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La santità cristiana La santificazione dell'uomo. Dio è Santo cioè "separato" dalla dimensione di questo mondo, altro-dal-mondo,"puro", non contaminato dalla dimensione di questo mondo in cui abita il male. In definitiva Egli è santo cioè separato e incompatibile con il male. Egli si è rivelato, ha potentemente, miracolosmente salvato il suo popolo . La santità di Dio si è rivelata nei fatti storici di salvezza come Le 19,2 «Parla a tutta la comunità degli Israeliti e ordina
loro: Siate santi, perché io, il Signore, Dio vostro, sono santo. Per vivere insieme a Lui è necessario essere santi, perfettamente
separati dal male , affini a Lui. La storia di Israele
dimostra però che l'uomo naturale, anche se scelto da Dio ed introdotto in una vita di relazione speciale con Lui, non è in grado di fare pienamente la " giustizia". cf. Il progetto di Dio cf . Vivere in Gesù Ef 1, 3 Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro GesùCristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. 4 In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, 5 predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, 6 secondo il beneplacito della sua volontà.Diventare cristiani significa partecipare pienamente della santità di Dio, in Gesù. Questa partecipazione della natura divina è un dono soprannaturale il cui possesso è legato alla condizione di " osservanza " di una giustizia che comprende la Legge Morale Naturale ma che si estende alla natura divina. La giustizia del cristiano è molto semplice : sei stato santificato, trasformato in uomo santo come Gesù, ora sii santo , apriti ad un cammino di perfezione, diventa perfetto come Gesù, cioè come Dio.. Il "discorso della montagna" contiene le istruzioni fondamentali date da Gesù per chi entra nella Nuova Alleanza . Tutte le istruzioni vengono riassunte da Gesù nella sentenza : Mat 5,48 Siate voi è perfetto il Padre vostro celeste. Questo cammino di santità si conclude nella perfezione dell'Uomodio, , il Figlio di Dio. 1 Tess 5, 23 Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, La santificazione del cristiano fino alla perfezione di Gesù è opera soprannaturale di Gesù che si svolge nella storia : 24 Colui che vi chiama è fedele e farà tutto questo! Gesù chiama i cristiani ad una vita di comunione con Lui e fra di loro nella santità ; in questa vita Egli opera la santificazione fino alla perfezione. Gesù è l'unico autore della salvezza, l'unico " salvatore" : il suo nome in fatti è Gesù ( = in ebraico , Dio salva ) ; la Sua opera soprannaturale non si compie senza l'adesione libera dell'uomo alla sua nuova natura, quella di uomodio che si comporta nella storia come tale. La partecipazione alla natura divina, che è vita eterna , è per ogni uomo il tesoro di tutti i tesori.Un tesoro eterno! Mat 13,44 Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Una volta compresa l'importanza di questo dono, chiunque farebbe di tutto per garantirselo investendo tutto in esso. Fare a meno di tutto per avere la vita eterna! L'imperfezione umana
Un tale ( Luca specifica: un arcon , un notabile, un ricco; Matteo 19,20 un neaniskos = un uomo tra i 20 e i 40 anni, cioè un giovane. ) Il tale è in ansia per la sua vita eterna: si inginocchia davanti a Gesù, tributandogli un onore superiore a quello che si riservava ad un rabbino. Il giovane in cerca di vita eterna vede la sola dimensione personale, la salvezza della sua anima , la retribuzione personale da parte di Dio per i meriti della sua osservanza dei precetti religiosi.Chiede a Gesù come ad un maestro, un rabbino, secondo la sua mentalità giudaica, cosa deve fare per avere (= ereditare , ottenere cioè guadagnare,meritare) la vita eterna. Sal 23,3 Chi salirà il monte del Signore, chi starà nel suo luogo santo? Il giovane vuole sapere con certezza
quali
precetti gli garantiscono la vita eterna. Forse questo rabbino potente
in parole ed opere gli rivelerà il segreto della Vita Eterna. Si prospetta un certo imbarazzo del ricco che si era inginocchiato e dunque si aspettava qualcosa di nuovo, di insigne: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza» ed io mi aspettavo che tu dicessi qualcosa di elevato e sicuro da osservare,che mi desse la garanzia di essere parte di coloro che vivranno con Dio per sempre. 21 Allora Gesù, fissatolo, lo amò . Ora Gesù lo
fissa : quando si fissa una persona si vuole l'attenzione della
persona perchè si sta per dire una cosa importante.
