pane che io darò è la mia carne per la Vita del mondo».
52Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro:
«Come può costui darci la sua carne da mangiare?». 53Gesù disse loro:
«In verità, in verità io vi dico:
se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue,
non avete in voi la Vita.

54Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la Vita eterna
e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.

55Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
56Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue
rimane in me e io in lui.

[partecipa della mia Vita che lo compie come Uomo e lo resuscita nella morte = lo salva dal fallimento]
57Come il Padre, che ha la Vita, ha mandato me e io vivo per il Padre,
così anche colui che mangia me vivrà per me

. 58Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono.
Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Il " giorno" di Gesù, quello della croce è sempre attivo nella storia affinchè tutti possano accogliere il dono della Sua Vita che supera la morte , lo Spirito che il suo sangue " sprigiona" .

-Dei Verbum- capitolo I -

2. Piacque a Dio nella sua bontà e sapienza rivelarsi in persona e manifestare il mistero della sua volontà (cfr. Ef 1,9), mediante il quale
gli uomini per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, hanno accesso al Padre nello Spirito Santo e sono resi partecipi della divina natura (cfr. Ef 2,18; 2 Pt 1,4).

Con questa Rivelazione infatti Dio invisibile (cfr. Col 1,15; 1 Tm 1,17) nel suo grande amore parla agli uomini come ad amici (cfr. Es 33,11; Gv 15,14-15) e si intrattiene con essi (cfr. Bar 3,38),
per invitarli e ammetterli alla comunione [di Vita ] con sé.

Gaudium et Spes I - 19 L'aspetto più sublime della dignità dell'uomo consiste nella sua vocazione alla comunione con Dio. Fin dal suo nascere l'uomo è invitato al dialogo con Dio. 21 L'uomo infatti riceve da Dio Creatore le doti di intelligenza e di libertà ed è costituito nella società; ma soprattutto è chiamato alla comunione con Dio stesso in qualità di figlio e a partecipare alla sua stessa felicità.

18
Dio infatti ha chiamato e chiama l'uomo ad aderire a lui con tutto il suo essere, in una comunione perpetua con la incorruttibile vita divina. Questa vittoria l'ha "conquistata" il Cristo risorgendo alla vita, liberando l'uomo dalla morte mediante la sua morte.

La sapienza cristiana è la sapienza della croce. Narra l'azione dello Spirito , della sua Potenza , nella vittoria sulla morte con la risurrezione .

1Cor 2,13 Di queste cose noi parliamo, non con un linguaggio suggerito dalla sapienza umana, ma insegnato dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali.
Lc 21,15 [ disse Gesù ] io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere.
1 Cor 2, 16 Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.

Col 2,3 nel quale sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza.
Col 1,28 È lui infatti che noi annunziamo,
ammonendo e istruendo ogni uomo con ogni sapienza,
per rendere ciascuno perfetto [ compiuto ] in Cristo.
Gv 17,3 Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio,
e colui che hai mandato, Gesù Cristo.
Ef 1,17 il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria,
vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una più profonda conoscenza di lui.


La gloria del crocifisso Ap 5,12 e dicevano a gran voce:
« L'Agnello, che è stato immolato ,
è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione».






Categorie teologiche della apocalittica cristiana L'apocalittica cristiana parte dalla fine del processo creativo-salvifico cioè parte da Gesù, l'Uomo definitivo, compimento della creazione e della storia , per gettare uno sguardo sul presente e sulla storia per scorgerne il movimento, la dinamica salvifica.

Non parla del futuro ma dell'
eterno presente in cui Dio salva, cioļæ½Ø compie in modo definitivo la sua creazione.

Essa scopre in Gesù, nelle sue parole ed opere , il compimento e quindi il significato delle promesse salvifiche di Dio annunciate dai profeti.

Per comprendere l'apocalittica cristiana è necessario familiarizzare con alcuni termini ricorrenti nei linguaggi in cui si esprime.

Si tratta delle categorie teologiche prese dall'apocalittica giudaica anche apocrifa reinterpretate alla luce dei fatti di Gesù.

Per non incorrere in confusioni ideologiche è necessario sempre disporsi a fare chiarezza e separare le teologie e le attese giudaiche dalle parole/promesse di Gesù che le smentiscono .

Lo sterminio dei nemici e la fine catastrofica del mondo La categoria teologica " fine del mondo " nell' apocalittica giudaica  coincideva con " il giorno di Jhwh" annunciato dai profeti e con " la fine di questo mondo e l'inizio dell'aldilà  " propettato nel Libro di Daniele, con tanto di risurrezione dei cadaveri, giudizio universale e retribuzione personale.

Uno dei testi apocalittici cristiani più noti e spesso preso come l'annuncio della fine catastrofica del mondo , una catastrofe cosmica recita:

Lc 21, 25 Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, 26 mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciòche dovrà  accadere sulla terra.
Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.

Il linguaggio è quello dell'apocalittica giudaica ma con Gesù la prospettiva è cambiata .

Non cè da attendersi nessuna catastrofe cosmica finale per questo mondo ma la vittoria di Gesù su tutti i nemici dell'Uomo, i Poteri di questo mondo ed il compimento della creazione-storia nell'Umanità  definitiva .


1Cor 15,25 è necessario infatti che egli regni finchè non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi




LO SGABELLO

Gc 2,3 Se guardate colui che è vestito lussuosamente e gli dite: «Tu siediti qui, comodamente», e al povero dite: «Tu mettiti là, in piedi», oppure: «Siediti qui ai piedi del mio sgabello»

I re , i ricchi e potenti, non poggiano i piedi per terra ma sullo sgabello. Ai piedi dello sgabello si prostrano i loro sottomessi/oppressi.

1Cr 28,2 Davide si alzò in piedi e disse: «Ascoltatemi, fratelli miei e popolo mio! Io avevo deciso di costruire una dimora stabile per l'arca dell'alleanza del Signore, per
lo sgabello dei piedi del nostro Dio.
2Cr 9,18 Il trono ( di Dio) aveva sei gradini e uno sgabello d'oro.
Sal 99,5 Esaltate il Signore, nostro Dio, prostratevi allo sgabello dei suoi piedi.

Essere lo sgabello di qualcuno significava esserne totalmente sottomesso.

Sal 110,1 Di Davide. Salmo. Oracolo del Signore al mio signore: »
Siedi alla mia destra finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi».

Questa profezia viene applicata a Gesù :

Lc 20,43 ...finché io ponga i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi
At 2,35 ...finché io ponga i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi.


Nella storia , secondo una profezia AT, Dio, per mezzo del suo messia Gesù, " stermina i suoi nemici" "li fa "sgabello dei suoi piedi" .

At 2, 32Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. 33Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire. 34Davide infatti non salì al cielo; tuttavia egli dice: Disse il Signore al mio Signore: siedi alla mia destra, 35finché io ponga i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi. 36Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».

I nemici di Dio sono i nemici dell'Uomo, cioè tutte le forze nella creazione ( interiori nell'uomo) e nella storia ( i poteri della storia che annichiliscono gli uomini ) che contrastano il compimento della creazione, la realizzazione dell'Uomo definitivo.

Come Gesù stermina i nemici ? Chiamandoli a sè per comunicare loro la sua Vita, il suo Spirito, la Vita che supera la morte; cioè sottraendoli al dominio del demoniaco e facendoli suoi fratelli.

Chi accoglie Gesù sperimenta che Egli " salva " dai "nemici interni " dell'uomo, "il peccato" inteso come una legge immorale della natura umana che gli impedisce di compiersi come essere di felicità , come Uomo ( cf Romani 7 ); il pre-umano.

I nemici interni dell'Uomo, il pre-umano si manifesta nel mondo nei potenti politici, economici, militari, religiosi, etc. che schiacciano l'uomo impedendogli di compiersi nella storia come Uomo; sono i nemici esterni, le bestie mostruose della storia descritte nella apocalisse di Giovanni.

“ Ospitiamo in noi delle bestie selvagge; ma ogni creatura ragionevole, uomo o donna che sia, possiede la capacità di amare Dio e gli esseri ” (S. Antonio abate -Filocalia ).

Gesù nel nuovo eone non sconfigge i nemici sterminandoli ma sottraendo loro i sottomessi ( poveri, oppressi, afflitti, diseredati, perseguitati, etc ) , attraverso l'opera di accoglienza nella chiesa.

Gesù con la sua risurrezione ha già  vinto la morte e tutte le potenze della terra e dell'aria ( gli angeli ribelli a Dio e nemici dell'uomo ) .

Egli ha donato questa vittoria all'umanità credente in Lui , raccogliendola nella Sua chiesa .


Tutti coloro che hanno accolto Gesù sia ebrei che gentili ( i popoli non ebrei ; le nazioni del mondo che erano simbolicamente 72 ) praticando la carità  per le beatitudini continuano nella storia ad offrire a tutti questa vittoria.

I satani , gli spiriti accusatori degli uomini ed esecutori delle punizioni divine , sottomessi a Jhwh, ora sono sottomessi anche ai 72 discepoli di Gesù, cioè alla comunità cristiana.

E' iniziato il Regno di Dio che si compie nella storia .

Lc 10,1 Dopo questi fatti il Signore designòaltri settantadue e li inviòa due a due davanti a sè in ogni città  e luogo dove stava per recarsi. Lc 10,17 I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».

Il "giorno del giudizio" La comprensione degli eventi e delle parole di Gesù nelle comunità cristiane non fu immediata.

