Piccolo Corso Biblico




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Il mondo finirà? " Le credenze cosmologiche dell'epoca prevedevano la fine del mondo come collassamento della creazione.
[ cf. Am 5,18ss-Is2,22ss-Ger 30,5ss-Sof 1,14-ss-Gl 4,1ss etc. ].

Mentre e le filosofie stoiche dell'epoca proponevano il mito dell'eterno ritorno ( panta rei ) gli autori cristiani -pur utilizzando il linguaggio giudaico legato alle antiche cosmologie-  sottolineanola definitività del compimento della creazione.

Gv 19,30 Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse: «è compiuto!» ( l'UOMO). E, chinato il capo, consegnò lo Spirito.
Gesù risorto rivela che il mondo è già " compiuto" in Lui  ( che ricapitola in sè tutte le cose create visibili ed invisibili Col 1, 17ss) e questo compimento Lui lo dona a chiunque crede nella Sua Parola.Gesù rivela -in se stesso, risorto- che il disegno di Dio non prevede nessun collassamento della creazione ma il suo compimento a perfezione definitiva ... nell' UOMO COMPIUTO E DEFINITIVO . Ef 4,10 Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per essere pienezza di tutte le cose.
Gesù risorto è compimento cioè gloria della creazione tutta, visibile ed invisibile ... che ricapitola in se stesso . Gv 17,10 Tutte le cose mie sono tue [ o Padre ], e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro.
La conclusione della creazione/storia" è già  avvenuta in Lui con la Sua risurrezione e continua ad avvenire in coloro che ricevono il Suo Spirito, la VITA, divengono UOMINI  e giungono a compimento definitivo. fine del mondo (?)
giudizio universale (?)
Mt 16,27 Perché il Figlio dell'UOMO sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi ANGELI, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.

Il Figlio dell'UOMO - è l'UOMO DEFINITIVO, Gesù risorto che sta per per venire con i suoi messaggeri ( greco : angeli ), i suoi inviati ( gr. apostoli) , i suoi evangelizzatori ad evangelizzare il mondo.

Ci sarà un giudizio universale // individuale : renderà a ciascuno secondo le sue azioni.

Questo evento coinciderà con la " fine del mondo
" ( letteralm. : "la fine di questa epoca o eone" ) e si riferisce alla " fine dell' epoca della Istituzione religiosa giudaica" che coincide con la caduta di Gerusalemme ad opera dei Romani ( 70 d. C.)
Nel NT, " fine del mondo" è la Fine del Mondo Antico dove regna la morte perchè è venuto il Mondo Nuovo , mondo della VITA , o Regno di Dio. Questo evento, la " fine del Mondo Antico" - provocherà la diaspora cristiana e questa dispersione dei cristiani di Gerusalemme nel mondo segnerà l'inizio della " evangelizzazione del mondo " : l' inizio del Mondo Nuovo, il Regno della VITA , o Regno di Dio ed è l' inizio del Giudizio universale.
La Parola della Buona Notizia, il Vangelo , verrà annunciata dai messaggeri di Gesù ( angeli) e questa opererà un giudizio e il giudizio sarà :
- chi crederà passerà dalla morte alla VITA
- chi non crederà rimarrà nella morte.
Gv 12,48 Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la PAROLA che ho detto lo condannerà nell'ultimo giorno.
Mc 8,38 Chi si vergognerà di me e delle mie PAROLE davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».
Lc 12,8 Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell'uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; Lc 12,9 ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio
Ap 3,5 Il vincitore sarà vestito di bianche vesti; non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli.
Mt 13,39 La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli.
Mt 13,41 Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità
Mt 13,49 Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni
Mt 24,31 Egli manderà i suoi angeli, con una grande tromba, ed essi raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all'altro dei cieli.
Ap 8,13 E vidi e udii un'aquila, che volava nell'alto del cielo e che gridava a gran voce: «Guai, guai, guai agli abitanti della terra, al suono degli ultimi squilli di tromba che i tre angeli stanno per suonare!».
2Ts 1,7 quando si manifesterà il Signore Gesù dal cielo, insieme agli angeli della sua potenza, ...
etc.

Gesù è presenza permanente nella storia ( parousìa ) :
...
dona la VITA, cioè salva dalla morte
La "Parusia" Parola che deriva dal termine greco parousía, che significa "presenza" e indica in generale la presenza del divino nella creazione compiuta.
Ap 22,20 Colui che attesta queste cose dice: «Sì, vengo presto!». Amen. Vieni, Signore Gesù.

Il termine è passato nella teologia cristiana per indicare il ritorno sulla terra di Gesù alla fine dei tempi che qualche cristiano ancora legato al giudaismo si attendeva, ricollegandosi al libro di Daniele.

Dn 12, 1 Ora, in quel tempo, sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Sarà un tempo di angoscia, come non c'era stata mai dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro. 2Molti di quelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l'infamia eterna. 3I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre.

Il linguaggio è quello dell' "attesa imminente della parousìa" nelle prime comunità  :

1Cor 7, 29Questo vi dico, fratelli: il tempo si è fatto breve  e d'ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l'avessero; 30quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che gioiscono, come se non gioissero; quelli che comprano, come se non possedessero; 31quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti la figura di questo mondo!

ma in Gesù assume un nuovo significato :

Ap 1,4 Giovanni, alle sette Chiese che sono in Asia: grazia a voi e pace da Colui che è, che era e che viene , e dai sette spiriti che stanno davanti al suo trono,
Ap 1,8 Dice il Signore Dio: Io sono l'Alfa e l'Omèga, Colui che è, che era e che viene , l'Onnipotente!
Ap 4,8 I quattro esseri viventi hanno ciascuno sei ali, intorno e dentro sono costellati di occhi; giorno e notte non cessano di ripetere: «Santo, santo, santo il Signore Dio, l'Onnipotente, Colui che era, che è e che viene! ».

Gesù "viene" ... continuamente , nella storia. Viene a salvare, espandendo la Comunità  della Carità  . Mt 28,20 ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell'eone presente ». La parousìa è la presenza salvifica di Gesù nella creazione-storia che inizia con la creazione stessa ( il Verbo, Colui che era prima della creazione) e continua con la sua incarnazione, morte/ risurrezione/ glorificazione ( colui che è per sempre ) e con la sua venuta ( Colui che " viene" ... continuamente ) . Gesù non se ne è mai andato , viene continuamente , la sua è una parusia o presenza permanente, fino al compimento della creazione storia ..ricapitolata nella UMANITA' NUOVA. " .. Il contrario di parousìa é apousìa che significa «assenza». Questo termine é utilizzato 24 volte nel NT. Deriva dal verbo paremi che significa «essere presente». Il verbo denota la presenza attuale di colui che é venuto/arrivato . Potrebbe essere tradotto con avvenimento ma il primo significato é presenza. Non indica mai l’atto di arrivo di qualcuno che viene ma denota la presenza di qualcuno che é gia arrivato. In nessun caso puo essere tradotto con ritorno o venuta (anche se implica che una volta venuta la persona é presente) Sei volte il termine é utilizzato per indicare qualcun altro che non è Gesu