Qual è la cosa importante che Gesù vuole comunicargli? Gesù è la fonte della vita eterna: il suo amore inequivocabile per tutti è la potenza del sacro di Dio che può introdurre nella vita eterna. Giov 14,6 Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.» Una sola cosa manca all'uomo naturale . Al giovane che si ritiene già maturo per la vita eterna perchè osserva tutti i precetti della Legge mosaica Gesù dice : Una cosa sola ti manca [per essere maturo per il Regno]Gesù mette al centro l'imperfezione umana: è' impossibile per l'uomo naturale seguire alla perfezione tutti i comandamenti divini; l'uomo naturale, anche con l'aiuto di Dio non è capace di raggiungere la perfezione, (Mt 19,21 teleios =perfetto) qualcosa glielo impedisce . La storia della salvezza ha rivelato che l'uomo naturale è contrassegnato dal peccato che risiede nella sua natura stessa ( peccato originale) ; questo lo rende costitutivamente imperfetto, incapace di osservare la legge della sua natura , la Legge Morale Naturale , conoscibile per mezzo della ragione e rivelata da Dio nei suoi aspetti fondamentali al popolo di Israele ( la Legge Mosaica ) «Una cosa sola ti manca »: và, vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; 1Tess 5, 9 Poiché Dio.. ci ha destinati ... all'acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, 10 il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui. Questo è il " precetto " che manca al giovane ricco : Gesù ha in se stesso la vita divina, eterna, e la comunica gratuitamente ; a chi lo " segue" poi ( il verbo richiama i discepoli che seguivano i loro rabbini , nel senso che non solo apprendevano da loro ma vivevano con loro ) Egli insegna come vivere questa nuova condizione umana di uominidèi fino a raggiungere la perfezione o piena santificazione. Accettare Gesù, la sua salvezza e poi seguirlo come discepoli era ciò che mancava agli ebrei osservanti della Legge mosaica; è ciò che manca all'uomo naturale che cerca, si sforza di seguire la legge morale naturale .Osservare questo "precetto" - lasciare tutto per seguire Gesù- significa ricevere lo " spirito" di Gesù che comunica la sua vita divina, eterna e vivere e crescere in essa fino alla perfezione che diventa definitiva con la morte e resurrezione nel Regno di Dio.. I salvati da Gesù - i cristiani -sono chiamati a diventare suoi discepoli perchè solo Lui può insegnare loro come si vive da uominidèi. Hai un tesoro in terra, in questo mondo? Vendilo e il ricavato distribuiscilo ai poveri , come se lo avessi accumulato non per te stesso soltanto, ma per il bene comune. Se fai questo crei la prima condizione per seguire Gesù come discepolo e perchè Gesù ti santifichi; solo così avrai un tesoro nel Cielo, nella dimensione di Dio, cioè avrai la vita eterna insieme a Lui. Ciò che hai detto di voler ereditare cioè possedere. Lu 12,33 Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma. Eb 13,16 Non scordatevi della beneficenza e di far parte dei vostri beni agli altri, perché di La povertà cristiana Lc 12,5 E disse loro: «Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell'abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni». 16 Disse poi una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. 17 Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? 18 E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. 19 Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. 20 Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? 21 Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio». Lc 12,5 Anche se uno è nell'abbondanza, ( di beni di questo mondo) la sua vita (che è eterna ) non dipende dai suoi beni (di questo mondo) . Chi accumuli tesori per sè e non arricchisce davanti a Dio i suoi tesori non serviranno per avere, alla morte, la vita eterna. Per ereditare la vita eterna (= giungere al possesso definitivo) è necessario arricchirsi davanti a Dio, cioè arricchirsi dei suoi doni, della sua santità. Basta diventare poveri per vivere la vita eterna? Nuovo precetto, quello giusto ? Lu 16,9 Ebbene, io vi dico: Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perché, quand'essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne. Gesù esemplifica nella parabola detta " del ricco Epulone". 25 Ma Abramo rispose: Figlio,
ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti
i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti.