Ripercorrendo gli eventi salvifici di Gesù ed interrogandosi sugli sviluppi futuri, le comunità giunsero a comprendere sempre più chiaramente la storia della salvezza ( compresi gli eventi recenti a riguardo del destino di Israele e delle comunità cristiane) ed a mettere punti fermi sul suo sviluppo fino al compimento.


-Gesù annuncia la Buona Notizia ( il Vangelo) dell'avvento del Regno di Dio messianico prima di tutto ad Israele.

Gesù doveva morire... per riunire i figli di Dio, che erano dispersi (Gv. 11, 51.52).

L'evangelizzazione di Israele da parte di Gesù è il giudizio di Israele .

Egli opera il giudizio con la sua offerta salvifica : coloro che Lo accolgono vengono /purificati /salvati/ incorporati in Lui nella comunità messianica dei discepoli, coloro che lo rifiutano si autoescludono , rimangono fuori dal Regno, senza la Vita eterna e vanno incontro alla morte come definitivo fallimento dell'essere.


Gesù opera anche il giudizio dei defunti di Israele . Secondo Matteo , Egli , crocifisso e sepolto discende nello sheol per annunciare il suo Vangelo ( se stesso come unico Salvatore) e così "risvegliare e giudicare " i morti per portare con Lui i giusti nel Regno di Dio definitivo ( Mt 27,57ss ) .


In questo modo Gesù ha compiuto il giudizio sui defunti ( incluso Israele) della prima alleanza : la separazione dei giusti dagli empi, sia tra i vivi che tra i defunti.

Mt 11,22 Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi.
Mt 10,15 In verità io vi dico:
nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città .. 11,24 Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».
Mt 12,41
Nel giorno del giudizio, quelli di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona!
Mt 12,42
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!
Mt 12,36 Ma io vi dico che nel giorno del giudizio gli uomini renderanno conto di ogni parola falsa che avranno pronunciato perchè dalle tue parole sarai assolto e dalle tue parole condannato .

In questi testi Gesù si riferisce al giudizio di Israele .

Gv 9,39 Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi».

Gv 3,19
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie.

Il giorno del " giudizio universale" atteso dal giudaismo si è rivelato un autogiudizio delle parole/opere di ogni uomo in relazione a Gesù , l'unico Salvatore.

Il giudizio universale Gesù risorto, l'Uomo definitivo , è giudizio non solo per Israele ma per tutti i popoli.  

L'uomo si autoassolve o si autocondanna nell'incontro con Gesù risorto e il criterio è l'Uomo definitivo che ognuno è " chiamato" a diventare.


Gv5,22 Il Padre infatti non giudica nessuno,
ma
ha dato ogni giudizio al Figlio,
Gv 8,15 Voi giudicate secondo la carne  
( secondo la mentalità umana : premiare i buoni e sterminare i cattivi) ;
io non giudico nessuno
.
Gv 12,47 Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva,
io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
Gv 12,48
Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole,
ha chi lo condanna:

la parola che ho detto lo condannerà ...

Gesù non giudica e non condanna : l'uomo si autosentenzia con la fede o il rifiuto della Vita offerta da Gesù .

Gv 15,22Se io non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato. 23Chi odia me, odia anche il Padre mio. 24Se non avessi compiuto in mezzo a loro opere che nessun altro ha mai compiuto, non avrebbero alcun peccato; ora invece hanno visto e hanno odiato me e il Padre mio

Gesù ha fatto promesse, ha dato la sua parola : la fede o il rifiuto della sua parola apre o chiude la porta alla salvezza che compie l'uomo come Uomo definitivo.

"Chi non crede nel Figlio
è già  stato condannato" (Gv 3,17).

..la parola che ho detto lo condannerà , nell'ultimo giorno

"nell 'ultimo giorno" : Gesù parla del giorno della sua  morte/risurrezione che è stato il giorno del giudizio di Israele e l' inizio del giudizio universale .

L' ultimo giorno , il giorno del giudizio è un giorno sempre attivo nella storia.

Dalla croce Gesù ha effuso/offerto lo Spirito all'umanità , la sua Vita che supera la morte e ciascuno, in base all'accoglienza o al rifiuto di questo Spirito decide il proprio destino, si autogiudica.




Accogliendo o rifiutando la salvezza che viene da Gesù gli uomini attuano il " giudizio universale" che si concluderà con il compimento della creazione /storia dove l'umanità  salvata si manifesterà  come Umanità  perfetta e definitiva. Non c'è bisogno di nessun altro giudizio.


Gv 5,24 In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato,
ha [ già ricevuto in sè ] la vita eterna e non va incontro al giudizio,
ma è passato dalla morte alla Vita.


.. e non deve aspettare un altro giudizio finale.

L' ultimo giorno è il giorno della morte/risurrezione di Gesù e del dono della sua Vita/ Spirito al mondo .

Perciò dice : chi mi rifiuta è già condannato fin dal giorno della mia morte e risurrezione, perchè in quel giorno Io gli ho offerto la mia Vita/ Spirito e lui l'ha rifiutata .


La venuta del Figlio dell'Uomo
2. ( vedi anche  1   3   4
 
La teologia della storia nell'apocalittica giudaica cercava di collegare le promesse salvifiche di Dio ( la salvezza del popolo ) con la fine della storia : in un mondo che appariva troppo oppressivo e dominato dal male ( le bestie potenti ) Dio avrebbe salvato il popolo ammettendolo in un mondo nuovo, rinnovato ( ma non ultraterreno)

Per far questo doveva
-far finire il mondo, la storia ,
- risorgere i cadaveri custoditi dallo Sheol,
- separare i giusti dagli empi con un giudizio universale.
- glorificare i giusti e punire gli empi

Tutto ciò Dio lo avrebbe compiuto in accordo con le attese messianiche dell'epoca: i giudei che lo avevano accolto con fede applicavano a Lui le attese salvifiche giudaiche :

1Tess 4, 13Non vogliamo, fratelli, lasciarvi nell'ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perchè non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. 14Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà  con lui coloro che sono morti. 15Sulla parola del Signore infatti vi diciamo questo: noi, che viviamo e che saremo ancora in vita alla venuta del Signore, non avremo alcuna precedenza su quelli che sono morti. 16Perchè il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell'arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà  dal cielo.

E
prima risorgeranno i morti in Cristo; 17quindi noi, che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro nelle nubi, per andare incontro al Signore in alto, e così per sempre saremo con il Signore. 18Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.

Paolo , nella Prima lettera ai Corinzi sperava di essere ancora vivo all'epoca della fine/compimento del mondo , tant'è che conclude questa lettera con l'espressione "marànatha" (Vieni o Signore a finire la storia-tribolazione) (1 Cor 16,22). tuttavia Paolo specifica, ricollegandosi a Daniele, che la fine del mondo è subordinata ad un evento :

(2 Tessalonicesi 2,3-4). Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l'apostasia e dovrà essere rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio".

Matteo riporta l'insegnamento di Gesù utilizzando ancora il linguaggio di Daniele e dell'apocalittica giudaica posteriore :

"Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo" (Mt 24,27)

Ma lo applica chiaramente alle vicende del 70 d.C . ; dice infatti Gesù :

Mt 24,34In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga.


Il Figlio d'uomo è L'Uomo Compiuto e definitvo, Gesù risorto e glorioso. Gesù risorto è la rivelazione del Figlio dell'Uomo che ha ricevuto il Regno di Dio definitivo, eterno.

Il Regno di Dio eterno è privo di bestialità e ricco della pienezza di Umanità.

At 7:56 e disse: «Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio».

Mt 16:13 Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?».

Mt 8:20 «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo».
Mt 11:19
E' venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere».
Mt 12:8 Perchè
il Figlio dell'uomo è signore del sabato». Mc 2:10 Ora, perchè sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati, Mc 2:28 Perciòil Figlio dell'uomo è signore anche del sabato».
Mt 9:6 Ora, perchè sappiate che
il Figlio dell'uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora al paralitico, prendi il tuo letto e va' a casa tua».
Mt 12:32 A chiunque parlerà  male del Figlio dell'uomo sarà  perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà  perdonata nè in questo secolo, nè in quello futuro.
Mt 13:37 Ed egli rispose:
«Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo.

Mc 8:31 E
cominciò a insegnar loro che il Figlio dell'uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare.
Mc 9:31
Mc 9:12
Mt 20:18 «Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà  consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte Mc 14:41
Mt 20:28 appunto come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti». Mc 10:45

Mt 17:12 Ma io vi dico: Elia è già  venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, l'hanno trattato come hanno voluto. Così anche il Figlio dell'uomo dovrà  soffrire per opera loro».
Mt 17:22 Mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse loro: «
Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini Mc 10:33
Mt 18:11 [
E' venuto infatti il Figlio dell'uomo a salvare ciò che era perduto].
Mt 12:40 Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così
il Figlio dell'uomo resterà  tre giorni e tre notti nel cuore della terra.
Mt 17:9 E mentre discendevano dal monte, Gesù ordinòloro: «Non parlate a nessuno di questa visione, finchè il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti». Mc 9:9
Mt 19:28 E Gesù disse loro: «In verità  vi dico: voi che mi avete seguito, nella palingenesi, quando il Figlio dell'uomo sarà  seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele.
Mt 26:2 «Voi sapete che fra due giorni è Pasqua e che
il Figlio dell'uomo sarà  consegnato per essere crocifisso».
Mt 26:24
Il Figlio dell'uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!».
Mt 26:45 Poi si avvicinòai discepoli e disse loro: «Dormite ormai e riposate!
Ecco, è giunta l'ora nella quale il Figlio dell'uomo sarà  consegnato in mano ai peccatori.
Mt 26:64 «Tu l'hai detto, gli rispose Gesù, anzi io vi dico:
d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo».