2 Corinzi 10:10 « Perché, dice qualcuno: «ben le sue lettere sono dure e forti, ma la sua presenza fisica (greco : parousia) è debole, e la sua parola di poco conto
Filippesi 2:12« Perciò, miei cari, come mi avete sempre ubbidito non solo quando ero presente (parousia) , ma molto piú ora che sono assente, compite la vostra salvezza con timore e tremore »( Si parla qui della presenza di Paolo)
2 Pietro 1:16 « Infatti non vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta (parousia) del Signor nostro Gesú Cristo, andando dietro a favole abilmente escogitate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà. »


Qui fa riferimento i a un fatto passato ( era presente) quindi la traduzione di parousia come " venuta" è fuori testo.
 Non c'è nessuna base nei vangeli perchè possiamo intendere parusìa come ritorno finale di Gesù nel mondo.Le " venute" di Gesù nella storia sono l'azione permanente di evangelizzazione e salvezza durante tutto questo eone : le " venute" particolari di Gesù nel mondo cui si riferiscono i testi apocalittici nei vangeli indicano eventi in cui cade qualcuno dei regimi oppressivi dell'uomo. "

Gv 21, 22 «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?.

"finchè Io venga" andrebbe tradotto più correttamente con " mentre Io sono presente ". Nei vangeli non si parla di nessuna venuta di Gesù che metta fine al mondo-storia contestualmente ad una risurrezione dei morti e ad un giudizio universale come nel libro Daniele."
La Parusia come " ritorno" 1 Tess. 5 :23 « Ora il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l'intero vostro spirito, anima e corpo siano conservati irreprensibili per la venuta (greco : parousia) del Signor nostro Cristo Gesú ».
2 Pietro 3,4 « e diranno: «Dov'è la promessa della sua venuta [parousia] ? Da quando infatti i padri si sono addormentati, tutte le cose continuano come dal principio della creazione».

2 Tessalonicesi 2, 8 « Allora sarà manifestato quell'empio che il Signore (Gesù) distruggerà col soffio della sua bocca e annienterà all'apparire (greco : epifania) della sua venuta (parousia) »

Le lettere cattoliche riflettono la delusione dei discepoli :

Lc 24,21noi speravamo che fosse lui a liberare Israele.

Pietro immagina allora una venuta gloriosa di Gesù come ritardo della venuta messianica che i tutti giudei attendevano. Creando così nelle comunità una nuova attesa per i giudei convertiti: in questa venuta ritardata Gesù inaugurerebbe l'era trionfale di Israele

At 3, 19Convertitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati 20e così possano giungere i tempi della consolazione da parte del Signore ed egli mandi colui che vi aveva destinato come Cristo, cioè Gesù

Questa attesa si ritrova anche nelle comunità paoline. Paolo indirizza loro - cristiani- lo stesso discorso di Pietro ai giudei :

2Tess 1, 5È questo un segno del giusto giudizio di Dio, perché siate fatti degni del regno di Dio, per il quale appunto soffrite. 6È proprio della giustizia di Dio ricambiare con afflizioni coloro che vi affliggono 7e a voi, che siete afflitti, dare sollievo insieme a noi, quando si manifesterà il Signore Gesù dal cielo , insieme agli angeli della sua potenza, con 8fuoco ardente, per punire quelli che non riconoscono Dio e quelli che non obbediscono al vangelo del Signore nostro Gesù. 9Essi saranno castigati con una rovina eterna, lontano dal volto del Signore e dalla sua gloriosa potenza. 10 In quel giorno, egli verrà per essere glorificato nei suoi santi ed essere riconosciuto mirabile da tutti quelli che avranno creduto , perché è stata accolta la nostra testimonianza in mezzo a voi.

Se da un lato si può comprendere la difficoltà dei discepoli giudei di comprendere la Novità di Gesù, non si può comprendere come oggi ci sia qualche cristiano che abbia la stessa "attesa" dei giudei di quel tempo.
Lo sterminio dei nemici da parte del Messia
La categoria teologica " fine del mondo " nell' apocalittica giudaica  coincideva con " il giorno di Jhwh" annunciato dai profeti e con " la fine di questo mondo e l'inizio del Regno definitivo di Dio in terra, in Palestina  " prospettato nel Libro di Daniele, con la risurrezione dei cadaveri, il giudizio universale e la retribuzione personale sulla base dell'osservanza della Legge.

A questa fine si sarebbe giunti attraverso un " combattimento escatologico " pieno di catastrofi cosmiche e storiche in cui Dio avrebbe annientato tutte le Potenze, i Poteri celesti e mondani oppositivi rispetto al suo Progetto, salvando però un resto di umanità : il Suo popolo, l' Israele fatto di giudei , convertiti ( proseliti ) e comunque osservanti: i " giusti".

Lo sterminio totale dei nemici avrebbe inaugurato una gloriosa manifestazione cosmica del Regno definitivo di Dio ( Zc -14 ), a favore di Israele. Lo credevano ancora i giudei delle prime comunità cristiane :

1Cor 15,25 è necessario ( espressione che nelle scritture significa : " è previsto dal Progetto di Dio ") infatti che egli ( il messia Gesù ) regni finchè non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi


1Cr 28,2 Davide si alzò in piedi e disse: «Ascoltatemi, fratelli miei e popolo mio! Io avevo deciso di costruire una dimora stabile per l'arca dell'alleanza del Signore, per lo sgabello dei piedi del nostro Dio.
2Cr 9,18 Il trono ( di Dio) aveva sei gradini e uno sgabello d'oro .
Sal 99,5 Esaltate il Signore, nostro Dio , prostratevi allo sgabello dei suoi piedi
.

Essere lo sgabello di qualcuno significava esserne totalmente sottomesso.

Gc 2,3 Se guardate colui che è vestito lussuosamente e gli dite: «Tu siediti qui, comodamente», e al povero dite: «Tu mettiti là, in piedi», oppure: «Siediti qui ai piedi del mio sgabello »

I re , i ricchi e potenti, non poggiano i piedi per terra ma sullo sgabello che sono i loro sottomessi.

Sal 110,1 Di Davide. Salmo. Oracolo del Signore ( Dio) al mio signore ( Davide) :» Siedi alla mia destra finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi».