26 Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso:
coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si
può attraversare fino a noi. 27 E quegli replicò: Allora,
padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, 28 perché ho
cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in
questo luogo di tormento. 29 Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i
Profeti; ascoltino loro. 30 E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai
morti andrà da loro, si ravvederanno. 31 Abramo rispose: Se non
ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti
saranno persuasi». Lu 19,1 Entrato in Gerico, attraversava la città. 2 Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, 3 cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. 4 Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. 5 Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». 6 In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. 7 Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È andato ad alloggiare da un peccatore!». 8 Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». 9 Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa... Zaccheo era un esattore di tasse che lavorava per i Romani, il "nemico" degli ebrei. Era considerato
un impuro, indegno di vivere nel popolo di Dio . Egli desiderava
talmente tanto essere salvato da questa condizione di emarginazione dal popolo di Dio che subito ha seguito le istruzioni di
Gesù. La condizione del cristiano ricco. Giac 5,1 E ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano! 2 Le vostre ricchezze sono imputridite, 3 le vostre vesti sono state divorate dalle tarme; il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco.Perche accadrà tutto questo? Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni! 4 Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti. 5 Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage. 6 Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non può opporre resistenza.Come si fa ad accumulare per sè le ricchezze , cioè servire il denaro e nello stesso tempo servire Dio cioè amare gli altri come se stessi? 1Gc 3,17 Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e vedendo il suo fratello
in necessità gli chiude il proprio cuore, come dimora in lui l'amore
di Dio? Il ricco dice: le ricchezze di questo mondo mi danno garanzia di buona e lunga vita. Questa percezione ottenebra la visione chiara della realtà: sua vita , come quella di ogni essere, dipende da Dio, dalla giusta relazione con Lui. Il ricco vede la relazione con Dio come un valore inferiore alle sue ricchezze : non avrà la vita eterna , perchè questa Dio la dona solo nella giusta relazione ( alleanza) con Lui. Non sono i beni materiali a garantire la vita dei cristiani : il loro orizzonte non è più "vivere a lungo e bene" ma è la vita eterna che si sviluppa in loro, nella storia, fino alla perfezione, per opera di Gesù, nella vita di comunione con lui e con i fratelli cristiani . La povertà religiosa Chi entra nella Nuova Alleanza riceve da Gesù la vita eterna; allora
qual'è l'atteggiamento verso questo mondo di chi vive già la
vita eterna in Gesù? ... la vita eterna vale più ancora della esistenza in questo mondo ! Darsi pensiero delle cose meno
importanti come il cibo, il vestito, la vita biologica rischia di far dimenticare le esigenze della vita eterna fino a perderne il possesso definitivo . Giov 12,25 Chi ama la sua vita 1Co 6,20 Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque
Dio nel vostro corpo! Nel corpo il cristiano è chiamato a glorificare Dio che lo ha liberato dal Male e lo santifica continuamente con la sua presenza. Lo santifica fino alla perfezione così che alla morte risorga nel suo Regno definitivo. 1Te 5,23 Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Lc 12, 24 Guardate i corvi: non seminano
e non mietono, non hanno ripostiglio né granaio, e Dio li nutre. Quanto più degli
uccelli voi valete![ se Dio ha questa cura per gli uccelli, quanta ne avrà per voi!