Lc 5:24 Lc 6:5 Lc 6:22 Lc 7:34 Lc 9:22 Lc 9:26 Lc 9:44 Lc 9:58 Lc 12:10 Lc 12:40 Lc 17:22 Lc 17:24 Lc 17:26 Lc 17:30
Lc 18:31 Lc 19:10 Lc 21:27 Lc 21:36 Lc 22:22 Lc 22:48 Lc 22:69 Lc 24:7

Gv 1:51 Gv 3:13 Eppure
nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo.
Gv 3:14 E come Mosè innalzòil serpente nel deserto, così
bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo,
Gv 5:27 e
gli ha dato il potere di giudicare, perchè è Figlio dell'uomo.
Gv 6:27
Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell'uomo vi darà . Perchè su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gv 6:53 Gesù disse:
«In verità , in verità  vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita.
Gv 6:62 E se vedeste il Figlio dell'uomo salire là  dov'era prima?
Gv 8:28 Disse allora Gesù:
«Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora saprete che Io Sono e non faccio nulla da me stesso, ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo.
Gv 9:35 Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori, e incontratolo gli disse:
«Tu credi nel Figlio dell'uomo?».
Gv 12:23 Gesù rispose: «E' giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo.
Gv 12:34 Allora la folla gli rispose: «Noi abbiamo appreso dalla Legge che il Cristo rimane in eterno; come dunque tu dici che il Figlio dell'uomo deve essere elevato?
Chi è questo Figlio dell'uomo?».
Gv 13:31 Quand'egli fu uscito, Gesù disse:
«Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui.

La venuta del Figlio d'Uomo nei testi evangelici è la venuta continua di Gesù nel mondo come Vangelo che salva le nazioni dando il suo Spirito .

Il Figlio dell'uomo secondo i sinottici, possiede sulla terra l'autorità  di
- perdonare i peccati ( Mc 2,1-13 Mt 9,1-8 Lc 5,17-26 )
- di essere signore del precetto ( Mc 2,28 Mt 12,8 Lc 6,1)
che sono prerogative di Dio .

Gesù è quel Figlio dell'uomo che agisce come Dio, che Lo rivela nelle sue opere. Pieno di Umanità.

I lettori dei sinottici vengono rimandati al battesimo di Gesù in cui è Dio stesso a proclamarlo al mondo come Suo Figlio, colui che " gli assomiglia".

Non si tratta di quel figlio dell'uomo ( nome collettivo) del libro Daniele nè di quello ( superuomo) del libro Enoc ma di qualcosa di Nuovo.


La venuta di Gesù, è quella dell" Uomo Compiuto" che è "disceso dal Cielo" per dare all'uomo lo Spirito.

Compiuta la missione, sale al Cielo e riceve da Dio ( che chiama Padre) il Regno definitivo .

Mt28,20 Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo
( lett. la fine di questo eone) ».


Gesù è Figlio dell'Uomo e Figlio di Dio , è venuto e non se ne mai "andato" ma continua a " venire" ed agire nella storia finchè avrà sottomesso a Sè tutti i poteri, finchè avrà distrutto con il suo Spirito tutti i regni bestiali che dominano nell'uomo.

La conclusione della creazione/storia" è già  avvenuta nella Sua risurrezione e continua ad avvenire come presenza permanente ( parousìa ) che dona la Vita che salva//compie l'uomo come Uomo Definitivo.

Gesù non distrugge il mondo per rifarlostermina i suoi nemici (i regni bestiali) fulminandoli come si attendevano i giudei , non pone fine alla storia così come aveva "visto" l'autore di Daniele.

Gesù compie la salvezza , la creazione, la storia , in se stesso, l'Uomo compiuto e definitivo , e dona questa Nuova creazione/Uomo a chiunque crede in Lui e lo accoglie con fede-opere.


La venuta di Gesù nella storia manifesta la sua gloria, il suo peso/potere ed ha come primo scopo quello di raccogliere i " dispersi di Israele" nella comunità messianica.

Attraverso l'evangelizzazione del suo popolo Gesù realizza il giudizio di Israele : - alcuni lo accolgono - altri lo rifiutano.

Israele si divide e chi crede in Gesù e diventa suo discepolo viene salvato nella comunità messianica , Regno di Dio nella storia, e va incontro alla risurrezione .

Chi rifiuta Gesù invece va incontro al fallimento del proprio essere , brucia la propria vita ( simboli : l'immondezzaio ardente della valle della Geenna, lo stagno di fuoco, etc. ) e quando ne avrà coscienza piena sarà un disastro secondo l'espressione ricorrente : ci sarà pianto e stridor di denti , cioè disperazione eterna, roba da strapparsi i capelli.

Mt 10:23 Quando vi perseguiteranno in una città , fuggite in un'altra; in verità  vi dico:
non avrete finito di percorrere le città  di Israele [ =ce ne saranno ancora ] , prima che venga il Figlio dell'uomo [ =la fine dell'annuncio ad Israele ] .

Lc 11:30 Poichè come Giona fu un segno per quelli di Nìnive,
così anche il Figlio dell'uomo lo sarà  per
questa generazione.
Mc 8:38 Chi si vergognerà  di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice,
anche il Figlio dell'uomo si vergognerà  di lui, quando verrà  nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».


La venuta del Figlio d 'uomo per Israele c'è già  stata: il raduno dei dispersi di Israele termina con la fine dell'Istituzione Religiosa nel 70 d.C.

Mt 16:28 In verità  vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finchè non vedranno il Figlio dell'uomo venire nel suo regno».

Mt 24:27 Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà  la venuta del Figlio dell'uomo.
Mt 24:37 Come fu ai giorni di Noè, così sarà  la venuta del Figlio dell'uomo. .. e non si accorsero di nulla finchè venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà  anche alla venuta del Figlio dell'uomo.

Mt 24, 15Quando dunque vedrete presente nel luogo santo l'abominio della devastazione, di cui parlò il profeta Daniele [ = Gerusalemme invasa dai romani e il Tempio profanato ]- chi legge, comprenda -,

16allora quelli che sono in Giudea fuggano sui monti, 17chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere le cose di casa sua, 18e chi si trova nel campo non torni indietro a prendere il suo mantello....24 sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi segni e miracoli, così da ingannare, se possibile, anche gli eletti. 25Ecco, io ve l'ho predetto.

29
Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà , la luna non darà  più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli [ gli imperi del mondo che si affidano agli dèi dei cieli ] saranno sconvolte [ dall'azione del Figlio dell'Uomo che agisce nella storia per mezzo della Sua Chiesa]

Con la dispersione dei primi cristiani della comunità  messianica di Gerusalemme inizia l'evangelizzazione del mondo.

30Allora
comparirà  in cielo il segno del Figlio dell'uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi del cielo con grande potenza e gloria.



Tutte le Genti ( i non-ebrei ) vedranno il Figlio d'Uomo, l'Uomo compiuto e definitivo, il Vangelo , il Regno di Dio definitivo " venire" a loro sulle nubi ( = come inviato dal Cielo) per dare loro la Vita che supera la morte , cioè per salvarli .

Il Vangelo//Regno di Dio//Gesù - già  " in mezzo a voi" - è il Figlio d 'Uomo che , presente nella Sua Chiesa, continuamente " viene" al mondo .

31Egli manderà  i suoi angeli, con una grande tromba,
ed essi raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all'altro dei cieli.


Quelli che lo perseguiteranno ( Zc 12,10.14) mostreranno il loro rammarico e riconosceranno la Sua vittoria .

La " venuta del Figlio dell'Uomo" coincide con la fine dell'annuncio evangelico ad Israele-istituzione religiosa (la distruzione del Tempio/Istituzione religiosa ) e la dispersione dei primi cristiani da Gerusalemme che è l'inizio dell'annuncio / evangelizzazione del mondo.

At 6,7 E la parola di Dio si diffondeva
( questa è la venuta continua di Gesù)
e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente;
anche una grande moltitudine di sacerdoti
aderiva alla fede.

Lc 18:8 Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà ,
( cioè continuamente )
troverà  la fede sulla terra?
».

La "fine del mondo " Le credenze cosmologiche dell'epoca prevedevano la fine del mondo come collassamento della creazione.
[ cf. Am 5,18ss-Is2,22ss-Ger 30,5ss-Sof 1,14-ss-Gl 4,1ss etc. ].

Mentre e le filosofie stoiche dell'epoca proponevano il mito dell'eterno ritorno ( panta rei ) gli autori cristiani sottolineano -pur utilizzando il linguaggio giudaico legato alle antiche cosmologie- la definitività del compimento della creazione.

Gesu risorto rivela che il mondo è già " compiuto" in Lui e questo compimento Lui lo ha donato alla creazione/umanità/storia.

Gv 19,30 Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse: «è compiuto!».
E, chinato il capo,
consegnò lo spirito.

Gesù rivela -in se stesso, risorto- che il disegno di Dio non prevede nessun collassamento della creazione ma il suo compimento a perfezione definitiva. L'Uomo .

Ef 4,10 Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per essere pienezza di tutte le cose.

Gesù risorto è compimento cioè gloria della creazione.

Gv 17,10 Tutte le cose mie sono tue [ o Padre ], e le tue sono mie,
e
io sono glorificato in loro.

Non ci sarà una fine del mondo ma il compimento della creazione per mezzo dell'opera salvifica di Gesù che la " ricapitola " in Sè stesso e nella sua chiesa .