Questa profezia viene applicata a Gesù come Messia per indicare che è il Messia divino:

Lc 20,Gesù domandò ai maestri della Legge: «Si dice che il  Messia dev’essere discendente del re Davide; com’è possibile? 42Nel libro dei Salmi lo stesso Davide dice: "Il Signore ( Dio) ha detto al mio Signore ( il mio Messia ) : siedi alla mia destra, 43finché io metterò i tuoi nemici come sgabello sotto i tuoi piedi." 44Se Davide ( che è re ) chiama Signore  il suo Messia , come può il Messia essere discendente di Davide?» ( il Messia semmai sarà discendente di qualcuno superiore a Davide .)
At 2, 32«Questo Gesù, Dio lo ha fatto risorgere, e noi tutti ne siamo testimoni. 33Egli è stato innalzato accanto a Dio e ha ricevuto dal Padre lo  Spirito Santo che era stato promesso ( possiede lo Spirito // è divino). Ora egli lo dona a noi come anche voi potete vedere e udire. 34Davide infatti non è salito in cielo; eppure egli dice: "Il Signore ha detto al mio Signore: siedi accanto a me 35finché io porrò i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi." 36«Tutto il popolo d’Israele deve dunque saperlo con certezza: questo Gesù che voi avete crocifisso, Dio ( il Signore) lo ha fatto Signore ( divino) e //Messia ( divino) ».

Nella storia , secondo la stessa parola dell' AT, Dio, per mezzo del suo messia ( divino) Gesù, " stermina i suoi nemici " "li fa "sgabello dei suoi piedi" , ma non come i giudei si aspettavano.I nemici di Dio sono i nemici dell'UOMO COMPIUTO, cioè tutte le forze nella creazione-storia ( interiori nell'uomo ed esterne nel mondo, // i poteri della storia ) che contrastano Dio , il Suo Progetto, il compimento della creazione , ricapitolata nell'UMANITA' COMPIUTA E DEFINITIVA. Chi accoglie Gesù sperimenta che Egli lo " salva " dai "nemici " , coloro che vogliono riportarlo nel Mondo Antico dove regnano i potenti  ( coloro poggiano i piedi sullo sgabello dei loro sottomessi ).  Fil 3,21[ Gesù ] trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo Corpo glorioso, in virtù del Potere che egli ha di sottomettere a sé tutte le cose. Ci sono i nemici interni come "il peccato" inteso come una legge immorale della natura umana che gli impedisce di compiersi come UOMO ( cf Rm 7 ); il pre-umano :
“ Ospitiamo in noi delle bestie selvagge; ma ogni creatura ragionevole, uomo o donna che sia, possiede la capacità di amare Dio e gli esseri
(S. Antonio abate - Filocalia ).
I nemici interni dell'UOMO ( il peccato) si manifestano poi nel mondo dei poteri politici, economici, militari, religiosi, etc. che schiacciano l'uomo impedendogli di compiersi nella storia come UOMO: sono questi i nemici esterni, le bestie mostruose della storia descritte nella apocalisse di Giovanni.

Lc 10,1 il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sè in ogni città  e luogo dove stava per recarsi. ...17 I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo Nome .

Gli "spiriti accusatori degli uomini ( categor ) e quelli esecutori delle punizioni divine ( satani )" , nell'AT sempre sottomessi a Dio, ora sono sottomessi anche ai  discepoli di Gesù, cioè allo Spirito che agisce tramite  la comunità cristiana, segno che è iniziato il Regno di Dio nella storia . Gesù con la sua risurrezione ha vinto tutte le Potenze della terra e dell'aria ( gli dèi pagani) e soprattutto ha vinto il nemico per eccellenza, quello che governa da sempre il mondo, la morte.

Questa vittoria la dona all'umanità credente in Lui , raccogliendola nella Sua chiesa .

Nel nuovo eone ( il Mondo Nuovo) la Chiesa di Gesù continua a sconfiggere i nemici dell'UOMO, non "sterminandoli" ma sottraendo loro quelli che vi sono sottomessi ( poveri, oppressi, afflitti, diseredati, perseguitati, etc ) , attraverso l'opera dello Spirito e l' accoglienza.

Nella Chiesa lo Spirito li chiama a sè per comunicare loro la VITA che supera la morte, sottraendoli al dominio di tutti i nemici  e facendoli UOMINI  e DONNE, figli di Dio.
Tutti coloro che accolgono Gesù ( ebrei, gentili o pagani : le "nazioni" del mondo che allora si dicevano essere -simbolicamente- 72 ) praticando la carità  per le beatitudini , continuano nella storia ad annunciare ed offrire a tutti la Sua Vittoria sui nemici : i poteri che opprimono gli uomini e impediscono loro di accogliere la VITA.1Cor 15,28 E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch'egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.

( Dio sia tutto in tutti : IL REGNO DI DIO COMPIUTO )

Nei Vangeli non è annunciata nessuna fine del mondo ma la "VIVIFICAZIONE del mondo credente" ( // la libera unione alla VITA) . Non una FINE ma una VIVIFICAZIONE : perché Dio sia tutto in tutti Lo sconvolgimento del cosmo ,
fine catastrofica del mondo ?
Uno dei testi apocalittici cristiani più noti e spesso preso come l'annuncio della fine catastrofica del mondo , la catastrofe cosmica, recita:

Lc 21, 25 Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, 26 mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà  accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.


Il linguaggio è quello dell'apocalittica giudaica ma la prospettiva è cambiata .
Con l'avvento di Gesù Vittorioso sui nemici e sulla morte non cè da attendersi nessuna catastrofe cosmica : ciò che viene annunciato è che la Sua  vittoria continuerà nella storia su tutti i poteri disumanizzanti  finchè " Dio sia tutto in tutti" . Lc 21, 11Ci saranno grandi terremoti, pestilenze e carestie in molte regioni. Si vedranno fenomeni spaventosi, e dal cielo verranno segni grandiosi.
12«Però, prima di queste cose, vi prenderanno con violenza e vi perseguiteranno. ... 16«In quel tempo, perfino i genitori, i fratelli, i parenti e gli amici vi tradiranno e faranno morire alcuni di voi. 17Sarete odiati da tutti per causa mia.
 18Eppure, neanche un capello del vostro capo andrà perduto. 19Se saprete resistere sino alla fine salverete voi stessi».Nel mondo ci saranno sconvolgimenti a causa dell'avvento del Regno di Dio ma negli sconvolgimenti dei poteri agirà Dio e " salverà" cioè PORTERA' A COMPIMENTO IL SUO PROGETTO : L'UMANITA' NUOVA ( Se saprete resistere sino alla fine salverete voi stessi )

La vittoria del Messia ci sarà ma sarà dentro l'uomo che diventa UOMO in forza dello Spirito ( la Nuova Alleanza promessa dai profeti) e si stabilirà nella storia senza nessuna violenza , con la sola forza-Potenza del  Vangelo che "è Spirito ed è VITA" Giovanni 6, 63 )
Gli astri " sconvolti" dal Vangelodi A: Maggi- studibiblici.it - trascrizione di conferenze non riviste dall'autore.

" .. voi sapete che uno dei brani che viene cavalcato dagli apocalittici, dai testimoni di Geova, o dalle varie radio Maria che ci sono, è l’espressione di Gesù quando dice: “Il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal cielo, e le potenze dei cieli saranno sconvolte” (Mt 24,29).