] Vi affannate inutilmente per le cose di cui si occupa Dio per i fiori e gli animali, non credete che se ne occupi anche per voi? 27 Guardate i gigli, come crescono: non filano, non tessono: eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. 28 Se dunque Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, quanto più voi, gente di poca fede? Questo è il problema: voi non credete alle parole di Dio, non credete alle sue promesse e dunque non seguite le sue istruzioni. La fede nelle parole-promesse-istruzioni di Dio intruduce nel discepolato di Gesù, ù, nella vita eterna vissuta nella storia. Lc 12, 29 Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, o odierà l'uno e amerà l'altro oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire a Dio e a mammona». Bisogna scegliere. La gente del mondo e la gente di Dio . (Gal 3,7-14) Fratelli, riconoscete che figli di Abramo sono quelli che vengono dalla fede. E la Scrittura, prevedendo che Dio avrebbe giustificato i pagani per la fede, preannunciò ad Abramo: «In te saranno benedette tutte le nazioni». Di conseguenza, quelli che vengono dalla fede sono benedetti insieme ad Abramo, che credette. Solo la fiducia in Gesù, nelle sue promesse , introduce l'uomo nella vita eterna, subito. Gv 6:68 Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole [ = promesse divine ] di vita eterna; Questa fede è possibile per tutti. (Gal 3,7-14) Quelli invece che si richiamano alle opere della Legge stanno sotto la maledizione, poiché sta scritto: «Maledetto chiunque non rimane fedele a tutte le cose scritte nel libro della Legge per metterle in pratica». L'uomo naturale non può " meritare" da Dio la vita eterna per mezzo delle sue opere religiose di osservanza alla Legge Morale Naturale : nessuno riesce ad osservare perfettamente la " Legge di Dio". ... Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della Legge, diventando lui stesso maledizione per noi, poiché sta scritto: «Maledetto chi è appeso al legno», perché in Cristo Gesù la benedizione di Abramo passasse ai pagani e noi, mediante la fede, ricevessimo la promessa dello Spirito. La gente del mondo non crede a Gesù uomodio che dona all'uomo la sua natura divina e così non chiede e non riceve la vita eterna . Non avendo in sè la vita divina, eterna, si preoccupa soltanto della vita in questo mondo . Per quanto si affanni però non può aggiungervi neppure un'ora : Mt 6:27 E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? anzi se non riceverà da Gesù la vita eterna , alla fine la perderà. La gente di Dio , i cristiani , hanno la vita eterna , sono in questo mondo ma vivono la vita di una altro mondo, il mondo di Dio. Appartengono ad un altro mondo che cresce e si sviluppa in questo mondo, come il lievito in una massa di farina , come il sale che si scioglie e da sapore alla Terra, come la luce che vive e illumina le tenebre. Giov 17,11 Io non sono più nel mondo;
essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Lc 12, 32 Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno. 33 Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; Lu 6,20 Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva: «Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio. Così come la ricchezza non va intesa in senso assoluto ma per l'uso che se ne fa, anche la povertà non va intesa nei Vangeli in senso assoluto : Il povero che è fortunato rispetto al Regno di Dio non è il miserevole che non possiede nulla, la sua miseria non lo santifica, non lo rende automaticamente capace di sviluppare la vita eterna, la povertà è la condizione per dedicarsi totalmente a sviluppare il dono della vita eterna. Mt 6,19 Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; 20 accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano.Mt 6,21 « Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore. La povertà religiosa fa dipendere la propria vita solo da Dio e dalla sua grazia, dai suoi doni, e con tutte le proprie risorse si cura della vita comunitaria per tutti. La sequela Il "precetto" di Gesù che promette la vita eterna : và vendi tutto quello che hai , poi vieni e seguimi ! Giov 15,8 In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.La povertà non è un precetto che porta ad un merito : la certezza di ereditare la vita eterna, essa è solo la condizione per il precetto vero : ...poi vieni e seguimi».Medjugorje - messaggio della Madonna del 25 maggio 2006 ai veggenti. Lu 14,33 Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo. Gesù rivela al giovane ricco il salto che deve fare : lasciare le ricchezze a coloro che ne hanno bisogno per sopravvivere, i poveri, e seguirlo : solo Lui può dargli la vita eterna. Mc 10,22 Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni. Voleva avere la garanzia di una buona vita terrena e la garanzia della
vita eterna. «Mc 10,29In verità vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, 30 che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna.» Gesù, colui che solo può dare la vita eterna non puo' dare anche la buona vita terrena? 23 Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: Per un ebreo , la cui cultura riteneva le ricchezze una benedizione divina , la cosa suonava un pò come una bestemmia. Il Regno di Dio-secondo le credenze dell'epoca- consisteva in ogni abbondanza terrena, in ogni pienezza di vita terrena, una lunga vita ben vissuta come quella dei Padri di Israele.( Abramo, Isacco, etc) sotto la benedizione divina , parola che richiama fertilità ed abbondanza. 24 I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Gesù riprese: |
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