Col 1, 16 Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.
Col 1,17 Egli è prima di tutte le cose
e tutte in lui sussistono.
Col 1,20 e che
per mezzo di lui e in vista di lui siano riconciliate tutte le cose
Col 1,18 Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa. Egli è principio, primogenito di quelli che risorgono dai morti,
perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose. ,
Ef 1,23[ La chiesa ] essa è il corpo di lui,
la pienezza di colui che è il perfetto compimento di tutte le cose.

La fine della creazione-storia sarà il compimento della stessa, nella chiesa, corpo risorto di Gesù nella storia. Il Regno di Dio definitivo.

Fil 3,21[ Gesù ] trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso,in virtù del potere che egli ha di sottomettere a sé tutte le cose.

Nella morte di ciascuno avviene l'autogiudizio e la eventuale risurrezione come Uomo Compiuto e Definitivo. Lo ha ben compreso Giovanni ( cf. Lazzaro ).

Le cose sono già compiute in Gesù e nella Chiesa gloriosa ma non lo sono ancora nel mondo. Nella storia presente convivono ancora Mondo Antico e Mondo Nuovo

--

Eb 2,8 [ tu o Dio ] hai messo ogni cosa sotto i suoi piedi.
Avendo sottomesso a lui tutte le cose,
nulla ha lasciato che non gli fosse sottomesso
Al momento presente però
non vediamo ancora che ogni cosa sia a lui sottomessa.


C'è ancora una storia di salvezza fino alla fine del giudizio universale in atto.

I cristiani attendono il compimento della creazione-storia perchè il dio fedele con certezza lo farà.

1Pt 4,7 La fine di tutte le cose è vicina.

Da questa certezza ( ecco il messaggio apocalittico ) bisogna partire per leggere la storia. Ma questa consapevolezza non fu immediata nelle chiese .

Questi testi non tendono ad alimentare un sentimento di attesa spasmodica ma servono ( questo è l'apocalittica ) a richiamare le comunità alla vita di fede :

1Pt 4,7 Siate dunque moderati e sobri, per dedicarvi alla preghiera. 8Soprattutto conservate tra voi una carità fervente, perché la carità copre una moltitudine di peccati. 9Praticate l'ospitalità gli uni verso gli altri, senza mormorare. 10Ciascuno, secondo il dono ricevuto, lo metta a servizio degli altri, come buoni amministratori della multiforme grazia di Dio. 11Chi parla, lo faccia con parole di Dio; chi esercita un ufficio, lo compia con l'energia ricevuta da Dio, perché in tutto sia glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo, al quale appartengono la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen!

Gesù parlò di una " fine del mondo?"
No, Gesù sempra parla della " fine di questo eone ".
L'eone della evangelizzazione del mondo , il giudizio universale.

Mt13,47Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. 48Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. 49 Così sarà  alla fine del mondo. [eone]

Il tempo del "giudizio universale" lungo la storia ha un limite : l'opera di Gesù di raccogliere la sua comunità  di Uomini compiuti ha una scadenza.

Mt 13: 39 La mietitura è la fine del mondo
lett. = il compimento di questo eone
e i mietitori sono gli angeli. 40Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco,
così avverrà  alla fine del mondo.
lett. = il compimento di questo eone

1Cor 12,6 vi sono diverse attività , ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.
1Cor 15,28 E quando tutto gli sarà  stato sottomesso, anch'egli, il Figlio, sarà  sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perchè
Dio sia tutto in tutti.

così

Questo eone è il tempo in cui Gesù raduna i suoi credenti nella sua chiesa.

Mt 24,31 Egli manderà  i suoi angeli,
con una grande tromba, ed essi raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all'altro dei cieli.

Mt 13,41I
l Figlio dell'uomo manderà  i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità  42e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà  pianto e stridore di denti. 43Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro.

Chi ha orecchi, ascolti!


La cosiddetta "fine del mondo" non è mai annunciata da Gesù ; è annunciata , la " fine dell'eone" come fine del tempo necessario per " radunare" tutti coloro che Lo accolgono.

Il Figlio dell'Uomo manderà  i suoi angeli (= discepoli) ad evangelizzare le Genti (= i non-ebrei, i pagani ) e di fronte a questo annuncio/testimonianza si raccoglieranno da un lato i credenti che saranno incorporati in Gesù e parteciperanno della Sua Luce (il grano, i giusti ) e dall'altro gli iniqui ( la zizzania ) che saranno distrutti.

La "fine del mondo" ovvero il compimento dell'eone, è già  in atto ed è un giudizio universale: Gesù per mezzo del Suo Corpo storico, la Sua Chiesa , amministra la Sua salvezza, il suo Spirito/Vita-dell'eterno che, dentro la tribolazione della storia, sconvolge e riconfigura , purifica il mondo fino a trasformarlo in Umanità  Definitiva.

Si tratta allora del compimento del mondo, della creazione-storia, come Regno di Dio, la comunità  degli Uomini definitivi.

Questo è il tempo/eone della Chiesa e dell'autogiudizio universale.

Il criterio per l'autogiudizio delle Genti , ovvero dei pagani, quale sarà  ?

Mt 16:27 Poichè il Figlio dell'uomo verrà  nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli,
e renderà  a ciascuno secondo le sue azioni.


Il giudizio delle nazioni
Mt 25,31 Quando il Figlio dell'uomo verrà  nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà  sul trono della sua gloria. 32Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà  gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, 33e porrà  le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.

Il Figlio dell'Uomo è già  venuto "nella Sua gloria" e " viene" continuamente nella storia con l'annuncio/testimonianza della Sua Chiesa , offendo la Sua Vita/Salvezza e provocando l'autogiudizio delle Genti.

Il criterio di giudizio per i pagani sarà  lo stesso che per la Sua comunità  , quello della carità  per le beatitudini :


34Allora il re dirà  a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità  il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, 35perchè ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, 36nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi». 37Allora i giusti gli risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? 39Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?». 40E il re risponderà  loro: «In verità  io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me».

La sorte degli uomini , tutti , anche coloro che non hanno conosciuto Gesù , dipende dalla condotta che adottano ( storia) in relazione all'Uomo che sono chiamati a diventare .

41Poi dirà  anche a quelli che saranno alla sinistra: «Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, 42perchè ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, 43ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato». 44Anch'essi allora risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?». 45Allora egli risponderà  loro: «In verità  io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me».

Questi invece non sono giustificati perchè mancano delle opere che compiono l'uomo come Uomo.

46E se ne andranno: questi al supplizio eterno,
i giusti invece alla vita eterna».


L' autogiudizio è continuamente in atto nella storia ed è questo il modo in cui Gesù "raduna" , "raccoglie" , "miete".

E questa è la Buona Notizia della " fine dell'eone" .


L'attesa della "seconda venuta" di Gesù . La comunità cristiana nel memoriale-missione di Gesù proclama: Annunciamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua risurrezione , nell'attesa della tua venuta.

Quale altra venuta ?


At 1 , 11 « Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».

4. La seconda venuta di Gesù?     (vedi anche 1  2  3 )

ll regno messianico//regno di Dio è già nella storia ed è la comunità della Carità per le beatitudini, la Chiesa di Gesù.

Le comunità cristiane dei primo secolo d.C. , ancora legate al giudaismo o regiudaizzanti , attendevano una seconda venuta di Gesù in un futuro immediato.

Egli sarebbe venuto, secondo la concezione giudaica, per la fine del mondo e il giudizio finale , la salvezza definitiva dei suoi, con punizione definitiva degli altri.


1Cor 7, 29 Questo vi dico, fratelli: il tempo ormai si è fatto breve; d'ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l'avessero; 30 coloro che piangono, come se non piangessero e quelli che godono come se non godessero; quelli che comprano, come se non possedessero; 31 quelli che usano del mondo, come se non ne usassero appieno: perché passa la scena di questo mondo!

1Cor 4,5 Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio.

Rm 13, 11b.12-13a E' ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti. La notte è avanzata, il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno.

1 Tim 6,14 ti scongiuro di conservare senza macchia e irreprensibile il comandamento,
fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo, 15 che al tempo stabilito sarà a noi rivelata dal beato e unico sovrano, il re dei regnanti e signore dei signori, 16 il solo che possiede l'immortalità, che abita una luce inaccessibile; che nessuno fra gli uomini ha mai visto né può vedere.

Le attese giudaiche venivano applicate all'azione salvifica di Gesù .

Mc 14,61 Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò dicendogli: «Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio benedetto?». 62 Gesù rispose: «Io lo sono! E vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra della Potenza e venire con le nubi del cielo».

Ma come abbiamo già  visto Gesù quando parla di una Sua venuta nella Gloria si riferisce al Vangelo che viene dal Cielo a salvare le Genti.

Giovanni così lo ha compreso :

Gv 12,31 Ora è il giudizio di questo mondo;
ora il principe di questo mondo
[ la morte ]
sarà gettato fuori.

L' "ora" in Giovanni è sempre quella della morte di Gesù. Lì Gesù giudica e salva il mondo, è il giudizio universale. Il giudizio di questo mondo c'è già stato in Gesù crocifisso e la sentenza è : " sterminio della morte .

La sentenza viene continuamente eseguita e come ha prodotto la risurrezione di Gesù la produce anche in coloro che lo accolgono . Questa sentenza è costantemente attiva nella storia fino al compimento della creazione

La risurrezione di Gesù , vittoria sulla morte, (chiamata dai giudei "il principe-dominatore di questo mondo" ) è la salvezza paradigmatica che agisce continuamente nella storia fino al compimento della creazione .