Fortuna che il messaggio di Gesù lo chiamano ‘buona notizia’, questa (buona notizia, detta così) mette paura! Il sole si oscura, la luna non darà più il suo splendore, gli astri cominceranno a cadere, .. è la fine del mondo. Niente di tutto questo : è l’"inizio" del mondo . ( il Mondo Nuovo)
Gli astri , qui, sono le divinità pagane. Nel mondo che circondava Israele, il sole non era un astro, era una divinità ed era adorata come tale. La luna era una dea, il sole era un dio e le stelle, sotto il termine di stelle, si rappresentavano i potenti della terra. Dovete sapere, per comprendere questo, che a quell’epoca ogni potente si considerava di condizione divina. Il faraone, non era un uomo normale, era figlio di un dio, l’imperatore era un dio, cioè tutti coloro che comandavano pretendevano di avere la condizione divina, e, nella Bibbia, queste si chiamano le stelle.

Nelle nuove edizioni del vangelo è scomparso il termine “fine del mondo”, che non c’è nei vangeli, ma la traduzione è: fine dei tempi o fine di un’epoca .
Allora qui Gesù non sta dicendo che succederà la fine del mondo : Gesù non sta minacciando una catastrofe, ma qualcosa di bello. Gesù quando dice che il sole si oscura, è perché brilla la vera LUCE : ‘se voi fate brillare lo splendore di questo messaggio d’AMORE, questa LUCE, quella Vera, oscurerà le false divinità’ Il messaggio di Gesù è la luce che splende tra le tenebre. Più la luce splende, più le tenebre si allontanano. Se voi annunciate il Messaggio della Verità del vero Dio, le false divinità, una ad una si rivelano per quello che sono, dèi falsi che perdono il loro splendore. L’Unico che è nei cieli è il Padre, e nei cieli cioè tra coloro che gli uomini chiamano "divini", comincerà un "terremoto" e le "stelle" , una dopo l’altra, cominceranno a "cadere". Perché se io credo che il faraone è un figlio di Dio, ho paura di trasgredire i suoi ordini e quindi lo rispetto. Ma se invece io so che è un uomo come me anzi peggio, perché è un mascalzone e forse ha ammazzato e rubato, forse sono capace di sfidarlo. Capite la pericolosità del messaggio cristiano ?
Quando recitiamo il Padre Nostro, avete mai pensato perché Matteo dice: “Padre nostro che sei nei cieli”, non è un indirizzo di Dio – è chiaro che Dio sta nei cieli – ma  “padre nostro che sei nei cieli”, è un’affermazione rivoluzionaria, tremenda  : l’unico che ha autorità e condizione divina è il Padre, tutto il resto è niente. Avete capito perché i primi cristiani perdevano la testa, perché non riconoscevano nell’imperatore uno che stava nei cieli. Per i cristiani, l’unico che sta nei cieli, è l’unico Padre, nessun altro.
Quindi sole, luna, stelle e potenze che sono nei cieli, questi non significano gli astri come noi li crediamo, ma le ideologie o le divinità che assumono il potere di comandare sugli uomini.

Se facciamo splendere il messaggio di Gesù, uno dopo l’altro questi astri si oscurano e coloro che determinano il loro potere grazie a questi astri, uno dopo l’altro cominceranno a capitolare.
Ecco perché nel Vangelo di Luca, dice: “Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina” (Lc 21,28). Quindi non c'è un messaggio di fine del mondo, da avere paura, ma qualcosa di positivo. Gesù ci assicura che tutti i sistemi che sono contro l’uomo, uno dopo l’altro capitoleranno. Ci sono dei sistemi che si credono eterni e la loro fine sembra una fine del mondo :
no, è la afine di un tempo , // di un'epoca ( come la fine dl fascismo , la fine del comunismo, la fine di una dittatura, la fine di un potere imperialista,, la fine dello sfruttamento dell'uomo, etc n.d.r.) e dopo ne nascerà uno migliore
Sapete che Agostino, quando vede l’impero romano sgretolarsi sotto la pressione dei barbari dice: è la fine del mondo. Agostino non poteva immaginare un mondo diverso da quello nel quale era cresciuto: il grande impero romano. Quindi se finisce l’impero romano, è la fine del mondo. No è ( solo) la fine di un tempo.
Tutte le potenze che opprimono l’uomo, una dopo l’altra, nella storia, verranno eliminate e ogni volta apparirà ed emergerà il Figlio di Dio figlio dell' UOMO.»l REGNO non si stabilirà secondo le attese giudaiche cioè come dominio di Dio sul mondo per mezzo dell' "Israele dei Giusti", ma sarà UNA UMANITA' ( che ricapitola in sè tutta la creazione)  NUOVA , che avrà VITA e // supererà la morte : sarà DEFINITIVA , il Regno di Dio in TUTTO. La "venuta del Figlio dell'Uomo"
- cf.:  1    2    3
Gesù risorto " viene " a salvare: Quando? si chiede l'uomo : oggi, domani dopodomani, fra mille anni ?

L'uomo è lo spaziotempo , ciò che muta continuamente, mentre lo SPIRITO, la LUCE , la VITA , è ciò che è compiuto, perfetto, definitivo, l'eterno . Sulla croce, Gesù : lì non c'è più spaziotempo, lì, il tutto - che ricapitolato in Lui- è compiuto, perfetto, definitivo  . Lì Egli "e' " definitivamente UOMO che ha VITA e lì DA' se stesso, continuamente, universalmente a chiunque si af-FIDA a Lui.

Questa è la continua VENUTA DI GESU' nella creazione-storia : l'uomo non ha che da farsi " trovare" .
La teologia della storia nell' apocalittica giudaica cercava di collegare le promesse salvifiche di Dio con la fine della storia : in un mondo che appariva troppo oppressivo e //dominato dal male ( le bestie potenti ) Dio avrebbe salvato il popolo annientando i suoi nemici e ammettendolo definitivamente nella relazione con la Sua Vita in un mondo nuovo, rinnovato , ma  terreno, in Palestina, non ultraterreno.

Per far questo doveva ( necessità teologica dedotta dalla promessa divina dell'avvento del Regno)
- far finire il mondo e la storia , annientando tutti i regni//nemici del suo Regno
- risorgere i cadaveri custoditi dallo Sheol,
- separare i giusti dagli empi con un giudizio universale.
- glorificare i giusti e punire gli empi

Tutto ciò Dio avrebbe dovuto compierlo in accordo con le attese giudaiche dell'epoca. I giudei che avevano accolto Gesù con fede applicavano ancora a Lui le loro attese giudaiche messianico-salvifiche  e anche Paolo si esprime come se attendesse una fine del mondo imminente : 1Tess 4, 13Non vogliamo, fratelli, lasciarvi nell'ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perchè non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. 14Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, così
- anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà  con lui coloro che sono morti.
- 15Sulla parola del Signore infatti vi diciamo questo: noi, che viviamo e che saremo ancora in vita alla venuta del Signore, non avremo alcuna precedenza su quelli che sono morti.
- 16Perchè il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell'arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà  dal cielo.
- E prima risorgeranno i morti in Cristo;
- 17quindi noi, che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro nelle nubi, per andare incontro al Signore in alto, e così per sempre saremo con il Signore. 18Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.