Gesù non tornerà una seconda volta perchè non se ne è mai andato :

Mt 28,20 Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

[ letteralmente : la fine dell'eone . Si tratta della fine dell'eone cristiano . Quando nelle scritture si incontrano testi escatologici/apocalittici come

1Tess1,6 È proprio della giustizia di Dio ricambiare con afflizioni coloro che vi affliggono 7e a voi, che siete afflitti, dare sollievo insieme a noi, quando si manifesterà il Signore Gesù dal cielo, insieme agli angeli della sua potenza, con 8 fuoco ardente, per punire quelli che non riconoscono Dio e quelli che non obbediscono al vangelo del Signore nostro Gesù. 9Essi saranno castigati con una rovina eterna, lontano dal volto del Signore e dalla sua gloriosa potenza. 10In quel giorno, egli verrà per essere glorificato nei suoi santi ed essere riconosciuto mirabile da tutti quelli che avranno creduto, perché è stata accolta la nostra testimonianza in mezzo a voi.

è necessario aver presente che il giudizio divino è permanente ed è l'offerta salvifica di Gesù fatta sulla croce cioè la Vita che supera la morte ; non bisogna attendersi un giudizio finale alla maniera intesa dalla teologia giudaica , come qui, in Paolo.

Nelle scritture cristiane troviamo ancora il linguaggio giudaico perchè gli autori erano giudei. In realtà  , come affermato più volte da Gesù, la "venuta del Figlio dell'Uomo" è il Vangelo che viene annunciato ed è giudizio continuo sul mondo , , perchè Gesù "viene" sempre !

Egli infatti è Colui che era, che è e che viene!» ( Ap 1,4.8;4,8 ) Sempre. Il Presente Eterno.

"... Il Vangelo di Giovanni presenta Gesù dentro uno spazio/tempo teologico che comprende il Cielo ( il Padre ) e la Terra ( il mondo, questo mondo) in cui Egli va e viene.

centro

Gesù è ben consapevole chi egli sia, perché può rispondere alla domanda consueta che si usava rivolgere ad un pellegrino sconosciuto («Donde vieni e dove vai?»):

«Io so donde vengo e dove vado»
(8,14).

Gesù è uscito da Dio, dal Padre (8,42; 13,3; 16,17s; 17,8);
egli è venuto dall'alto (3,31),
è disceso dal cielo (3,13; 6,33.38.41s.50s.58);
egli porta a compimento la sua opera, salendo là dove era prima (6,62),
passando al Padre (13,1);
la sua elevazione sulla croce è la sua esaltazione (3,14; 8,28; 12,32-34).

Gesù venne nel mondo, ma egli non era di questo mondo (8,23; 17,14);
per questo egli va al Padre (17,11), in un luogo dove il mondo non può raggiungerlo (7,34; 8,22). Gesù dice: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù» (8,23); egli «rivela quello che ha visto presso il Padre» (8,38), «insegna quello che il Padre gli ha insegnato» (8,28), e il Padre «è sempre con lui» (8,29).

È questo il luogo trascendente che definisce l'origine e l'esistere del Verbo fatto carne (6,62); è questo il luogo d'origine di Gesù Cristo, che gli permette di rivelare «le cose celesti» che ha visto e udito (3,12; 3,32), che gli consente di donare agli uomini le realtà divine come «la vita, la luce, il vino, l'acqua, il pane, la dottrina», tutte cose che sono fuori della presa degli uomini e di cui il mondo ignora la provenienza (2,9; 4,11; 6,33-43; 7,15).

Gesù Cristo
- venne tra i suoi (1,11),
- venne nel mondo (1,9; 3,19; 6,14; 9,39; 11,27; 12,46; 12,47; 16,28; 18,37);
- è venuto perché abbiamo la Vita ( zoe = eterna ) e l'abbiamo in abbondanza (10,10)..."

(*) Valerio Mannucci-Giovanni il Vangelo narrante-Bologna 1993)


Gesù promette ai suoi:

Gv 14,
21Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama.
Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui». ..
Gv 17, 3Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo.
.. 25Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. 26E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».
..22E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa.
23Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità .

Poi Gesù va al Padre a preparare un posto per i suoi nelle dimore del Padre.

Gv 17,1Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi. 13Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia.
Gv 14,2 Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: «Vado a prepararvi un posto (mone) »?
Gv 14,4E del luogo dove io vado, conoscete la via». 5Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?».6Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita ( eterna) . Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». 8Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». 9Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre.

Gv16, 16Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete». 17Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos'è questo che ci dice: «Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete», e: «Io me ne vado al Padre»?». 18Dicevano perciò: «Che cos'è questo «un poco», di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire». 19Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perchè ho detto: «Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete»? ascolta mp320In verità , in verità  io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà . Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà  in gioia. 21La donna, quando partorisce, è nel dolore, perchè è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo [ l'Uomo definitivo ] . 22Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedròdi nuovo e il vostro cuore si rallegrerà  e nessuno potrà  togliervi la vostra gioia.

Gv richiama il testo di Isaia nel quale trova l'annuncio del tempo breve ( un momento) dell'assenza di Gesù , dopo la morte :

Is 26, 20Va', popolo mio, entra nelle tue stanze e chiudi la porta dietro di te. Nasconditi per un momento, finchè non sia passato lo sdegno. 21Perchè ecco, il Signore esce dalla sua dimora per punire le offese fatte a lui dagli abitanti della terra; la terra ributterà  fuori il sangue assorbito e più non coprirà  i suoi cadaveri  

Gesù non se n'è mai andato se non per " un momento". Risorto, venne in apparizione ai discepoli (Gv 20,19.26; 21,13) . E viene a prendere i suoi .. quando i discepoli muoiono e risorgono !

Gv 14,3 Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi.
Gv20,20Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». 21Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». 22Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». 23Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto.
Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?».

Mt 24,36 Quanto a quel giorno e a quell'ora, nessuno lo sa, né gli angeli del cielo né il Figlio, ma solo il Padre.
Mt 24:44 Perciòanche voi state pronti, perchè nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà .
Lc 12:8 Inoltre vi dico: Chiunque mi riconoscerà  davanti agli uomini, anche il Figlio dell'uomo lo riconoscerà  davanti agli angeli di Dio;

Gesù continua a venire con il Padre e lo Spirito per prendere dimora nei discepoli.


Gv 14,
18Non vi lascerò orfani: verrò da voi.  16 io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Assitente perché rimanga con voi per sempre, 17lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Gv 14,23: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e
il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.

Gesù è sempre nel mondo, nella storia, nei suoi.

Mt 28,20, Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell'eone
(= questo tempo di autogiudizio universale ).

La Vita dei cristiani , il loro compiersi come Uomini dipende continuamente dall'accoglienza della Vita di Gesù e dalla loro fedeltà  con cui la fanno diventare creazione-storia di salvezza.


--
Il Regno di Dio, il Corpo storico di Gesù, la Sua Comunità  della carità  per le beatitudini è nella storia .

Chi la rifiuta rimane schiavo del regno della morte/ maligno e decreta il fallimento del proprio essere .

Finchè c'è vita -però- Gesù attraverso la Sua chiesa annuncia, offre ed amministra la Sua salvezza. I sacramenti della Sua Chiesa infatti comunicano a chi li chiede con fede la Sua Vita che supera la morte.

La "Parousia" Parola che deriva dal termine greco parousía, che significava "presenza" e indica in generale la presenza del divino nella creazione compiuta.

Ap 22,20 Colui che attesta queste cose dice: «Sì, vengo presto!». Amen. Vieni, Signore Gesù.

Il termine è passato nella teologia cristiana per indicare il ritorno sulla terra di Gesù alla fine dei tempi che qualche cristiano ancora legato al giudaismo si attendeva, ricollegandosi al libro di Daniele.

Dn 12, 1 Ora, in quel tempo, sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Sarà un tempo di angoscia, come non c'era stata mai dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro. 2Molti di quelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l'infamia eterna. 3I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre.

Il linguaggio è quello dell' "attesa imminente della parousìa" nelle prime comunità  :

1Cor 7, 29Questo vi dico, fratelli: il tempo si è fatto breve; d'ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l'avessero; 30quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che gioiscono, come se non gioissero; quelli che comprano, come se non possedessero; 31quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti la figura di questo mondo!

ma qui assume un nuovo significato :

Ap 1,4 Giovanni, alle sette Chiese che sono in Asia: grazia a voi e pace da Colui che è, che era e che viene, e dai sette spiriti che stanno davanti al suo trono,
Ap 1,8 Dice il Signore Dio: Io sono l'Alfa e l'Omèga,
Colui che è, che era e che viene, l'Onnipotente!
Ap 4,8 I quattro esseri viventi hanno ciascuno sei ali, intorno e dentro sono costellati di occhi; giorno e notte non cessano di ripetere: «Santo, santo, santo il Signore Dio, l'Onnipotente,
Colui che era, che è e che viene!». Gesù viene continuamente .

Viene a salvare , espandendo la comunità  della carità  .


Mt 28,20 ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine dell'eone presente
».

La parousìa è la presenza salvifica di Gesù nella creazione-storia che inizia con la creazione stessa
( il Verbo, Colui che era prima della creazione) ,
che continua con la sua incarnazione, morte/risurrezione/glorificazione
( colui che è per sempre )
e con la sua venuta continua
( Colui che " viene" continuamente a salvare ) .

Gesù non se ne è mai andato , viene continuamente , la sua è una parusia/presenza permanente, fino al compimento della creazione/storia .


Parusia : presenza

" .. Il contrario di parousìa é apousìa che significa «assenza».Questo termine é utilizzato 24 volte nel NT. Deriva dal verbo paremi che significa «essere presente». Il verbo denota la presenza attuale di colui che é venuto/arrivato .

Potrebbe essere tradotto con avvenimento ma il primo significato é presenza. Non indica mai l’atto di arrivo di qualcuno che viene ma denota la presenza di qualcuno che é gia arrivato. In nessun caso puo essere tradotto con ritorno o venuta (anche se implica che una volta venuta la persona é presente). Sei volte il termine é utilizzato per indicare qualcunaltro che non è Gesu.

2 Corinzi 10:10 « Perché, dice qualcuno: «ben le sue lettere sono dure e forti, ma la sua presenza fisica (parousia) è debole, e la sua parola di poco conto ».

Filippesi 2:12« Perciò, miei cari, come mi avete sempre ubbidito non solo quando ero presente (parousia) , ma molto piú ora che sono assente, compite la vostra salvezza con timore e tremore »( Si parla qui della presenza di Paolo)

2 Pietro 1:16 « Infatti non vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta (parousia) del Signor nostro Gesú Cristo, andando dietro a favole abilmente escogitate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà. »


Fa riferimento qui a un fatto passato quindi la traduzione di parousia come " venuta" è fuori testo.

1 Tess. 5 :23 « Ora il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l'intero vostro spirito, anima e corpo siano conservati irreprensibili per la venuta (parousia) del Signor nostro Cristo Gesú ».

E' nella Sua Presenza che noi siamo conservati irreprensibili .
Un altro versetto che é spesso utilizzato per dire che parousia vuole dire ritorno è

2 Pietro 3,4 « e diranno: «Dov'è la promessa della sua venuta [parousia] ? Da quando infatti i padri si sono addormentati, tutte le cose continuano come dal principio della creazione».

Le persone dubitano della promessa riguardo alla Sua Presenza poiché nulla é cambiato ma non perché non sia ancora tornato

La parousia/presenza noi la viviamo già  perché ha detto che sarebbe stato con noi tutti i giorni.

2 Tessalonicesi 2, 8 « Allora sarà manifestato quell'empio che il Signore (Gesù) distruggerà col soffio della sua bocca e annienterà all'apparire (epifania) della sua venuta (parousia) »

lo splendore della sua presenza distrugge l’empio in ogni momento della storia. .."

Ma questa consapevolezza non fu immediata nelle chiese . Giovanni così lo ha compreso :

Gv 12,31Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo [ la morte ] sarà gettato fuori.

L' "ora" in Giovanni è sempre quella della morte-risurrezione di Gesù. Lì Gesù " giudica" il mondo.

Gv 16,8 E quando sarà venuto [ lo Spirito ] , dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio.
Gv 16,11 ...riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo [ la morte ] è già condannato.

Il giudizio di questo mondo c'è già stato in Gesù crocifisso- risorto e la sentenza è stata : " sterminio della morte" e risurrezione . Questa sentenza è costantemente attiva nella storia fino al compimento della creazione-storia : l 'Umanità Definitiva .

La risurrezione di Gesù , vittoria sulla morte, (chiamata dai giudei "il principe-dominatore di questo mondo" ) è la salvezza paradigmatica che agisce continuamente nella storia fino al compimento della creazione .

Essa nutre come Vita dell'eterno che supera la morte la comunità dei risorti in Gesù, la sua Chiesa, finchè non sarà completa e sarà il Regno di Dio definitivo.

Il giudizio divino è permanente ed è l'offerta salvifica di Gesù fatta sulla croce cioè la Vita che supera la morte ; non bisogna attendersi un giudizio finale.

fonte

Lo scopo del " giudizio" operato da Gesù, l' autogiudizio cioè di ciascuno di fronte alla piena coscienza/conoscenza dell' Uomo compiuto (che è il " giudizio universale ") è quello di radunare i credenti nella comunità messianica e lì portare a compimento la creazione cioè la loro Umanità  .

Chi accoglie questa salvezza è già  nel Regno di Dio e quando muore , risorge in Dio. ( cf. il " segno" della rianimazione di Lazzaro ) .

Chi la rifiuta , chi rifiuta il dono dello Spirito/la Vita dell'eterno che supera la morte, si autocondanna
(quando muore non può più ravvedersi ) alla apousìa, la non-presenza definitiva.

Per questa ragione la Chiesa cattolica amministra continuamente il sacramento della riconciliazione ( non è mai Dio che abbandona l'uomo ma è sempre l'uomo ad abbandonare "la casa del Padre ") .

Questo sacramento dona al peccatore che torna al Padre lo Spirito che Gesù effonde continuamente dalla croce ( ultimo giorno , compimento della creazione in Gesù) per il ritorno alla Vita che supera la morte nella comunità  della Carità .

Il Regno dei 1000 anni
Nel tardo giudaismo qualcuno aveva previsto un regno messianico centenario post-giudizio universale. Nel Libro della Apocalisse Gv colloca questo regno in un periodo - 1000 anni - di incatenamento del demoniaco.

Ap 20,4 Vidi anche le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non ne avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi vissero ( ripresero vita ) e regnarono con Cristo per mille anni; La concezione giudaica della storia come creazione divina espressa nei testi apocalittici apocrifi contemplava la creazione in 7 giorni: nell'ultimo giorno, il 6°, secondo una credenza giudaica del tempo di Giovanni, sarebbe giunto il messia finale e avrebbe regnato sul mondo fino alla fine.

Ora, se 1 giorno della creazione vale 1000 anni , allora il regno del messia, l'ultimo giorno della creazione , il VII°, avrebbe dovuto durare 1000 anni.

Sal 90,4 // 2P 3,8 Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi:
davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo .


Si tratta di un tempo teologico, simbolico :

Il 6° giorno in Gv è il giorno del messia ; alla fine del 6° giorno ( della creazione-storia ) Gesù muore e risorge e l'Uomo, la creazione divina , è compiuta.

I mille anni sono la storia fino alla morte di Gesù. Sono i martiri di Dio ( it: testimoni ) che nella storia hanno testimoniato con la vita la loro adesione al Suo progetto di salvezza della creazione e tutti coloro che non hanno fatto apostasia a favore dei poteri del demoniaco.

Si tratta dei martiri dell'eone di Israele i quali "vissero" in quei 1000 anni e "regnarono con il Messia ( greco : Cristos ) " sul demoniaco . Durante la vita terrena di Gesù questi martiri ( testimoni) furono i suoi discepoli.

Mt 12,28 Ma, se io scaccio i demòni per mezzo dello Spirito di Dio,
allora
è giunto a voi il regno di Dio.
Lc 11,20 Se invece
io scaccio i demòni con il dito di Dio,
allora
è giunto a voi il regno di Dio.
Mt 21,12 Gesù entrònel tempio e
scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe
Mc 1,34
Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perchè lo conoscevano.
Mt 8,16 Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati

ed egli scacciò gli spiriti con la parola e guarì tutti i malati

Lc 10,1 Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue e li inviòa due a due davanti a sè in ogni città  e luogo dove stava per recarsi. ...,17 I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo:
«Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
Lc 13,32 «Andate a dire a quella volpe:
«
Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani;
e il terzo giorno la mia opera è compiuta.


La risurrezione

Ap 20,5 gli altri morti invece non vissero ( tornarono in vita ) , fino al compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione. Gli altri morti che non erano stati testimoni nella prima alleanza hanno dovuto attendere la fine dei "1000 anni", la fine del 6° giorno, il giudizio/ intervento definitivo di Gesù sul demoniaco cioè la sua morte/risurrezione per essere giudicati.

Alla fine dei "1000 anni" Gesù è morto ed è risorto insieme con i martiri e santi ebrei della prima alleanza ( = coloro che "hanno regnato con il Messia ") ed ha inaugurato con loro il Regno definitivo di Dio. Questa è ( stata ) la prima risurrezione. ( Mt 27, 51 ss)


La morte seconda
6 Beati e santi coloro che prendon parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, Dopo quella prima risurrezione, ora, nell'eone cristiano, il giudizio è permanente   e santi e martiri cristiani trovati -alla morte- con la Vita di Gesù in loro (fedeli alla nuova alleanza) risorgono nel Regno definitivo .

La morte seconda ( cioè il fallimento definitivo della persona , la seconda morte dopo quella biologica ) non ha potere su di loro perchè hanno in se stessi la Vita di Gesù che supera la morte, per cui , trovati in Lui, nel morire, risorgono.

Fil3, 5circonciso all'età di otto giorni, della stirpe d'Israele, della tribù di Beniamino, Ebreo figlio di Ebrei; quanto alla Legge, fariseo; 6quanto allo zelo, persecutore della Chiesa; quanto alla giustizia che deriva dall'osservanza della Legge, irreprensibile. 7Ma queste cose, che per me erano guadagni, io le ho considerate una perdita a motivo di Cristo. 8Anzi, ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore. Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero spazzatura,
per guadagnare Cristo

ho lasciato perdere la religione per guadagnare Gesù-in-me con la mia risposta di fede alle sue parole-promesse
9
ed essere trovato in Lui,
alla morte
avendo come mia giustizia non quella derivante dalla Legge,
essere trovato dalla morte non come giusto ebreo ma essere trovato in Gesù cioè dotato del suo Spirito//Vita che supera la morte
ma quella ( giustizia) che viene dalla fede in Cristo,
la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede....
quella giustizia di figlio di Dio (=che assomiglia a Lui ) nella perfezione della Carità che porta alla resurrezione.

Questa è la seconda risurrezione ovvero la resurrezione dei santi che avviene lungo la storia per tutti coloro che muoiono/risorgono in Lui

Col 2,12 con lui sepolti nel battesimo,
con lui siete anche risorti mediante la fede nella potenza di Dio,
che lo ha risuscitato dai morti.