Il mondo non è poi finito, non c'è stato nessun raduno dei morti e nessuna risurrezione dei cadaveri e nessuno è stato rapito in Cielo. Era solo la fine dell'epoca dell'Istituzione religiosa Giudaica.
La rivelazione dell'uomo empio, figlio della perdizione e la religione del denaro Paolo , nella Prima lettera ai Corinzi sperava di essere ancora vivo all'epoca di quella che lui aspettava come fine del mondo , tant'è che conclude questa lettera con l'espressione "marànatha" (Vieni o Signore! ....a finire la storia-tribolazione) (1 Cor 16,22). t

Tuttavia Paolo specifica, ricollegandosi a Daniele, che la " fine del mondo" era subordinata ad un evento :
(2 Tessalonicesi 2,3-4)Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l'apostasia e // dovrà essere rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio".
L’apostasia : il rinnegamento della fede in Gesù per ritornare a credenze idolatriche  . Quale sarà questa apostasia? Quando  verrà?  Quanti la faranno? Con  l’apostasia si dovrà rivelare l’uomo iniquo, figlio della perdizione. Nei Vangeli il figlio della perdizione è Giuda, colui che ha tradito e venduto il Signore. Quale sarà il tradimento che opererà l’uomo iniquo ?  Quando sarà rivelato? Come lo si potrà conoscere?   Nessun esegeta è ancora riuscito a decifrare con sufficiente certezza questo insegnamento di Paolo ai Tessalonicesi sull'uomo iniquo.  Una possibile interpretazione :

Mt 6,24 Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire ( il senso è : rendere culto, adorare, sottomettersi alle sue leggi) Dio e la ricchezza . //Lc 16,13
La ricchezza idolatrata ( mammona ) convincerà molti a fare apostasia dalla fede in Gesù  .

Quando avverrà questa grande iniquità ( la religione del denaro) "verrà anche Gesù a salvare" manifestando tutto il suo Potere, la Carità, per mezzo dell'azione della Sua Chiesa.
Anche il Potere iniquo della religione del denaro cadrà, finirà un'altra  epoca ma non finirà il mondo e l'azione della Carità farà iniziare un mondo migliore. L' anticristo e l'ultima ora 1Gv 2, 18Figlioli, è giunta l'ultima ora . Come avete sentito dire che l'anticristo deve venire , di fatto molti anticristi sono già venuti : da questo conosciamo che è l'ultima ora. 19Sono usciti da noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; sono usciti perché fosse manifesto che non tutti sono dei nostri.
Gli anticristi sono già venuti e si nascondono anche nelle comunità cristiane e questo è il segno che questa epoca di evangelizzazione è l' ultima ora (// l'ultima epoca o fase ) della salvezza cioè l'epoca del compimento dell'umanità credente come UMANITA'. Gli anticristi si sono manifestati quando sono usciti dalle comunità : non erano veri discepoli e la loro uscita dalla comunità ne è il segno.

Ap 3,1 All'angelo della Chiesa che è a Sardi scrivi: «Così parla Colui che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle. Conosco le tue opere; ti si crede vivo, e sei morto. 2Sii vigilante, rinvigorisci ciò che rimane e sta per morire, perché non ho trovato perfette le tue opere davanti al mio Dio. 3 Ricorda dunque come hai ricevuto e ascoltato la Parola, custodiscila e convèrtiti perché, se non sarai vigilante , verrò come un ladro, // senza che tu sappia a che ora io verrò da te.

Le "venute" di Gesù nella storia. La "venuta di Gesù" o VENUTA del Figlio dell'Uomo è  la sua "discesa dal Cielo" per dare all'uomo lo Spirito, la VITA e farlo UOMO.

Compiuta questa missione, sale al Cielo come e UOMO Compiuto e Definitivo e riceve da Dio ( che chiama Padre) il governo del Regno cioè il Regno pienamente UMANO, la Sua Comunità della Carità per le beatitudini , coloro che hanno sposato il Suo SPIRITO e sono rimasti  fedeli.
Gesù è il Figlio dell'UOMO cioè l'UOMO Compiuto e Definitvo, risorto e glorioso che ha ricevuto il Regno di Dio definitivo, eterno.

Il Regno di Dio eterno è privo di ogni "bestialità umana" e ricco della pienezza della Sua UMANITA' divina che Egli offre a tutti perennemente ed universalmente.
Perchè Gesù è " venuto" nella storia?Mt 5,17 Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. [ alle promesse divine contenute nell'AT]
Mt 9,13 Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici.
Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Mt 10,34 Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada.
( La spada nell'At è quella della Parola Divina che come il coltello dello squartatore di animali, penetra nelle giunture più difficili per separare tendini, ossa e muscoli )
Mc 1,38 Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto! »
( Nei vangeli i villaggi rappresentano il luogo della Tradizione giudaica , quella che impediva l'accoglienza della Sua Parola )
Mc 2,17 «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori». ( Per annunciare loro il Vangelo dell'UOMO e accogliere in Me chi crede .)
Lc 5,32 io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».
Lc 12,49 Sono venuto a gettare fuoco sulla terra , e quanto vorrei che fosse già acceso! ( Gesù battezzerà in Spirito Santo e // Fuoco. ( Mt 3,11)
Gv 5,43 Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste.
Gv 8,14 «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado.
Gv 8,42 Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo ; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato.
Gv 9,39 Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mond perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Giudizio ovvero separazione , separare i buoni dai cattivi, i giusti dagli ingiusti, etc: Gesù annuncia il suo Vangelo dell'UOMO così che coloro che sono nelle tenebre abbiano la Luce e coloro che credono di avere la Luce ( i giudei della Tradizione, non solo continuino a camminare nelle tenebre ma diventino ciechi, condizione irreversibile a meno di un miracolo divino. Il testo richiama una profezia di Isaia citata più volte nel NT. ( Mt 3,13)
Gv 12,46 Io sono venuto nel mondo come luce , perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.
Gv 10,10 Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la Vita e l'abbiano in abbondanza.
Gv 12,47 non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
Gv 18,37 Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».


Nei vangeli Gesù che " viene" non ha mai un atteggiamento bellicoso verso i nemici, le bestie potenti della storia . La Sua venuta è sempre descritta come una discesa dal cielo per annunciare e manifestare che viene il Vangelo-Regno di Dio, un regno pienamente , definitivamente "  UMANO"   ( ovvero umanoDIVINO) mosso dalla Carità, che sostituisce man mano i regni delle bestie potenti del mondo. Il Figlio dell'Uomo secondo i vangeli sinottici, possiede sulla terra l'autorità  di
- perdonare i peccati ( Mc 2,1-13 Mt 9,1-8 Lc 5,17-26 )
- di essere signore del precetto ( il sabato che rapprsentava tutta la Legge giudaica- cf. Mc 2,28 Mt 12,8 Lc 6,1) che sono prerogative solo di Dio .

Gesù è quel Figlio dell'uomo che agisce come Dio, che Lo rivela nelle sue opere. I lettori dei sinottici vengono rimandati al battesimo di Gesù in cui è Dio stesso a proclamarlo al mondo come Suo Figlio, colui che " gli assomiglia". Pieno di umanitàDIVINA.

Mc 13, 23Voi, però, fate attenzione! Io vi ho predetto tutto. 24In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce,
25le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
26Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria
.
Gesù , Vangelo dell'UOMO, COMPIUTO E  DEFINITIVO, viene nel mondo attraverso la predicazione apostolica ( i suoi messaggeri // angeli)   : è una manifestazione storica, pubblica, del trionfo dell' UOMO GESU' sulla morte e quindi sui sistemi di potere disumanizzanti che lo hanno ucciso.
Mc 13, 27Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti , dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo ( la predicazione apostolica inizia l'evangelizzazione del mondo e i credenti che accolgono la Sua Parola, sono gli eletti che provengono dalle diverse nazioni )  .

Gli angeli nella Bibbia sono i messageri di Dio; in questo caso sono i messageri di Gesù, i suoi inviati ( apostoli) evangelizzatori. Il linguaggio usato da Marco è lo stesso del giudaismo : in questo modo egli annuncia che le loro attese sono state colmate, anche se in modo imprevedibile.

Ogni potere oppressore sparirà insieme con il mondo che passa : solo il Regno UMANO ( gli eletti radunati dal Vangelo dell'UOMO , coloro che lo hanno accolto con fede e che sono la sua Comunità-Chiesa della Carità) sarà per sempre ( // è il messaggio centrale nel libro Apocalisse ) .
Mc 13,28Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l'estate è vicina. 29Così anche voi:  quando vedrete accadere queste cose ( sconvolgimenti nella creazione-storia) , sappiate che egli ( Gesù) è vicino, è alle porte ( // viene a salvare )La Prima venuta di Gesù
Mc 15, 61 ( Mt 26,24 // Lc 22,69) Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò dicendogli: «Sei tu il Cristo, il Figlio del Benedetto?» . 62Gesù rispose: «Io lo sono! E vedrete ilFiglio dell'uomo seduto alla destra della Potenza e venire con le nubi del cielo ( cf. Sal 110 ,1 ..siedi alla mia destra finchè io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi) E vedrete ilFiglio dell'uomo seduto alla destra della Potenza espressione della letteratura apocalittica che indica che il Figlio dell'UOMO ha (ricevuto) la Potenza di Dio stesso quindi è in grado di abbattere ogni altra Potenza terrena.
La venuta di Gesù nella storia manifesta la sua gloria, il suo peso/potere ed ha come primo scopo quello di raccogliere innanzitutto i " dispersi di Israele" nella Sua comunità messianica. Attraverso l'evangelizzazione del suo popolo Gesù realizza il giudizio di Israele : - alcuni lo accolgono - altri lo rifiutano. Israele si divide e chi crede e diventa suo discepolo viene salvato nella comunità messianica , Regno di Dio nella storia, e va incontro alla risurrezione come UOMO COMPIUTO.

Chi rifiuta Gesù invece va incontro al fallimento del proprio essere , brucia la propria vita ( simboli : l'immondezzaio ardente della valle della Geenna, lo stagno di fuoco, etc. ) e quando ne avrà coscienza piena sarà un disastro secondo l'espressione ricorrente : ci sarà pianto e stridor di denti , cioè disperazione eterna, roba da strapparsi i capelli.

L'evangelizzazione di Israele dura fino alla caduta dell'Istituzione Giudaica ( 70 d. C.) Matteo riporta la profezia di Gesù su questo evento utilizzando il linguaggio dell'apocalittica giudaica :

"Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo" (Mt 24,27)
Mt 24,34In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga.
Mt 10:23 Quando vi perseguiteranno [ voi miei discepoli] in una città , fuggite in un'altra; in verità  vi dico: non avrete finito di percorrere le città  di Israele prima che venga il Figlio dell'uomo
[ ad abbattere il Potere religioso oppressivo dell'Istituzione giudaica] .
Lc 11:30 Poichè come Giona fu un segno per quelli di Nìnive,( l'inizio della predicazione profetica di Giona ai Niniviti) così anche il Figlio dell'uomo lo sarà  per questa generazione.
( l'inizio della predicazione apostolica)
Mc 8:38 Chi si vergognerà  di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà  di lui, quando verrà  nella gloria del Padre suo con gli angeli santi». i suoi messageri- evangelizzatori santi come i messaggeri di Dio
Mt 16:28 In verità  vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finchè non vedranno il Figlio dell'uomo venire nel suo regno».
Mt 24:27 Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà  la venuta del Figlio dell'uomo.
Mt 24, 15 Quando dunque vedrete presente nel luogo santo l'abominio della devastazione, di cui parlò il profeta Daniele [ = Gerusalemme invasa dai romani e il Tempio profanato ]- chi legge, comprenda -, 16allora quelli che sono in Giudea fuggano sui monti, 17chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere le cose di casa sua, 18e chi si trova nel campo non torni indietro a prendere il suo mantello.... non aspettate come i giudei segni prodigiosi che annientino i Romani e salvino voi, scappate! 24 sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi segni e miracoli, così da ingannare, se possibile, anche gli eletti.Non credete a quello che alcuni giudei diranno in quei giorni 25Ecco, io ve l'ho predetto.
29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà , la luna non darà  più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli
[ cadranno gli imperi del mondo che si affidano agli dèi dei cieli : ecco la salvezza , la venuta di Gesù] saranno sconvolte [ dall'azione del Figlio dell'Uomo che agisce nella storia per mezzo della Sua Chiesa]
La prima venuta salvifica di Gesù nella storia è stata da subito uno scontro con il potere religioso giudaico , scontro che si conclude con la caduta di Gerusalemme, cioè dell' istituzione giudaica, ( 70 d.C. ad opera dei Romani) ; la caduta del potere religioso che Lui aveva chiamato "ipocrita, falso ed oppressivo". La seconda venuta di Gesù Con la dispersione dei primi cristiani della comunità  messianica di Gerusalemme , nel 70, inizia l'evangelizzazione del mondo.
Mt 16,30Allora comparirà  in cielo il segno del Figlio dell'uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi del cielo con grande potenza e gloria.
La " seconda venuta del Figlio dell'Uomo" inizia con la fine dell'annuncio evangelico ad Israele-istituzione religiosa (la distruzione del Tempio/Istituzione religiosa ) e la dispersione dei primi cristiani da Gerusalemme verso l' evangelizzazione del mondo.
La cosiddetta " seconda venuta" di Gesù annunciata nei testi evangelici è la venuta continua di Gesù nel mondo come Vangelo che salva i credenti dando il suo Spirito, la VITA che supera la morte. Ad ogni Sua venuta corrisponde la caduta di un potere disumanizzante 

Tutte le Genti ( i non-ebrei ) vedranno il Figlio d'Uomo, l'Uomo compiuto e definitivo, il Vangelo , il Regno di Dio definitivo " venire" a loro sulle nubi ( = come inviato dal Cielo) per dare loro la Vita che supera la morte e compierli come UOMINI , cioè per salvarli .Mt 16,31Egli manderà  i suoi angeli, con una grande tromba, ed essi raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all'altro dei cieli. Quelli che lo perseguiteranno ( Zc 12,10.14) mostreranno il loro rammarico e riconosceranno la Sua vittoria .
At 6,7 E la parola di Dio si diffondeva ( questa è la venuta continua di Gesù) e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede.