Col 3,1 Se dunque
siete risorti con Cristo,
cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio;


Fino al compimento cosmico, l'Umanità Definitiva.

ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con lui per mille anni.I risorti dell'eone attuale " regneranno con Lui per 1000 anni " cioè lungo tutto il 7° giorno, quello del riposo di Dio e del suo popolo, il Regno definitivo, l'Umanità Compiuta che Gesù-Vangelo " raccoglie " lungo l'eone.

Il "Millenarismo"

Nei primi tre secoli i cristiani aspettavano un ritorno imminente di Gesù. Credevano che Gesù sarebbe ritornato sulla terra per fondare un regno terreno di 1000 anni. ( = dottrina detta millenarismo o chiliasmo).

L’ "amillenarismo"

A partire dal IV sec. la fede cristiana e la Chiesa furono ufficialmente riconosciuti dall’Impero Romano. Il 28 febbraio 380 d.C., Teodosio dichiarò che la fede cristiana era la religione di Stato. Si formò una Chiesa cristiana statale, per cui i padri della chiesa videro realizzarsi le promesse di Apocalisse 20: il diavolo non poteva più ostacolare il Regno di Dio e la Chiesa stessa determinava il mondo di allora. Durante il Concilio di Efeso (431 d.C.) la fede in un regno futuro fu giudicata un’eresia (cfr. Catechismo cattolico par. 676).

La fede nel fatto che Gesù stesso sarebbe ritornato su questa terra e avrebbe istituito un regno cristiano fu superata. Così nacque l’amillennialismo (o amillenarismo) che nega l’esistenza di un regno terreno di 1000 anni. Secondo tale insegnamento, Gesù giudicherà il mondo al momento del suo ritorno. Gli uomini andranno quindi o nella gloria eterna oppure nella dannazione eterna. Il rapimento, il ritorno e il giudizio finale sono considerati un unico avvenimento.

Sviluppi in ambito protestante.

Premillenarismo

Secondo il premillennialismo i credenti saranno rapiti e in un attimo riceveranno un corpo eterno spirituale. Poi stabiliranno il regno di 1000 anni insieme a Gesù. In tale regno si realizzeranno le promesse dell’Antico Testamento secondo cui uomini e animali vivranno nuovamente insieme in modo pacifico (Is. 11:6-9). Gesù stesso regnerà il mondo intero da Gerusalemme. Alla fine di tale regno, Satana sarà slegato per un’ultima volta e sedurrà l’intera umanità (Ap 20) prima che avvenga il giudizio universale, dopo il quale tutti quelli che saranno stati fedeli a Dio, entreranno nel suo regno eterno.

Neomillenarismo

Grazie alla Riforma del 1517, la Bibbia divenne accessibile anche alle masse e in varie lingue. Così singoli cristiani ricominciarono a credere in un regno millenniale sulla terra. Essi pensavano, però, di rappresentare il nuovo Israele. La Bibbia fu nuovamente interpretata in senso letterale e le profezie non furono più considerate dei discorsi figurati e simbolici.

 A Münster, attorno al 1534, Jan Beuckelsson affermò di essere il Re di Sion. Egli ebbe una vita moralmente depravata e cambiò le date delle festività. Influenzati da questa esperienza, i riformatori continuarono ad affermare l’amillennialismo. Essi dipendevano inoltre dall’appoggio dello Stato. Calvino arrivò persino a definire i seguaci di un regno millenniale terreno degli ignoranti e meschini. Nel XVII sec. la dottrina del premillennialismo riprese vigore. Tale idea fu propagata soprattutto da cristiani molto orientati sulla Bibbia, tra l’altro da J. H. Bengel. In tale movimento si pensava di conoscere il luogo e il tempo del ritorno di Cristo, il che in seguito si rivelò un errore.

Postmillennialismo

Sotto Daniel Whitby (1638-1726) si formò un nuovo movimento, il postmillennialismo (o postmillenarismo). Whitby affermò che il regno di 1000 anni si formava con la conversione di tutti gli uomini. Era convinto che il regno di pace sarebbe venuto e sarebbe stato raggiunto con la missione e l’evangelizzazione. Soltanto allora, dopo questo tempo di pace, Gesù sarebbe ritornato sulla terra. Il vantaggio di questa idea fu che l’evangelizzazione e la missione ritornarono al primo posto nella scala delle priorità.

Dispensazionalismo

Nel XIX sec. John Nelson Darby (1800-1882) sviluppò una nuova teoria sul millennio. Partendo dal premillennialismo egli vide un tempo di sette anni fra il rapimento e il ritorno di Gesù. Secondo la sua interpretazione, i cristiani non si troveranno più su questa terra durante gli anni dei giudizi di Dio. Darby suddivise tutta la storia dell’umanità in varie dispensazioni, da cui il nome dispensazionalismo. Israele svolge un ruolo determinante nelle dispensazioni perché, come nel premillennialismo, il centro del regno visibile di Gesù è previsto a Gerusalemme. Tale dottrina si diffuse soprattutto in Europa. Oggi ci sono anche dei rappresentanti che credono che il rapimento avrà luogo dopo la prima metà del tempo della tribolazione. 

La risurrezione non è dei morti (= cadaveri ) ma dei Viventi della Vita di Gesù.
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Nella tradizione orale giudiaca si era sviluppata la dottrina farisaica della risurrezione che considerava lo stato futuro dell'uomo salvato da Jhwh come un ritorno a una vita terrena in condizioni di piena felicità e questo implicava la rianimazione dei cadaveri custoditi dagli Inferi ( o Sheol o Ade ) . Questa dottrina era talmente fantasiosa da essere facilmente derisa dal partito sadduceo cui appartenevano i sommi sacerdoti e i senatori (cfr. Mt 22,23)

Gesù invece afferma :

Mt22,30 Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo. 31 Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio: 32Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe?

Non è il Dio dei morti, dei cadaveri, ma dei viventi!

In Dio non vi è morte e chi gli appartiene partecipa della sua Vita , che è la Vita che supera la morte, la Vita che dà la risurrezione dalla morte , la Vita che è eterna.

Chi partecipa di questa Vita non è soggetto alla morte , come in Gesù.


Mt 16, 15Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». 16Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente [ Dio dei viventi ] ». 17E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli

Sal 88:49 Quale vivente non vedrà la morte, sfuggirà al potere degli inferi?
Gv 8:51 In verità, in verità vi dico:
se uno osserva la mia parola , non vedrà mai la morte».

Gesù dice che Dio " è" il dio dei viventi , coloro che hanno accolto la Vita che supera la morte non che lo " sarà " alla fine del mondo. I viventi sono coloro che hanno ricevuto ed accolto con perseveranza la Vita di Gesù.

Giovanni evangelista narrando l'episodio della rianimazione di Lazzaro comunica la realtà nuova di Gesù. Gesù aveva affermato a Marta :

Gv11,24 «Tuo fratello risorgerà».

e Marta (=la tradizione giudaica) risponde:

«So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno».

La risurrezione che Gesù dona ai credenti - dice Giovanni alle sue comunità- è quella che il cristiano riceve "nell'ultimo giorno" secondo la promessa :

Gv 6,44Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno,

ma non è quello creduto dal giudaismo ( il credente muore, viene deposto nella tomba, discende nello Sheol e attende l'ultimo giorno, quello cronologico  della fine del mondo per la risurrezione del cadavere con la sua carne e le sue ossa nel Regno di Dio ,che è terreno) ma quello di Gesù .

Gv 5, 25 In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l'avranno ascoltata, vivranno.

Gesù, come il Padre è datore di vita, creatore. Gesù partecipa del disegno creativo del Padre donando agli uomini la sua Vita che supera la morte , adesso , come possibilità reale e permanente.

26 Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso; 27 e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo.


Il giudizio è iniziato con Israele : la Vita che Gesù dona è stata offerta anche ai defunti giudei , essa non conosce il limite del sepolcro e non si ferma davanti ad esso.

Gv 5, 28 Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno: 29 quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.

Gesù si riferisce qui al giudizio di Israele, vivi e defunti. . La risurrezione di condanna significa il fallimento dell'esistenza ( Dn 12: la sconfitta ).
Verrà l'ora , quell'ora che in Gv è sempre l'ora della sua morte/risurrezione.

L' " ultimo giorno " della creazione-storia di cui parla Marta non è lo stesso " di cui parla Gesù. Marta  si riferisce alla tradizione giudaica e colloca l'ultimo giorno ad una ipotetica " fine del mondo" , Gesù invece ( e il testo gioca su questo) si riferisce al suo ultimo giorno, giorno della sua morte/risurrezione in cui Dio porta a compimento la creazione e la storia -in Lui- e offre questa salvezza al mondo .

La "risurrezione della carne" non è la rianimazione del cadavere da attendersi alla "fine "del mondo come ipotizzato nel libro di Daniele.

La "carne" (= umanità) condannata alla morte (creazione fallita) a causa del peccato universale e permanente chiamato anche peccato originale avendo creduto all' annuncio di Gesù ha ricevuto da Lui la comunione di Spirito ( dalla Parola) e la comunione di Forza e Vita ( dalla eucarestia) ed è diventata Umanità ( carne) nuova dotata di Vita che supera la morte.


«lo sono la Risurrezione e la Vita » (Gv 11,25)

... mia e di coloro che la accolgono.

26 chiunque vive e crede in me,non morirà  in eterno. Credi questo?»

L'Umanità che giunge a compimento nella comunità della carità per le beatitudini , alla morte biologica , in virtù della comunione con Gesù (principio di risurrezione: "Io" sono la risurrezione) risorge a Umanità Definitiva. I Santi.