La salvezza del mondo come Umanità Compiuta e Definitiva non è un automatismo della storia ma dipende la libertà umana che conoscedo, comprendendo ed accogliendo " il Figlio dell'Uomo Glorioso che Viene nel mondo" , il Vangelo di Gesù, la Buona Notizia , risponde con FEDE.

Gesù continua a venire con il Padre e lo Spirito per prendere dimora nei discepoli.
G  16 io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Assitente perché rimanga con voi per sempre, 17lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Gv 14,23: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.


Gesù è sempre nel mondo, nella storia, nei suoi.
Donde vieni e dove vai ?(*) Valerio Mannucci-Giovanni il Vangelo narrante-Bologna 1993)

"... Il Vangelo di Giovanni presenta Gesù dentro uno spazio/tempo teologico che comprende il Cielo ( il Padre ) e la Terra ( il mondo, questo mondo) in cui Egli va e viene.

Gesù è ben consapevole chi egli sia, perché può rispondere alla domanda consueta che si usava rivolgere ad un pellegrino sconosciuto («Donde vieni e dove vai?»): «Io so donde vengo e dove vado» (8,14).

Gesù è uscito da Dio, dal Padre (8,42; 13,3; 16,17s; 17,8); egli è venuto dall'alto (3,31),è disceso dal cielo (3,13; 6,33.38.41s.50s.58); egli porta a compimento la sua opera, salendo là dove era prima (6,62), passando al Padre (13,1); la sua elevazione sulla croce è la sua esaltazione (3,14; 8,28; 12,32-34).

Gesù venne nel mondo, ma egli non era di questo mondo (8,23; 17,14); per questo egli va al Padre (17,11), in un luogo dove il mondo non può raggiungerlo (7,34; 8,22). Gesù dice: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù» (8,23); egli «rivela quello che ha visto presso il Padre» (8,38), «insegna quello che il Padre gli ha insegnato» (8,28), e il Padre «è sempre con lui» (8,29).

È questo il luogo trascendente che definisce l'origine e l'esistere del Verbo fatto carne (6,62); è questo il luogo d'origine di Gesù Cristo, che gli permette di rivelare «le cose celesti» che ha visto e udito (3,12; 3,32), che gli consente di donare agli uomini le realtà divine come «la vita, la luce, il vino, l'acqua, il pane, la dottrina», tutte cose che sono fuori della presa degli uomini e di cui il mondo ignora la provenienza (2,9; 4,11; 6,33-43; 7,15).

Gesù Cristo
- venne tra i suoi (1,11),
- venne nel mondo (1,9; 3,19; 6,14; 9,39; 11,27; 12,46; 12,47; 16,28; 18,37);
- è venuto perché abbiamo la Vita ( zoe ) e l'abbiamo in abbondanza (10,10)..."


Il Posto per i discepoli nella Dimora del Padre Gv 17, 3Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. .. 25Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. 26E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro». ..22E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. 23Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità .
Gv 14,21Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama.
Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui». ..

Gesù va al Padre a preparare un posto per i suoi nelle dimore del Padre.

Gv 17,1Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi. 13Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia.
Gv 14,2 Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: «Vado a prepararvi un posto (greco : mone) »
Gv 14,4E del luogo dove io vado, conoscete la via». 5Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?».6Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita ( eterna) . Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». 8Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». 9Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre.
Gv16, 16Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete». 17Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos'è questo che ci dice: «Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete», e: «Io me ne vado al Padre»?». 18Dicevano perciò: «Che cos'è questo «un poco», di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire». 19Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perchè ho detto: «Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete»? 20In verità , in verità  io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà . Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà  in gioia. 21La donna, quando partorisce, è nel dolore, perchè è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo [ l'Uomo definitivo ] . 22Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedròdi nuovo e il vostro cuore si rallegrerà  e nessuno potrà  togliervi la vostra gioia.


Gv richiama il testo di Isaia nel quale trova l'annuncio del "tempo breve" ( un momento) dell'assenza di Gesù , dopo la morte :

Is 26, 20Va', popolo mio, entra nelle tue stanze e chiudi la porta dietro di te . Nasconditi per un momento , finchè non sia passato lo sdegno . 21Perchè ecco, il Signore esce dalla sua dimora per punire le offese fatte a lui dagli abitanti della terra; la terra ributterà  fuori il sangue assorbito e più non coprirà  i suoi cadaveri.
Gesù non se n'è mai andato se non per " un momento". Risorto, venne in apparizione ai discepoli (Gv 20,19.26; 21,13) .

E "viene" ( continuamente ) per prendere i suoi discepoli - quando muoiono- : Lui è la VITA in loro, quella che supera la morte e "li prende", li risorge , per portarli nella Dimora del Padre, definitivamente.
Gv 14,3 Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me,perché dove sono io siate anche voi.
Gv20,20Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». 21Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». 22Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga ( nel mondo) finché io venga ( a prenderlo) , a te che importa? Tu seguimi». 23Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga ancora vivo finché io venga, a te che importa?».
Mt 24,36 Quanto a, nessuno lo sa, né gli angeli del cielo né il Figlio, ma solo il Padre.
Mt 24:44 Perciò anche voi state pronti, perchè nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà .

L'attesa della "seconda venuta"  (???) La comunità cristiana nel memoriale-missione di Gesù proclama: Annunciamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua risurrezione , nell'attesa della tua venuta.

Quale altra venuta ?

At 1 , 11 « Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».
cioè " GLORIOSO" . Ma si tratta sempre della continua venuta di Gesù GLORIOSO nel mondo per l' evangelizzazione.

Mt 24,3 Al monte degli Ulivi poi, sedutosi, i discepoli gli si avvicinarono e, in disparte, gli dissero: «Di' a noi quando accadranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta [ lett.: παρουσίας , parousias= presenza ]
La venuta di Gesù , la Sua parousìa, è la Sua presenza permanente nella azione evangelizzatrice della sua chiesa fino alla fine di quest'epoca  di evangelizzazione. CUCC
524 La Chiesa, celebrando ogni anno la Liturgia dell'Avvento, attualizza questa attesa del Messia: mettendosi in comunione con la lunga preparazione della prima venuta del Salvatore i fedeli ravvivano l'ardente desiderio della sua seconda venuta.
671 ... Fino al momento in cui tutto sarà a lui sottomesso, [Cf 1Cor 15,28 ] “fino a che non vi saranno i nuovi cieli e la terra nuova, nei quali la giustizia ha la sua dimora, la Chiesa pellegrinante, nei suoi sacramenti e nelle sue istituzioni, che appartengono all'età presente, porta la figura fugace di questo mondo, e vive tra le creature, le quali sono in gemito e nel travaglio del parto sino ad ora e attendono la manifestazione dei figli di Dio” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 48]. Per questa ragione i cristiani pregano, soprattutto nell'Eucaristia [Cf 1Cor 11,26 ] per affrettare il ritorno di Cristo [Cf 2Pt 3,11-12 ] dicendogli: “Vieni, Signore” ( 1Cor 16,22; Ap 22,17; Ap 22,20 ).
[ affrettare???? n.d.r.]
" E allora verrà la FINE (?)"Nella storia presente convivono ancora Mondo Antico e Mondo Nuovo Eb 2,8 [ tu o Dio ] hai messo ogni cosa sotto i suoi piedi.Avendo sottomesso a lui tutte le cose, nulla ha lasciato che non gli fosse sottomesso Al momento presente però non vediamo ancora che ogni cosa sia a lui sottomessa.

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C'è ancora una storia di salvezza fino alla fine del compimento ( in atto) della creazione-storia perchè il dio fedele con certezza lo farà.
1Pt 4,7 La fine di tutte le cose è vicina. Da questa certezza ( ecco il messaggio apocalittico ) bisogna partire per leggere la storia. Ma questa consapevolezza non fu immediata nelle chiese .

Questi testi non tendono ad alimentare un sentimento di attesa spasmodica ma servono ( questo è l'apocalittica ) a richiamare le comunità alla vita di fede .

Matteo 24, 14  Questo vangelo del Regno sarà annunciato in tutto il mondo, perché ne sia data testimonianza a tutti i popoli; e allora verrà la fine. La fine della storia della salvezza sarà solo quando ... " 1 Cor 15, 28 .. Dio sarà tutto in tutti."  E quando sarà questo ? "Mt 24, 36 ..solo il Padre lo sa.."

Ciò che conta è " rimanere svegli" e perseverare nella Carità: Lc 18:8 Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà , ( cioè continuamente ) troverà  la fede sulla terra?

Il "Millenarismo"

Nei primi tre secoli i cristiani aspettavano un ritorno imminente di Gesù. Credevano che Gesù sarebbe ritornato sulla terra per fondare un regno terreno di 1000 anni. ( = dottrina detta millenarismo o chiliasmo).

L’ "amillenarismo"

A partire dal IV sec. la fede cristiana e la Chiesa furono ufficialmente riconosciuti dall’Impero Romano. Il 28 febbraio 380 d.C., Teodosio dichiarò che la fede cristiana era la religione di Stato. Si formò una Chiesa cristiana statale, per cui i padri della chiesa videro realizzarsi le promesse di Apocalisse 20: il diavolo non poteva più ostacolare il Regno di Dio e la Chiesa stessa determinava il mondo di allora. Durante il Concilio di Efeso (431 d.C.) la fede in un regno futuro fu giudicata un’eresia (cfr. Catechismo cattolico par. 676).

La fede nel fatto che Gesù stesso sarebbe ritornato su questa terra e avrebbe istituito un regno cristiano fu superata. Così nacque l’amillennialismo (o amillenarismo) che nega l’esistenza di un regno terreno di 1000 anni. Secondo tale insegnamento, Gesù giudicherà il mondo al momento del suo ritorno. Gli uomini andranno quindi o nella gloria eterna oppure nella dannazione eterna. Il rapimento, il ritorno e il giudizio finale sono considerati un unico avvenimento.

Sviluppi in ambito protestante. Premillenarismo

Secondo il premillennialismo i credenti saranno rapiti e in un attimo riceveranno un corpo eterno spirituale. Poi stabiliranno il regno di 1000 anni insieme a Gesù. In tale regno si realizzeranno le promesse dell’Antico Testamento secondo cui uomini e animali vivranno nuovamente insieme in modo pacifico (Is. 11:6-9). Gesù stesso regnerà il mondo intero da Gerusalemme. Alla fine di tale regno, Satana sarà slegato per un’ultima volta e sedurrà l’intera umanità (Ap 20) prima che avvenga il giudizio universale, dopo il quale tutti quelli che saranno stati fedeli a Dio, entreranno nel suo regno eterno.

Neomillenarismo

Grazie alla Riforma del 1517, la Bibbia divenne accessibile anche alle masse e in varie lingue. Così singoli cristiani ricominciarono a credere in un regno millenniale sulla terra. Essi pensavano, però, di rappresentare il nuovo Israele. La Bibbia fu nuovamente interpretata in senso letterale e le profezie non furono più considerate dei discorsi figurati e simbolici.

 A Münster, attorno al 1534, Jan Beuckelsson affermò di essere il Re di Sion. Egli ebbe una vita moralmente depravata e cambiò le date delle festività. Influenzati da questa esperienza, i riformatori continuarono ad affermare l’amillennialismo. Essi dipendevano inoltre dall’appoggio dello Stato. Calvino arrivò persino a definire i seguaci di un regno millenniale terreno degli ignoranti e meschini. Nel XVII sec. la dottrina del premillennialismo riprese vigore. Tale idea fu propagata soprattutto da cristiani molto orientati sulla Bibbia, tra l’altro da J. H. Bengel. In tale movimento si pensava di conoscere il luogo e il tempo del ritorno di Cristo, il che in seguito si rivelò un errore.

Postmillennialismo

Sotto Daniel Whitby (1638-1726) si formò un nuovo movimento, il postmillennialismo (o postmillenarismo). Whitby affermò che il regno di 1000 anni si formava con la conversione di tutti gli uomini. Era convinto che il regno di pace sarebbe venuto e sarebbe stato raggiunto con la missione e l’evangelizzazione. Soltanto allora, dopo questo tempo di pace, Gesù sarebbe ritornato sulla terra. Il vantaggio di questa idea fu che l’evangelizzazione e la missione ritornarono al primo posto nella scala delle priorità.

Dispensazionalismo

Nel XIX sec. John Nelson Darby (1800-1882) sviluppò una nuova teoria sul millennio. Partendo dal premillennialismo egli vide un tempo di sette anni fra il rapimento e il ritorno di Gesù. Secondo la sua interpretazione, i cristiani non si troveranno più su questa terra durante gli anni dei giudizi di Dio. Darby suddivise tutta la storia dell’umanità in varie dispensazioni, da cui il nome dispensazionalismo. Israele svolge un ruolo determinante nelle dispensazioni perché, come nel premillennialismo, il centro del regno visibile di Gesù è previsto a Gerusalemme. Tale dottrina si diffuse soprattutto in Europa. Oggi ci sono anche dei rappresentanti che credono che il rapimento avrà luogo dopo la prima metà del tempo della tribolazione. 


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