La risurrezione da morte che dona Gesù non è universale : risorgono i Viventi, coloro che dimorano nello Spirito//Vita di Gesù.

I giudei come Paolo credevano nella teologia del Libro di Daniele :

At 24, 14Questo invece ti dichiaro: io adoro il Dio dei miei padri, seguendo quella Via che chiamano setta, credendo in tutto ciò che è conforme alla Legge e sta scritto nei Profeti, 15nutrendo in Dio la speranza, condivisa pure da costoro, che ci sarà una risurrezione dei giusti e degli ingiusti. 16Per questo anche io mi sforzo di conservare in ogni momento una coscienza irreprensibile davanti a Dio e davanti agli uomini.

Gesù non parla mai di una risurrezione degli ingiusti.

Sono i viventi della Vita eeterna donata da Gesù che risorgono Uomini definitivi. Non i cadaveri. E immediatamente.

Lc 23, 39 Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». 40L'altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? 41Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». 42E disse: «Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno».
43Gli rispose:
«In verità io ti dico
puoi esserne certo
: oggi con me sarai nel paradiso
».

Il Categor"L’autore ha fatto un po’ di teologia, per spiegare come si è attuato il disegno del Padre sulla terra. E qual’è il motivo che ci permette di dire che questo disegno si attua? Adesso qui l’autore introduce un aspetto interessantissimo. Dice: questa salvezza si è attuata perché l’Accusatore , colui che accusava i nostri fratelli giorno e notte davanti a Dio, è stato gettato via.

Qui sta parlando sempre del drago, ma l’autore dell’apocalisse lo presenta adesso con la sua veste più insidiosa e più letale possibile. Quando si parlava di drago era facile identificarlo con l’impero romano, ma cosa interessava all’impero accusare davanti a Dio questi poveri fratelli quando li poteva far fuori come se niente fosse?

.. L’autore ci sta presentando una visuale del drago che forse non c’era mai passata per la mente.
L’accusatore
, [ questa immagine viene dal libro di Giobbe- (Gb 2)

L' accusatore era il satana nel senso di dignitario (il visir ), potente e cattivo, alla corte di Dio. Dio era circondato da tutta una specie di luogotenenti, se si può dire così, comunque i suoi mandatari, i ministri e questo grande visir che aveva parte piena nella sua corte ,l' accusatore. Secondo il libro di Giobbe, a che cosa si dedicava? Ad andare per il mondo e a guardare le malefatte degli uomini e poi riportarli a Dio, faceva la spia al Padre eterno. E quando Dio gli diceva: ma guarda c’è tanta gente buona , lui rispondeva : sì, sì, ti dico io che cosa hanno combinato !

Era una figura importante, perché doveva far notare a Dio le trasgressioni degli uomini nei confronti della Legge.

-Non si tratta qui di un aspetto che concerne il potere politico (impero) bensì quello religioso. L’accusatore è la personificazione del senso di colpa che può uccidere l’essere umano.

E finché si vive con il senso di colpa si è in balia di un potere, che magari noi stessi generiamo, che può distruggere la vita dell’uomo e che gli impedisce di fare del bene.

Questa è l’arma più subdola del potere, quella religiosa.

Quando succede una disgrazia (sappiamo che funziona il meccanismo), uno si chiede cosa avrà fatto di male perché Dio lo tratti così… E si cominciano a tirar fuori i sensi di colpa…

Se si prende il termine adoperato dall’autore per parlare dell’accusatore, lo si può dire anche in greco, perché fa parte del nostro linguaggio, si dice “categor”, da dove noi usiamo la parola “categorico” = quello che è proprio così….

Nel Nuovo Testamento il “categor”, l’accusatore è sempre usato dagli evangelisti per presentare gli avversari di Gesù, coloro che lo accusano e che tramano contro la sua vita, ovviamente tutti essi appartengono all’istituzione religiosa. E’ interessante trovare che nei vangeli il “categor” sono i farisei, gli scribi, i sommi sacerdoti… e lo stesso succederà nella vita di Paolo, anche lui avrà degli accusatori nella figura dei rappresentanti dell’istituzione religiosa.

L’accusatore è colui che ricorda all’uomo che di fronte a Dio non vale niente, anzi è sempre nel peccato e ha bisogno di purificazioni e di sacrifici. L’accusatore sa tutto di Dio e il suo ruolo prevede che solo lui può dire come Egli è.

Dio non si spaventa di fronte a quello che l’uomo possa combinare, ma gli interessa ciò che può diventare se si lascia avvoligere dal suo amore.

Il Padre è sempre con le braccia aperte per dimostrare quanto è importante che la persona umana possa sentire il suo amore. E finché c’è l’accusatore, a rovinare tutto questo, tale esperienza di salvezza non si può provare.

Finché si insegna il volto di un Dio che può punire non è possibile fare esperienza del suo amore. Dio resta una minaccia, qualcosa di angosciante perché il suo giudizio incombe sull’essere umano. Gesù invece si ha mostrato il volto di un Padre che è esclusivamente buono, follemente innamorato dei suoi figli…

(cf . la guarigione del paralitico in Luca)

L’autore dell’Apocalisse traduce questo insegnamento dicendo: non c'è nessun accusatore al cospetto di Dio.

L’accusatore che fa sentire in colpa dove si trova? In tutte quelle persone che si permettono di trattare male un altro nel nome di Dio, anche se ha sbagliato. Nessuno può trattare male l’altro né fargli sentire ancora di più lo sbaglio che ha commesso nel nome di Dio.

Ecco perché finalmente la salvezza si è realizzata, dice quella grande corale che entra in scena: perché ci siamo liberati del senso di colpa che la religione aveva radicato nel cuore umano, perché di fronte a Dio, anche con tutte le nostre magagne, siamo persone da abbracciare e da voler bene.

La donna avvolta di sole rappresenta una comunità liberata dalla colpa, e avvolta dall’amore del Padre, un amore che trasforma e rende pienamente umani.

Non siamo riusciti a capire che siamo già avvolti di sole? Il sole è proprio la premessa, come per dire: ma di cosa ti preoccupi? Però adesso sei tu che ti devi dare da fare, anche tu devi generare la vita.

Il Padre ci comunica il suo amore gratuitamente affinchè possiamo fare altrettanto nei confronti degli altri.

Anche san Paolo nella lettera ai Romani si domanda: chi ci accuserà davanti a Dio? Lui che ci ha perdonato già in partenza…?, il Figlio che è venuto proprio per dirci quanto siamo importanti agli occhi del Padre….?

Finché funziona il senso di colpa si rimane in preda del drago e può fare di noi quello che gli pare. Sapere che nessuno ci può accusare davanti a Dio, perché Dio è colui che accoglie, significa provare la certezza che la vita può svilupparsi e raggiungere la sua piena realizzazione.

L’accusatore è stato vinto per mezzo del sangue dell’Agnello. L’Agnello con il taglio alla gola mostra la qualità del suo amore. Anche coloro che gli hanno dato adesione continuano a testimoniare che l’accusatore è stato sconfitto.

Quelli che con la parola della loro testimonianza non hanno amato la loro vita, nel senso che l’hanno esposta alla morte, che sono stati come Gesù persone libere, capaci di dare sé stessi per il Regno, costoro continuano a diffondere la salvezza procurata dal Cristo.

Anche noi siamo chiamati a portare avanti questa grande e buona notizia, la novità di sapersi non più accusati davanti a Dio.

Chi legge e riflette sul messaggio del libro non può rimanere neutrale, deve portare una scelta concreta, o si condivide l’ideologia del potere (così come i sistemi terrestri la diffondono) o si sta dalla parte di Dio dando adesione alla sua proposta di un amore universale. Il potere significa dominio, la proposta di Dio significa amore che si manifesta attraverso il servizio.

L’Apocalisse è stata scritta per ravvivare l’impegno radicale dei credenti a favore del Regno, manifestando la volontà di non sottomettersi a nessuna forma di potere. Questo è il nostro compito, tocca a noi testimoniare il messaggio per contemplare un cielo nuovo e una terra nuova.

..." ... Quando nell’Apocalisse si dichiara che il drago non può accedere in cielo, nè ha alcun potere sugli uomini, si ode una voce in cielo, un inno di lode.

Nell’Apocalisse ogni tanto intervengono queste voci corali, come nelle opere letterarie antiche da rappresentare in teatro, dove a un certo momento entravano i cori dopo che il protagonista aveva fatto qualcosa di importante o il nemico era stato vinto, si apriva una pausa celebrativa.

La voce in cielo parla della salvezza, della potenza del regno di Dio, cioè proclama finalmente che il disegno di Dio si è realizzato dal momento che l’essere umano ha capito che quella realtà di male, rappresentata dal drago, non ha alcun potere su di lui. Questo è già avvenuto con il Cristo, è Lui che l’ha capito per primo, e noi possiamo capirlo come lui.

Quindi la salvezza, in questo senso, significa il massimo di possibilità di bene che Dio vuole e che realizza per gli uomini. Tale capacità che ha Dio di comunicare il massimo di bene si esercita mediante la sua potenza, la sua forza d’amore che tutto invade e che si attua nel suo Regno, ossia la creazione di una società veramente umana e di una storia che progressivamente abbandona ogni dinamica di morte, e questo attraverso la potestà del Cristo.

(***)




(**) MAGGIONI, B., L’Apocalisse, Assisi: Cittadella, 1981.
( *** ) testi scelti da conferenze di Ricardo Pérez Márquez - www.studibiblici.it


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